MIRACOLO!!! E' SCOMPARSO IL PETROLIO
Mi dispiace molto spaventarvi. Ma la mia attuale valutazione della situazione è che nei prossimi tempi potrebbe davvero arrivare “l’inizio della fine”… almeno per una parte significativa dell’umanità. E naturalmente del mondo animale e vegetale. No, non sto esagerando. Sono piuttosto i media tradizionali a sminuire drasticamente la vera portata della catastrofe.
Vi è ancora la possibilità che la BP/il governo/l’élite possa chiudere la falla a breve termine e limitare i danni della catastrofe a un multiplo dell’avaria della Exxon Valdez (la disgrazia della Exxon Valdez finora è stata considerata la più grande catastrofe ambientale dell’umanità, e si calcola che la perdita della BP produca lo stesso danno ogni due/tre giorni).
Ma anche queste vaghe speranze svaniscono alla luce di una nuova pubblicazione, nella quale un professionista dell’industria petrolifera rivela l’esistenza di un’ulteriore falla, più grande di cinque o sei volte.
Altre voci sostengono la possibilità che non si tratti di una falla convenzionale di un oleodotto, bensì di un vulcano sotterraneo che in qualche modo si è aperto e che non fa fuoriuscire soltanto olio, ma anche zolfo. Ciò si dedurrebbe dal colore ocra della melma espulsa. Secondo un osservatore, non è il colore del petrolio, che sarebbe nero.

Tirando le somme, nasce il pericolo di una carestia senza precedenti per gli Stati Uniti… assieme alla prospettiva di evacuare alcuni stati (la Florida, il delta del Mississippi, forse anche il Texas). Di fronte alla situazione già tesa a causa della disoccupazione, la crisi finanziaria e la corruzione generale dei poteri governanti, questo potrebbe comportare dei disordini politici, che potrebbero tranquillamente arrivare allo stesso livello della presa della Bastiglia durante la Rivoluzione Francese. E a proposito di governi corrotti: vorrei fare riferimento a una notizia non poco importante, secondo la quale la catastrofe si sarebbe facilmente potuta evitare, se non si fosse rinunciato “per motivi di risparmio” all’installazione di un dispositivo di allarme acustico, consigliato dagli esperti. I responsabili di questa decisione? Bush e Cheney. Un futuro tribunale rivoluzionario si chiederà se la “lungimiranza” di questi due magnati del petrolio travestiti da capi di stato sia motivata davvero soltanto dalla loro avarizia morbosa, o se abbiano agito in malafede fin dall’inizio. Come riporta Halfpasthuman, il meme “rivoluzione” nell’analisi linguistica della situazione mondiale rappresenta già un termine chiave, e ciò indica che le condizioni sono davvero molto, molto critiche.

Se avete pronto un piano d’emergenza in caso di catastrofi, che finora non avete messo in pratica: ADESSO è l’ora giusta di dargli la massima priorità. Ciò che sta succedendo si può definire un ELE, un “Extinction Level Event”. E vi è anche una certa ironia in tutto questo: per troppo tempo siamo stati avvisati che la nostra società deve abbandonare la dipendenza morbosa dal petrolio, e NIENTE è riuscito a toglierci finalmente questo vizio.
Ora la terra probabilmente ci fornirà più petrolio di quello che vogliamo, e anche gratis, a domicilio.
Traduzione: Tanja Pasini
Fonte: Nexus Magazin (Germania), Thomas Kirschner, 28 maggio 2010