Io con i centri commerciali…ci campo.
Letteralmente, s’intende.
Lavoro in un negozio di un centro commerciale della mia città, e devo ammettere con orgoglio che economicamente mi sta molto gratificando, sebbene sia un contratto part-time e ovviamente a tempo determinato.
E’ un lavoro piombato dal cielo, non l’avevo espressamente richiesto (non che ricordi), mi tiene in forma e attiva. Fin qui tutto positivo, una voce positiva tra le migliaia che urlano “Non ho un lavoro, fatemi lavorare!”.
Letteralmente, s’intende.
Lavoro in un negozio di un centro commerciale della mia città, e devo ammettere con orgoglio che economicamente mi sta molto gratificando, sebbene sia un contratto part-time e ovviamente a tempo determinato.
E’ un lavoro piombato dal cielo, non l’avevo espressamente richiesto (non che ricordi), mi tiene in forma e attiva. Fin qui tutto positivo, una voce positiva tra le migliaia che urlano “Non ho un lavoro, fatemi lavorare!”.
Ma……c’è sempre un “ma”……io non ho chiesto di lavorare la Domenica.
Io ho chiesto un lavoro, e voglio lavorare ed essere pagata per ciò che giustamente mi spetta. Voglio un lavoro retribuito secondo la legge, voglio le ferie, voglio i permessi e i giorni di malattia, i congedi parentali etc etc….voglio un Lavoro come di questi tempi ce n’è pochi, molto pochi.
E ce l’ho.
Io ho le ferie, le malattie, i permessi studio, le ore straordinarie pagate. Io ho anche il turno di notte ben pagato, ma quando devo lavorare di notte, mi viene chiesto se intendo farlo, se posso farlo. E sta a me dire “si” o “no”. E’ sempre un “si” il mio: sono soldi in più (sicuri al 100% nella busta paga successiva), la mattina dopo posso dormire e a negozio chiuso si lavora in serenità senza divisa e senza clienti intorno!
Io ho chiesto un lavoro, e voglio lavorare ed essere pagata per ciò che giustamente mi spetta. Voglio un lavoro retribuito secondo la legge, voglio le ferie, voglio i permessi e i giorni di malattia, i congedi parentali etc etc….voglio un Lavoro come di questi tempi ce n’è pochi, molto pochi.
E ce l’ho.
Io ho le ferie, le malattie, i permessi studio, le ore straordinarie pagate. Io ho anche il turno di notte ben pagato, ma quando devo lavorare di notte, mi viene chiesto se intendo farlo, se posso farlo. E sta a me dire “si” o “no”. E’ sempre un “si” il mio: sono soldi in più (sicuri al 100% nella busta paga successiva), la mattina dopo posso dormire e a negozio chiuso si lavora in serenità senza divisa e senza clienti intorno!
Però non capisco…se mi viene chiesto il permesso di lavorare la notte, perchè non mi si chiede se voglio lavorare la Domenica?! Viene pagata come straordinario, esattamente come la notte.
Forse non viene chiesto perchè molti dipendenti rinuncerebbero volentieri ad un turno la Domenica piuttosto che ad un turno di notte. Che tu la notte dorma o meno, importa solo a te, non togli tempo a nessuno, non togli tempo a te stesso (certo di notte non puoi andare a fare la spesa o a far controllare la macchina, o a tagliarti i capelli o a fare shopping…). Ma la Domenica……la Domenica è sacra.
La Domenica è il giorno in cui decidi solo tu cosa fare della tua giornata: puoi alzarti e stare in pigiama tutto il giorno, o puoi alzarti all’alba e andare a scalare una montagna. Puoi invitare parenti e amici a pranzo, o essere invitato, puoi andare a fare una passeggiata al mare o una scampagnata in pineta, puoi andare a Messa, o a guardare (e magari FARE) del sano sport.
Puoi prendere per mano i tuoi bambini e portarli in campagna, fargli sporcare le mani con la terra e l’acqua, fingendo di essere stregoni che creano pozioni magiche. Puoi dar loro un pallone e insegnargli a tirare in porta (disegnata a muro col gesso), o saltare con loro a “ria” o a “campana”.
Ci sono così tante cose che puoi fare la Domenica, che scriverle sembra anche banale. Finirei per annoiarmi anche io a immaginarle e scriverle tutte.
Forse non viene chiesto perchè molti dipendenti rinuncerebbero volentieri ad un turno la Domenica piuttosto che ad un turno di notte. Che tu la notte dorma o meno, importa solo a te, non togli tempo a nessuno, non togli tempo a te stesso (certo di notte non puoi andare a fare la spesa o a far controllare la macchina, o a tagliarti i capelli o a fare shopping…). Ma la Domenica……la Domenica è sacra.
La Domenica è il giorno in cui decidi solo tu cosa fare della tua giornata: puoi alzarti e stare in pigiama tutto il giorno, o puoi alzarti all’alba e andare a scalare una montagna. Puoi invitare parenti e amici a pranzo, o essere invitato, puoi andare a fare una passeggiata al mare o una scampagnata in pineta, puoi andare a Messa, o a guardare (e magari FARE) del sano sport.
Puoi prendere per mano i tuoi bambini e portarli in campagna, fargli sporcare le mani con la terra e l’acqua, fingendo di essere stregoni che creano pozioni magiche. Puoi dar loro un pallone e insegnargli a tirare in porta (disegnata a muro col gesso), o saltare con loro a “ria” o a “campana”.
Ci sono così tante cose che puoi fare la Domenica, che scriverle sembra anche banale. Finirei per annoiarmi anche io a immaginarle e scriverle tutte.
Quest’inverno è durato oltremisura. Dalle mie parti ha piovuto così tanta acqua, ma così tanta….che ci sentivamo umidi dentro. Ha pure nevicato per Capodanno e per noi isolani è stato magico e straziante (non abbiamo i mezzi per affrontare nevicate improvvise). E ha piovuto per due mesi senza sosta, lasciandoci con temperature sotto i 15°C quando in realtà dovrebbero essercene già almeno 20°. Stanno finalmente prendendo forma le prime giornate di Primavera. Le abbiamo aspettate, desiderate. Volevamo tutti toglierci il cappotto, volevamo sentire il calore del sole sul viso, volevamo finalmente andare a raccogliere asparagi per i campi, volevamo scendere al mare e passeggiare in spiaggia senza il vento fastidioso. Volevamo sentirci finalmente asciutti.
Eppure…non capisco…