Vivisezione: il capitolo più nero della storia della medicina


Ogni specie è differente per metabolismo, anatomia, fisiologia e genetica e, quindi, nessun risultato conseguito sugli altri animali sarà mai estrapolabile all’uomo. Le specie utilizzate sono uguali a noi solo in un aspetto: nella capacità di soffrire. Ma il numero degli animali sottoposti alle brutalità della vivisezione è altissimo ed in costante aumento.

Vivisezione: il capitolo più nero della storia della medicina.
Il medico e premio Nobel Albert Schweitzer ha affermato: “Coloro che sperimentano sugli animali non dovrebbero mai acquietare le proprie coscienze dicendosi che queste azioni avrebbero uno scopo lodevole”.
Quindi, cosa sono la vivisezione e la sperimentazione animale? Perché avvengono? Che benefici portano al progresso scientifico? Innanzitutto è necessario dire che il termine vivisezione non indica solo “sezionare animali in vita” ma è sinonimo di sperimentazione animale, cioè, “ogni tipo di esperimento che avviene sugli animali”. Le specie più usate nella sperimentazione animale sono roditori, cani, gatti, scimmie e conigli. Vengono mutilati, avvelenati, accecati, affamati, bruciati, ghiacciati, schiacciati, decerebrati, ustionati, infettati con malattie, assoggettati a stress, shock e privazioni.
Ogni anno nel mondo vengono sottoposti alla vivisezione dai 300 ai 400 milioni di animali. In Italia ogni anno viene vivisezionato circa 1 milione di animali e, purtroppo, queste cifre sono in constante aumento. Solo un anno fa il Parlamento europeo ha approvato la Direttiva pro vivisezione, la quale, non mette alcun limite ai vivisettori, non inserendo neppure un metodo sostitutivo ai test sugli animali e permettendo, tra le varie crudeltà, la sperimentazione anche su cani e gatti randagi. I diritti degli animali sono stati letteralmente dimenticati da quest’approvazione in nome dello strapotere monetario delle multinazionali del farmaco.
Il 30% degli esperimenti riguarda la medicina. Il restante 70% riguarda esperimenti per testare prodotti cosmetici, industriali (detersivi, saponi, inchiostri, ecc.), bellici (gas tossici, radiazioni nucleari, armi batteriologiche, nuovi proiettili, ecc.) e per prove psicologiche comportamentali.
Perché i ricercatori continuano ad utilizzare gli animali negli esperimenti di vivisezione? La risposta è semplice: le industrie farmaceutiche e cosmetiche muovono un business miliardario. Attraverso gli studi sulla vivisezione, gli “scienziati” promuovono o condannano facilmente una determinata sostanza, in relazione alle attuali esigenze di mercato. Gli esperimenti sugli animali rappresentano un facile sistema per fare carriera, attraverso pubblicazioni di esperimenti che nei concorsi vengono notevolmente valutate. Di conseguenza, queste pubblicazioni, porteranno pubblicità e consentiranno ai ricercatori di avvalersi dei finanziamenti (spesso denaro pubblico) messi a disposizione dai vari Consigli Nazionali di Ricerca.
“Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni”
Albert Einstein
Molte persone pensano che la sperimentazione animale sia necessaria per un progresso scientifico atto a salvare vite umane. Questo perché, spesso, gli stessi vivisettori fanno leva sull’emotività umana ponendo domande del tipo: “Preferite salvare un animale o un bambino?”.  Ma questo non è assolutamente vero. La vivisezione, oltre a recare enormi sofferenze agli animali, non porta nessun beneficio all’uomo. È inattendibile perché nessuna specie animale può costituire il modello sperimentale per nessun’altra perché ognuna reagisce sempre in modo totalmente diverso dalle altre. È controproducente perché può ritardare scoperte importanti e mette in commercio sostanze che sono risultate innocue durante le prove sugli animali in laboratorio ma che possono rivelarsi tossiche per l’uomo. Infatti, ogni anno, moltissimi farmaci e cosmetici vengono ritirati dal mercato per la comparsa di effetti collaterali, anche gravi.
Già oggi queste metodologie crudeli sono solo una parte del mondo della ricerca scientifica vera ed utile all’uomo ed alla natura. Eccovi un esempio concreto di quanto detto: la Novo Nordisk, azienda con sede in Danimarca, è la prima ditta farmaceutica che ha detto stop ai test sugli animali. I test verranno condotti su cellule in coltura, non più sugli esemplari vivi. Inoltre ciò permetterà di ottenere risultati più accurati e che garantiranno maggiore affidabilità.
Ho deciso di evitare qualsiasi video che mostri immagini crudeli dei vivisettori. Però voglio lasciarvi un messaggio positivo e di speranza per un futuro migliore in cui io credo ancora.
Questi 40 beagle, cresciuti in un laboratorio in Spagna, sono stati salvati dalle mani dei vivisettori grazie al progetto Freedom Beagle, che tenterà ora di dargli una nuova vita attraverso un programma di adozioni. Vi invito, però, ad osservare il terrore che questi cagnolini hanno a fare il loro primo passo verso la libertà. Cosa avranno subito? Cosa avranno visto quegli occhi?
Per darvi degli esempi concreti delle sofferenze che gli animali subiscono a causa della vivisezione vi cito un breve passo tratto da ” L’Imperatrice Nuda ” di Alexander Hans Ruesch, libro in cui l’autore, con importanti medici e scienziati, fa una forte e documentata requisitoria contro i test sugli animali: “…si squarta una cagna gravida per osservare l’istinto materno sotto il dolore intenso… si costringono dei cani a bere soltanto alcool puro per oltre un anno, per ottenere la prova scientifica che l’abuso di alcool è nocivo. Migliaia di topi, conigli e cani, per lo più tracheotomizzati, vengono costretti a fumare sigarette per mesi e anni, e naturalmente molti
muoiono: ma gli sperimentatori subito avvertono che non è possibile alcuna trasmissione di dati validi all’uomo…”.
A questo link potrete trovare un breve documentario sul tema della vivisezione ma vi anticipo che le immagini sono molto forti.
http://www.tvanimalista.info/video/vivisezione/motivazioni-no-vivisezione
È ora di finirla con queste attività disumane. Voi cosa ne pensate?


Articolo tratto da fanpage

Detersivi e Detergenti: Ci stiamo avvelenando da soli?



Ti sei mai chiesto dove finiscano tutti i prodotti chimici che da almeno 50 anni utilizziamo per la pulizia domestica?
Forse un'idea ti è venuta, ma sapere che quando bevi l'acqua del tuo rubinetto, di una fontana o anche l'acqua utilizzata nelle irrigazioni dei campi e per abbeverare il bestiame e' composta da residui del tuo formidabile smacchiatore, è un'idea non bella da accettare! Vero?

L'unica soluzione che conosciamo chiudere gli occhi, poichè ad oggi non conosciamo alternative ecologiche, biodegradabili ma soprattuto non tossiche, sperando che il sistema di depurazione delle fognature non faccia sciopero e che faccia tornare l'acqua cristallina come fosse pioggia.
Mi son chiesto come facevano i nostri nonni a pulire prima dell'avvento dell'Era petrol-chimica, e in effetti le alternative le abbiamo sotto gli occhi, e sono anche più efficaci di quanto possiamo credere!
Prima di elencarle e' giusto sapere che più dell'80% dei prodotti che utilizziamo in casa proviene dalla lavorazione chimica del petrolio e sono nati nel decennio del dopo guerra come alternativa moderna al classico sapone utilizzato dalle massaie, giocando sulla convenienza economica, vista l'abbondanza del petrolio a basso prezzo.
Non coscienti delle conseguenze iniziammo ad utilizzare sempre di più questi additivi ignorando il fatto che non fossero assolutamente biodegradabili e peggio ancora che li avremmo ritrovati ben presto in altra forma nel nostro corpo notando inquietanti conseguenze, come malattie nuove e sconosciute fino a quel momento.
Si stima che in Italia ogni anno si utilizzi più di un milione e mezzo di tonnellate di sostanze chimiche, in parte derivati dal petrolio, di cui ognuno di noi utilizza per la pulizia domestica e personale oltre 25,5 kg.
Immagina di sommare in un unico carrello tutti i contenitori di detersivi che hai acquistato al supermercato quest'anno e poi moltiplicalo per tutti gli italiani, europei, americani, asiatici... son cifre preoccupanti vero? Aggiungi ancora tutte le sostanze che vengono impiegate quotidianamente nelle industrie tessili, alimentari, lavanderie, pelliccerie, cuoio, metallurgiche; ed ecco la realtà in cui ci troviamo oggi.

Dove finiscono tutti questi composti chimici una volta utilizzati?

Beh e' una domanda così elementare e inutile, che pochi si pongono realmente e i produttori di detergenti ci vanno a nozze con questo atteggiamento menefreghista.
Ogni prodotto entra nelle nostre case e poi finisce dritto dritto nelle acque di scarico chiamate "acque grigie" le quali convogliano tutte in depuratori, cioè semplici vasche di filtraggio e di decomposizione rapida che avviene tramite "super batteri".






Quindi non mi devo preoccupare delle conseguenze?

Diciamo che nel mondo delle favole il problema scompare subito.
Sulla Terra vige la regola che nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma, quindi se il depuratore funziona egregiamente le sostanze chimiche si dissolvono, ma se i "super batteri" vengono uccisi dai nostri agenti disinfettanti le sostanze "illudono" la depurazione e vengono rilasciate nuovamente nell'ambiente, danneggiando gli organismi acquatici e gli eco-sistemi per primi.
Senza contare che in 50 anni le leggi e i controlli sono evoluti e regrediti centinaia di volte, ed i "furbi" han sempre fatto da padroni.

Ma se chiudo gli occhi non noterò mai la differenza, vero?

Sarebbe bello, in realtà l'abbiamo anche fatto!
Purtroppo noi facciamo parte dell'eco-sistema tanto quanto le  piante e gli animali quindi se non ci ammaliamo subito potremmo con il tempo soffrire di allergie, intolleranze alimentari, tumori, sintomi neurologici, può anche presentarsi nei nostri figli un'alterazione genetica; qualcuno di voi ne soffre già per caso?
Un medico ed un naturopata esperto vi direbbero che son malattie che non esistevano in Natura fino a 100 anni fa, son frutto dell'alterazione umana nell'ambiente esterno.
Se ti dicessi che la maggior parte degli smacchiatori e ammorbidenti rilasciano residui permanenti sui tuoi vestiti tu li useresti con la stessa tranquillità di oggi?
L'Uomo è una macchina perfetta, capace di crearsi anticorpi in base alle malattie di cui potrebbe ammalarsi, però se vive in un ambiente troppo "disinfettato", le difese immunitarie si sentono inutili e scompaiono man mano, le conseguenze poi si vedono negli ospedali.

Allora è solo colpa del mio sgrassatore che uso in casa?

Certo che no!!
E' un'alterazione totale dell'ambiente esterno che l'Uomo ha provocato negli ultimi anni.
Siamo riusciti a danneggiare tutti gli eco-sistemi acquatici, terrestri ed aerei.
L'Uomo ignora ciò che teme, però tutti i nodi vengono al pettine e l'alterazione in una zona del Pianeta provoca la modifica del clima in un altra. Dobbiamo comprendere che ad ogni Nostra azione corrisponde una reazione uguale o contraria ma non nello stesso istante.

Cosa posso fare io?

-Prima cosa fai attenzione alla pubblicità esagerata e ingannevole dei detersivi. Sappi che i principali componenti sono sempre uguali, cambia solo la forma della confezione, la biodegrabilità ed il prezzo.
-Effettua sempre acquisti intelligenti e consapevoli per il tuo portafoglio e per l'ambiente.
Acquista in base a due fattori: l'impatto ambientale del contenitore e la qualità del prodotto all'interno.
-Lo sapevi che i detergenti liquidi sono molto diluiti e paghi cara l'acqua all'interno? Cerca sempre detersivi concentrati o in polvere, naturalmente non tossici, risparmierai molti soldi già da subito.
-Non SPRECARE! Abbiamo ancora troppo l'abitudine di sprecare. Se vedi che la dose minima indicata non ha molto effetto cambia prodotto, magari non è qualitativo o non serve nel tuo caso specifico.
-Cosa molto importante, sfrutta le ALTERNATIVE NATURALI che costano decisamente meno (e per questo non vengono pubblicizzate), non sono assolutamente tossiche e danno risultati migliori rispetto alle soluzioni chimiche.

Quali?
Ad esempio il bicarbonato di sodio (circa 0.50 cent al pacco) e l'aceto (circa 0.50 cent/litro); entrambi fanno parte dei principali componenti dei detersivi per piatti, indumenti e igiene domestica. Possono essere impiegati come sbiancanti, disinfettanti, anti-calcare, anti-odore, smacchiatori..
Sono poco pubblicizzati anche aditivi a base di cenere e fiele di bue, che sono totalmente biodegradabili e molto efficaci nelle pulizie.

Purtroppo ci siamo affidati ciecamente alle classiche marche pubblicizzate alla televisione senza dar alternative ad altre che oltre ai propri interessi hanno a cuore anche il rispetto dell'ambiente e della salute delle prossime generazioni. Cambiare è semplice basta volerlo! 



Un interessante approfondimento lo fornisce l'iniziativa Scuola del Consumo, sponsorizzata dalla Regione Piemonte, con una dispensa molto dettagliata (Leggi la dispensa), ed il sito di casahelp per le alternative naturali.


 

L'Ambiente ringrazia aumento costo dei carburanti


Dopo aver ricevuto in anticipo il regalo di Natale dal Governo, gli automobilisti iniziano a farsi i conti in tasca e studiano valide alternative per evitare di utilizzare il proprio veicolo.
L'associazione dei consumatori stima che ogni famiglia contribuirà per coprire il deficit italiano più di 750€ l'anno. E' sotto inteso che la sorpresa più bella sarà l'aumento indiscriminato dei prezzi degli alimenti siccome la globalizzazione ci offre la possibilità di acquistare arance spagnole in Sicilia; naturalmente trasportate su grandi e inquinanti tir!

Cosa possiamo fare per attutire la stangata natalizia?

Organizziamoci! Prima di tutto, invece di spostare da soli tante automobili con ancora quattro posti a disposizione potremmo organizzarci con i colleghi per un "servizio taxi" a turno, eviteremmo così tante code e ingorghi. Per quanto riguarda gli spostamenti urbani, invece, sfruttiamo il più possibile i trasporti pubblici per i quali ogni comune spende un patrimonio ogni anno (con le nostre tasse), già che ci sono approfittiamone!
Non meno importante ricordatevi di acquistare sempre prodotti a "KILOMETRO 0", significa è stato prodotto nella tua regione e che per essere venduto non deve attraversare molte regioni, stati e addirittura continenti; permetterai quindi di aiutare l'economia locale della tua zona ed evitare di pagare il valore aggiunto del costo del trasporto.
Certo tutto questo ci crea un po' di disagi in più ma una volta abituati risparmieremo tempo e molto denaro.
Chissà se i produttori di auto a petrolio si son arricchiti abbastanza offrendoci per il prossimo anno city-car ecologiche a basso prezzo?

L'Ambiente per una volta tirerà un sospiro ringraziando l'elevato costo del carburante e della diminuzione di scatole inquinanti che viaggeranno su di essa..

Evitiamo un Natale Sporco di Sangue


Ti piacerebbe sapere che presto diventerai uno zampone o un tenero arrosto?

Credo proprio di no!
Bhe' per 700 milioni di animali non toccherà il beneficio della scelta.
Finiranno dritti dritti sulle tavole di tantissime famiglie, che preoccupati se Babbo Natale sia stato più o meno generoso con loro, non presteranno un solo pensiero alla strage di vitelli, maialini, agnelli, pesci.. che avviene puntuale ad ogni festività.
-Non per fare il moralista ma per noi cristiani non e' un pochino ipocrita banchettare con cadaveri animali in nome della nascita di Gesù? (Forse il tuo prete non lo dice alla messa perché non vuole farsi cattiva pubblicità!)-
Certo, fin da piccoli ci hanno insegnato che i veri valori son la felicità e la ricchezza per la propria famiglia, ma ora siamo adulti e abbiamo la possibilità di aprire gli occhi da soli e magari raccontare un'altra verità alle nuove generazioni, così che inizi un Vero Cambiamento. 
E poi cosa credi, che quei poveri animali non ne abbiano una anche loro di famiglia?

Questo è un appello da parte di tutti gli animali la cui sentenza è già segnata:
-Questo Natale per chi non può fare a meno di alimentarsi a carne di animali cerchi di limitarne il più possibile l'acquisto ed evitando al massimo gli sprechi.
A fine del pasto, ringrazi Dio di non essere nato Animale da macello.
Per chi sia già dotato di coscienza, cerchi un'alternativa ad un Natale che non faccia soffrire esseri viventi.
Un pranzo di famiglia a base di bruschette, frittate, involtini, ravioli, tagliatelle, verdure alla parmigiana...e naturalmente un buon vino. Dai sfogo alla tua fantasia!!
Sapendo che per la tua famiglia non son stati uccisi creature viventi, noterai che avrai creato TU la Vera Magia del Natale, ritrovando una soddisfazione ed un valore diverso da quello commerciale che ci hanno venduto da quando eravamo piccoli.
Distinguerti da ciò che ti inorridisce è segno di grande orgoglio!

Ti ringrazierà la Natura, gli Animali, e la tua Anima...




Vi saluto lasciandovi un video, che spero vi possa tornare in mente la sera in cui sarete seduti davanti alla tavola bandita con l'equivalente del pasto annuale di un povero.


Ah... dimenticavo... Buon Natale a tutti voi!!

Dossier: dalla Fabbrica alla Forchetta



NON ASSOMIGLIA AD UN LAGER?

Prendere Coscienza del fatto che dietro alla "bistecca" sul banco della macelleria, vi sia una catena di allevamenti intensivi, maltrattamenti, uccisioni indiscriminate e sprechi ingiustificabili è il primo passo, accorgersi  di quanto succede e limitare l'acquisto della carne è il secondo.


Il video è una fotografia della società di oggi: sull'orlo del baratro.
Scommettiamo che se ci impegnamo tra pochi anni sarà tutto un brutto ricordo?
Continua a leggere dopo esserti inorridito...

Cosa posso fare io?

Innanzi tutto ora che ne sei venuto a conoscenza non voltare nuovamente lo sguardo, continua ad informarti dopo di che fai notare ciò che hai appreso a qualcuno che ancora non era ancora al corrente di tutto ciò. Sfruttiamoli bene i social network!

Come è possibile cambiare un sistema così malato e corrotto?

E' più semplice di quanto credi! Ricorda che le lobby che muovono i fili della società fanno molta attenzione alla direzione che prendono i loro consumatori.
Cambiando il tuo modo di acquistare influenzi dello 0,000001% il mercato, ma se insieme a te si uniscono altre 100, 1000, 10.000 ... persone, la richiesta cambia e di conseguenza i produttori saranno costretti a cambiare registro.
Immagina un Mondo pulito, pieno di alberi, senza pericoli tossici per i bambini, senza malattie alimentari o peggio..
Fantascienza? Secondo me no!

Anche fosse, da dove parto?

Non esiste un tempo, per questo non devi bollare un tesserino, trova un'alternativa costruttiva!
Per esempio domani potresti invitare i tuoi amici a cena e servigli una cena per cui nessun animale si e' dovuto sacrificare.. (formaggi, frittate, insalate miste, pizze, pasta, verdure grigliate, ...) Sono tantissime le alternative, fai lavorare la tua fantasia!!
A fine cena fai notare il tuo intento, dillo apertamente: QUESTA SERA NON ABBIAMO UCCISO ANIMALI!!! Perchè devi vergognarti delle buone azioni?
Vedrai che poco per volta ti verrà naturale aumentare questo tipo di cene, ti sentirai meglio con te stesso e  troverai un legame nuovo e migliore con questo Pianeta così martoriato.

Ciò che segue non è finzione ma pura quotidianità (purtroppo).
Ricordati queste immagini quando ti servono una bistecca calda o semplicemente passi davanti al banco della macelleria perchè questi animali hanno patito le pene dell'inferno per poter accontentare lo stomaco ingordo umano.

Lo  sapevi che la maggior parte degli animali da allevamento vengono sgozzati a testa in giù perchè si pensa che la carne senza sangue sia più tenera?
Peggio succede per i macelli islamici che convinti che sia Dio a chiederlo, macellano gli animali facendogli patire sofferenze peggiori. (Approfondisci su wikipedia)

E' tutto collegato. Quello che accade ora agli animali, succederà in seguito all'uomo.
(Indira Gandhi)

Buon appetito a tutti.

Come si uccidono i conigli.


Un video recente ottenuto da un infiltrato in macelli europei. L'agghiacciante "normalità" della sofferenza e della morte, che è la stessa in tutti i macelli, in Europa e nel resto del mondo. Reso disponibile dall'associazione spagnola IgualdadAnimal nel sito http://www.mataderos.info/

                                                                      
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Il massacro dei bovini.
In questo video vedrete gli animali confinati nelle stalle dei macelli, che possono solo attendere il loro turno mentre vedono portare via gli altri e sentono le loro grida.
In fila verso la trappola di stordimento, i vitelli possono vedere come gli operai sparano agli altri che stanno in fila prima di loro e che cadono per terra davanti ai loro occhi. Terrorizzati, quando la sbarra si alza cercano tutti inutilmente di scappare tornando indietro.
Nella trappola di stordimento gli animali scivolano e cadono, e sentono l'odore del sangue degli animali che vengono dissanguati al di là della trappola.
Dopo lo sparo del proiettile nella loro testa, alcuni animali restano ancora coscienti e provano ad alzarsi disperatamente. In uno dei macelli i veterinari raccontarono che in varie occasioni alcuni vitelli erano riusciti ad alzarsi e avevano cercato di fuggire correndo verso l'interno del recinto.
Vedrete un vitello che viene sgozzato mentre è ancora cosciente e sta respirando.
Pochi secondi dopo il macellatore taglia la faccia al vitello che continua cosciente a provare a respirare.
Tutto questo non è considerato "maltrattamento", è quello che normalmente avviene ogni giorno nei macelli di tutto il mondo per far sì che i "consumatori" abbiano la "carne" nel loro piatto.
Fino ad ora le immagini e i video che potevano giungere agli occhi della società su quello che succedeva nei macelli provenivano da altri continenti e generalmente erano immagini datate e di bassa qualità. Un attivista per i diritti degli animali del Gruppo di Inchiesta di "Igualdad Animal - Uguaglianza Animale" si è infiltrato, nel 2007 e 2008, in diversi macelli europei per accedere ai segreti che essi nascondono.
Sono disponibili filmati, foto, e un dossier con agghiaccianti testimonianze: invitiamo chi ancora "non sa" a vedere e a leggere, e a scegliere di porre fine a tutta questa violenza e morte smettendo di mangiare animali; invitiamo chi sa e già non mangia animali a diffondere questa documentazione.

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Agnello di Dio
Gli agnellini ci ispirano tenerezza quando li vediamo, eppure a un mese di vita vengono strappati alle madri, costretti a lunghi viaggi terribili ed estenuanti su TIR strapieni, per arrivare a un lurido macello in cui gli animali terrorizzati vengono immobilizzati, storditi, appesi a un gancio per una zampa, e lasciati dissanguare.
Prima di essere appesi sentono l'odore del sangue e le urla di terrore dei loro compagni.
Tutto questo, perché? Solo perché a molti piace mangiarli! Non potrebbe esistere un motivo più futile per sottoporre questi cuccioli a tanta sofferenza, e alla morte.
Ogni anno a Pasqua vengono uccisi 900 mila tra agnelli, capre e pecore. Animali che arrivano quasi tutti dai paesi dell'est, con lunghi "viaggi della morte", stipati in camion in condizioni insostenibili (molti arrivano al macello più morti che vivi) e mai sottoposti a controlli.
Salvarli è facile: basta non mangiare agnello a Pasqua, né in nessun'altra occasione.
Non mangiare nessun animale, gli animali sono tutti uguali, uguali al cane o gatto che hai a casa o che conosci dai tuoi amici. Tutti provano sentimenti: paura, dolore, ma anche gioia, affetto, amore. Non c'è giustificazione per ammazzarli.
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Macellazione dei maiali



 Lo sguardo dei maiali trasmette la paura e il terrore che stanno provando. Molti di loro per la paura si allontanano dagli umani che gli si avvicinano mentre i più intrepidi o i più disperati si avvicinano per cercare cibo.
I maiali sono trascinati per le orecchie per obbligarli a entrare nel macello. Quelli che hanno difficoltà a camminare ricevono calci.
I maiali sono storditi con scosse elettriche o gas. Nel macello che si vede nel video, approssimativamente il 50% di loro ritornava cosciente prima di morire. Vengono appesi a testa in giù e sgozzati per farli dissanguare. Alcuni maiali sono ancora coscienti mentre restano appesi durante il dissanguamento. Appesi per le zampe, soffrono di lacerazioni muscolari e panico mentre stridono e urlano prima che la loro bocca si riempia rapidamente del proprio sangue.
Dopo il dissanguamento i maiali sono immersi in una vasca di acqua bollente per facilitare il successivo spellamento. A causa del ritmo frenetico delle operazioni a volte qualcuno di loro arriva ancora vivo e muore affogato nell'acqua bollente.
Tutto questo non è considerato "maltrattamento", è quello che normalmente avviene ogni giorno nei macelli di tutto il mondo per far sì che i "consumatori" abbiano la "carne" nel loro piatto.
Fino ad ora le immagini e i video che potevano giungere agli occhi della società su quello che succedeva nei macelli provenivano da altri continenti e generalmente erano immagini datate e di bassa qualità. Un attivista per i diritti degli animali del Gruppo di Inchiesta di "Igualdad Animal - Uguaglianza Animale" si è infiltrato, nel 2007 e 2008, in diversi macelli europei per accedere ai segreti che essi nascondono.
Sono disponibili filmati, foto, e un dossier con agghiaccianti testimonianze: invitiamo chi ancora "non sa" a vedere e a leggere, e a scegliere di porre fine a tutta questa violenza e morte smettendo di mangiare animali; invitiamo chi sa e già non mangia animali a diffondere questa documentazione.

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 Allevamenti e macelli

I macelli sono sempre nascosti alla vista del pubblico: per potersi nutrire di animali, le persone devono allontanare il pensiero della loro uccisione, ci deve essere separazione tra l'immagine dell'animale vivo nella "fattoria" (che oggi ormai non esiste quasi più ed è sostituita dagli allevamenti intensivi) e la sua carne da infilzare con la forchetta. Se ciascuno dovesse ammazzare da sé gli animali che mangia, sicuramente molti di loro avrebbero salva la vita.
Fare un passo per uscire dall'ignoranza è doveroso. Non bello, non facile, ma doveroso. Vedere tutta la sofferenza degli animali, fa male. Cambiare il proprio comportamento per evitarla fa bene. A tutti.
Gli animali degli allevamenti e macelli sono esseri senzienti, capaci di provare sensazioni, emozioni, sentimenti, come ben sanno tutti quelli di noi che ospitano in casa un cane o un gatto. Una mucca non è molto diversa da un cane, da questo punto di vista. Né un maiale è diverso, è un essere intelligente, affettuoso, curioso.
Ma questi animali vengono invece trattati come cose. Ormai quasi tutti gli allevamenti sono intensivi, grandi capannoni in cui un numero enorme di animali è rinchiuso (in gabbia, o legati, o "liberi" di muoversi in uno spazio strapieno di loro simili) senza mai vedere la luce del sole. Dopo qualche settimana, mese o pochi anni, a seconda della specie, gli animali sono sottoposti a viaggi da incubo e infine giungono al macello dove vengono uccisi senza pietà.
La causa di tutto questo non sono allevatori o macellai particolarmente "cattivi", ma è la richiesta di carne, latte, uova da parte dei "consumatori". Smettere di "consumare" animali sta a noi, e possiamo farlo subito, e facilmente.
Nel corso della sua vita (80 anni in media), ogni italiano uccide per cibarsene circa 1400 animali tra bovini, polli, tacchini e altri volatili, maiali, conigli, cavalli. Scegliendo un'alimentazione 100% vegetale, possiamo dunque evitare sofferenza e morte ad almeno 1400 animali.


Avere una coscienza in grado di giustificare l’esistenza dei mattatoi è ciò che rende l’uomo capace di qualsiasi delitto.
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Il percorso al vegetariano e' lungo e non sarebbe stato necessario se non ci fosse stato un abuso così esagerato della Terra e degli animali nel corso dell'ultimo centenario, nel quale si e' passato da un rispetto degli animali da allevamento (forse dovuto al costo sostenuto) ad uno spreco assurdo, in un'epoca in cui pochi mangiano un pasto completo e pochi si abbuffano diventando obesi e quindi elevando il costo sanitario per se stessi ma sopratutto per la società.

Non c'e' peggior cieco di chi non vuole vedere.

Approfondisci leggendo ancora: 

Le Grandi Rivoluzioni Partono dal più Piccolo...



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