L’apertura festiva dei supermercati non è un argomento che lascia assolutamente indifferenti.
In un momento storico nel quale gli italiani non hanno ancora il piacere di essere legiferati da un Governo democraticamente scelto dal Popolo, la crisi ha dimezzato il potere d'acquisto, la disoccupazione è alle stelle, inoltre ogni giorno si contano almeno 6 suicidi e centinaia di esercizi tirano giù la serranda; la Domenica, per gentil concessione del decreto "Salva Italia" di Monti, le famiglie possono allegramente recarsi nei propri Centri Commerciali preferiti per fare SHOPPING!!!
In questo articolo cercheremo di riassumere le opinioni e l'umore di tutti coloro che pensano che la liberalizzazione delle festività non solo non ha assolutamente migliorato la vita, ma l'ha persino peggiorata!!
Che cosa comporta la liberalizzazione delle aperture?
Nella sezione che riguarda le “Disposizioni per la promozione e la tutela della concorrenza”, all'articolo 31 del decreto 201 del 6 dicembre 2011, si eliminano i vincoli negli orari di apertura e chiusura degli esercizi commerciali. In poche parole i negozi della piccola e grande distribuzione possono decidere autonomamente di tenere aperto anche 24 ore su 24 o negli orari che ritengono più convenienti.
Gli esercizi commerciali che il Ministero dello Sviluppo Economico contava in Italia nel 2011 erano oltre 776 mila; Confesercenti denuncia oggi un buco nero di più di 10.000 attività scomparse soltanto dall'inizio del 2013...
La grande distribuzione in testa, attuata la manovra, si preparò a tenere al massimo le serrande alzate, mentre da sindacati e amministrazioni regionali, inermi a questa liberalizzazione folle, si elevò soltanto qualche dissenso.
«Ogni bicchiere di latte di mucca raddoppia la quantità dell’ormone IGF-1 nel corpo umano, sostanza che sostiene l’aumento di dimensioni del cancro». Robert Cohen, Milk, A-Z
L’informazione ormonale del latte, quella della crescita veloce (utile al vitello che cresce fino a 300 Kg in pochi mesi) potrebbe avere a che fare con la crescita veloce di cellule come fibromi, sarcomi, cancri. Il Prof. Franco Berrino, Medico Epidemiologo del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva di Milano, lo spiega chiaramente:
“Io mi baso su un ragionamento, so che chi beve latte ha i livelli di IGF-1 più alti nel sangue, una quindicina di studi lo hanno coerentemente mostrato. Chi ha i livelli più alti nel sangue, e questi sono i nostri grandi studi prospettici che lo dimostrano, si ammala di più di cancro. Conosco un solo studio, che è il nostro, che ha guardato i fattori di crescita in rapporto alla prognosi dei tumori della mammella: è un piccolo studio, fatto soltanto su 110 pazienti, ma troviamo che chi ha i fattori di crescita più alti si ammala di più di metastasi.
Le condizioni di vita pietose in cui vivono gli animali da allevamento, che non possono muoversi incastrati in gabbie metalliche circondati da escrementi e mangime pieno di ormoni che li fanno crescere velocemente, li porta a sviluppare malattie, per questo ricevono dosi massiccie di antibiotici.
TERRIBILI CONDIZIONI DI VITA CHE L’UOMO STA CAUSANDO
Provate a immaginare di passare la vostra vita in piedi su una mattonella: questo è ciò che accade alle galline da carne e ovaiole nel nostro paese, in Europa, in nord Africa. Lo spazio a loro disposizione è di 450 centimetri quadrati, corrispondente all’area di un foglio A4. Come se non bastasse, per evitare che si mangino a vicenda, con una pinza viene tagliato loro il becco, vengono bruciati i tendini delle ali e inferte altre mutilazioni utili alla produzione. A loro, sottoposti a un’alimentazione forzata, non è mai concesso il riposo, dato che vivono sotto la luce accesa 24 ore su 24.
l problema della sicurezza della carne riguarda soprattutto le sostanze che vengono somministrate agli animali, che possono essere presenti come residui nelle carni che acquistiamo.
Le sostanze, lecite e illecite, impiegate nell'allevamento sono le seguenti:
antibiotici, usati per curare gli animali malati ma anche a scopo preventivo. Negli allevamenti industriali gli animali vivono in spazi ristretti che favoriscono lo sviluppo e la diffusione rapida di eventuali epidemie. A tutti gli animali, quindi, vengono somministrati farmaci allo scopo di prevenire eventuali malattie. Questi antibiotici possono rimanere nella carne macellata, e la legge impone dei limiti massimi da non superare.
anabolizzanti: questi prodotti sono vietati dalla legge europea, mentre alcuni di essi sono leciti in USA. Servono per aumentare la massa degli animali, soprattutto dei vitelli da latte e dei vitelloni, fino al 10-20% in più e accorciando i tempi di allevamento.
cortisone: anche questa sostanza è vietata dall'unione europea. Viene somministrata insieme agli anabolizzanti. Serve a dare benessere all'animale a fine ciclo, quando è stanco e stressato: lo fa stare bene e mangiare di più.
beta-agonisti o beta-stimolanti: si legano a specifici recettori delle cellule, modificandone il metabolismo a favore della crescita muscolare.
Senza due inchieste della magistratura di Cuneo oggi le carni dopate di migliaia di vitelli sarebbero finiti sulle tavole. E' bastato corrompere un veterinario della Asl, e due grandi allevatori italiani di vitelli avrebbero potuto fare i loro sporchi affari sulla pelle degli ignari consumatori. Eppure tutti, dai grossisti ai macellatori, sapevano dell’utilizzo delle siringhe agli anabolizzanti. Ma per scoperchiare il sistema è stata necessaria un’indagine degna dell’antimafia, con intercettazioni e pedinamenti, e questo perché i controlli non avevano rilevato nessuna anomalia. I nostri ministri negli anni hanno decantato un sistema di controllo efficace che però efficace non è. E gli allevatori ne sono ben consapevoli visto che alcuni di loro sanno come aggirarlo, e anche i nostri ministri. Gli unici che non lo devono sapere sono i consumatori, che anzi, vanno rassicurati, perché se fossero informati di come funziona effettivamente la filiera, non comprerebbero più. Report racconta cosa si nasconde dentro quelle stalle: dall’uso sistematico dei farmaci (lecito), all’incapacità del sistema di controllo, europeo e quindi italiano, a scovare i trattamenti illeciti. Dall’inchiesta emerge anche come la politica europea ha consentito negli anni di aggiungere di tutto al latte artificiale. Alla fine viene il sospetto che tutti chiudano gli occhi per agevolare l’industria dell’allevamento intensivo.
Fino al 15% della carne bovina italiana è trattata con anabolizzanti e sostanze vietate. Lo dice il piano di monitoraggio commissionato dal Ministero della salute
Fino al 15% della carne bovina italiana è trattata con steroidi anabolizzanti, corticosteroidi e altre sostanze vietate. Questo è quanto emerge dai test istologici realizzati in Italia per individuare gli effetti delle sostanze vietate su alcuni organi dei bovini. Con questa tecnica si individuano percentuali decisamente più elevate rispetto ai valori dei test chimici che sono sempre molto tranquillizzanti. In alcuni casi si arrivano a toccare punte del 15%. Sono i preoccupanti risultati dall’ultima relazione del piano di monitoraggio compilata 12 giorni fa dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta che Il Fatto Alimentare è riuscito a visionare.
La questione non è nuova. Possiamo dire tranquillamente che il trattamento illecito dei bovini è una costante negli ultimi 40 anni non solo in Italia ma anche in Europa. L’ultima nostra denuncia risale al 31 dicembre 2013 con un’inchiesta firmata da Valentina Murelli dove si stimava che il 15% dei capi macellati in Italia sono trattati. La percentuale deriva da indagini condotte con un metodo biologico alternativo alle metodiche chimiche, il metodo istologico rapido ed efficace ma non ancora riconosciuto ufficialmente. Dallo screening erano emersi 968 campioni giudicati “sospetti”. Ecco cosa scrivevamo allora.
7 gennaio 2015, un commando fa irruzione nei locali parigini di Charlie Hebdo e uccide 12 persone, ferendone gravemente altre 4. Nei video si sentono gli assalitori urlare “Allah Akbar!” e dire che hanno “vendicato Maometto”. Una testimone, la vignettista Coco, ha detto che gli assalitori si dichiaravano membri di Al Quaeda. Questo è bastato perché molti francesi denunciassero un attentato di matrice islamica. Ora, questa ipotesi è illogica.
La missione del commando non ha alcun legame con l’ideologia jihadistaIn realtà dei veri membri o simpatizzanti dei Fratelli Mussulmani, di Al Quaeda o dell’Isis non si sarebbero accontentati di uccidere dei vignettisti atei, avrebbero prima di tutto distrutto gli archivi del giornale sotto i loro occhi, sul modello di quello che hanno fatto nella totalità delle loro azioni in Maghreb o Medio Oriente. Per un jihadista il primo compito è distruggere gli oggetti che, a suo modo di vedere, offendono Dio, e solo in seguito punire i «nemici di Dio». Allo stesso modo, non sarebbero subito fuggiti dalla polizia senza prima aver portato a termine la loro missione, anche a costo di morire sul posto.
Peraltro i video e alcune testimonianze mostrano che gli assalitori sono professionisti. Sanno maneggiare le armi e hanno sparato a colpo sicuro. Non erano vestiti alla maniera dei jihadisti, ma come un commando militare. Il modo in cui hanno freddato un poliziotto ferito a terra, che non rappresentava più un pericolo, dimostra che la loro missione non era quella di «vendicare Maometto» dal sarcasmo di Charlie Hebdo.
"Come in tutti i “grandi casi” (Kennedy, piazza Fontana, Palme, 11 settembre, morte di Osama bin Laden ecc. ec.), anche in questo di Parigi, i conti non tornano e ci sono un sacco di cose da spiegare:
1. Come mai un obiettivo sensibile -come la redazione di Charlie Hebdo- era così debolmente protetto? Vista da questo angolo visuale, la vignetta che presagiva l’attentato appare come una cosa più sinistra di un semplice presentimento.
2. I servizi francesi sono fra i migliori del mondo ed hanno una scuola di pensiero molto avanzata, ma poi si fanno fregare in questo modo da tre ragazzi che vanno in giro armati di kalashnikov a fare strage di giornalisti? A quanto pare, sembra che non abbiano alcun controllo dell’ambiente jihadista presente sul proprio territorio, al punto di non essere capaci di monitorare neppure i reduci dalle guerre mediorientali.
3. E le armi, gli attentatori, dove se le sono procurate? Portate appresso dalla Siria? E i francesi se le sono fatte passare sotto il naso? Bella groviera sono i controlli! La mala vita, come suggerisce Loretta Napoleoni sul Fatto? Ma, da sempre la malavita è la cosa più infiltrata dalla polizia, per cui, se anche la cosa è sfuggita prima, ora dovrebbe essere relativamente (dico relativamente) agevole risalire agli attentatori.
4. “Gli attentatori sono provetti professionisti del mitra”, anzi no, “sono principianti che fanno errori da recluta come intrecciarsi sulle rispettive traiettorie di tiro durante la ritirata” e sbagliano pure indirizzo al primo colpo. La maggioranza dei giornali è del primo parere (professionisti), il Corriere della sera (8 gennaio) invece mette in risalto i diversi errori che fanno pensare a persone di recente addestramento. Mi sembra più plausibile la seconda ipotesi.
Vivendo all'interno di una ''seconda
Età decadente'', caratterizzata dalla crisi non solo dei valori culturali e
sociali ma anche etici e morali, vi è presente un dilagante sentimento
egoistico e di sopraffazione manifestato oltre che verso il prossimo anche
contro l'unica totalità vivente che,
volente o nolente, ci accompagna durante tutto il nostro percorso vitalistico:
la Natura.
L'individuo odierno si identifica
sempre più con il ''mariner'' di Coleridge, poiché la sua peccaminosa
attitudine nei confronti della Natura l'ha portato ad essere morto
spiritualmente, trasformandolo in un uomo vile, incapace di erigersi e procedere a testa alta a causa del
pesante fardello ontoso che lo sovrasta e
dunque la predilezione verso un atteggiamento individualistico diviene l'unica
effimera consolazione di un uomo che ormai ha perso la propria dignità per
colpa delle barbare azioni esercitate nei confronti della Natura.
Il dualismo leopardiano (Natura
benigna e Natura matrigna) è imputabile
all'uomo stesso, al prototipo di ''individuo-marinaio'' che, sfruttando
l'antico patto di coesistenza pacifica tra uomo e Natura,
sfida il mare burrascoso e ne esce indenne grazie all'Albatros, raro uccello
marino ed allegoria della salvezza.
Una volta salvo e dunque non temendo
più la morte, con un raptus omicida il marinaio uccide l'animale del buon
auspicio, al fine di soddisfare la brama di affermazione della sua superiorità
rispetto alla Natura, rompendo così il pacifico equilibrio tra le due parti. Di
conseguenza, l'impeto della Natura si abbatte su di lui e su tutto ciò che lo
circonda facendo innescare nel venerando marinaio un sentimento di malessere
interiore che lui stesso deve espiare attraverso una lunga e sofferta ''presa di
coscienza'',
il cui percorso lo porterà ad
essere non solo un “outcast” ma ad avvertire una paralisi della coscienza che
lo farà diventare passivo nella sua colpa e nei suoi rimorsi in modo tale da
non parlare come un agente morale, bensì da insegnare la morale attraverso la
rimembranza e la narrazione del suo deplorevole ed illogico crimine contro la
Natura.
In tal modo, ogni lettore del
long poem 'The Rime Of The Ancient Mariner' ed ogni ''marinaio'' contemporaneo
può aspirare a diventare «A sadder and a wiser man» (un uomo più triste e più
saggio), poiché una volta che viene a conoscenza di un crimine contro la
Natura, quindi anche contro noi stessi, l'atteggiamento più palese ed immediato
è proprio quello di provare ribrezzo diventando così «sadder»,
per riconoscersi poi nel «wiser
man» quando sceglie consapevolmente di evitare un comportamento biasimevole.
Tuttavia, l'uomo non si
dimostra costantemente un ulisside
in grado di mettere in pratica
gli insegnamenti, anche empirici, forniti dalla Natura e non comprende
appieno l'importanza di amare
l'ecosistema nel quale vive. È nostra
la responsabilità di far vivere, noi stessi, tutti gli esseri viventi ed i
nostri posteri in un ambiente sano e non nocivo.
Se vogliamo essere la ''razza
dominate'' all'interno di questo Pianeta, dobbiamo prima di tutto dimostrare di
esserlo. La superiorità non traspare nella forza bruta ma nella quotidianità,
nel rispetto e nel “sentimento panico” dannunziano, poiché noi siamo solamente
esseri precari contrariamente alla mutabile eternità della Natura. Pertanto,
preservarla non dovrebbe essere un dovere ma un piacere animato dal fine di
condurre un'esistenza dignitosa all'interno della quale la decadenza sociale,
culturale ed interiore si possa rigenerare e conseguentemente tendere verso un
progresso privo di vincitori e vinti.
Così, l'umanità può aspirare a
combattere il nemico comune, rappresentato dall'indifferenza e dall'ignavia,
per poter approdare nuovamente alla creazione di un patto tacito tra il binomio
uomo-Natura. In tal modo, lo scenario apocalittico dell'antologia frammentata
di Elliot 'The Waste Land' può tramutarsi di nuovo in una Natura Madre
rigogliosa, rigenerata e non più ostile alla vita.
La crisi che stiamo vivendo non
cancella minimamente le nostre responsabilità umane, anzi, paradossalmente le
accresce! Perciò è del tutto improduttivo perseverare in un 'bellum omnium
contra omnes', al contrario, è necessario ricreare una coesistenza rispettosa e
pacifica tra tale binomio estinguendo definitivamente il sentimento di
sopraffazione e di superiorità esercitato da parte dell'uomo.
Isabella Elen Zucconi
C'è un piacere nei boschi senza sentieri,
C'è un'estasi sulla spiaggia desolata,
C'è una società, laddove nessuno s'intromette,
Accanto al mar profondo, e alla musica nel suo fragore:
Non è ch'io ami di meno l'uomo, ma la Natura di più.
There is a pleasure in the pathless woods,
There is a rapture on the lonely shore,
There is society, where none intrudes,
By the deep sea, and music in its roar:
Ci lascia un Uomo, un Esempio, un combattente per la Giustizia e la Libertà.
Non esiste alcun elogio per poter descrivere ciò che egli ha fatto per il suo Paese e quale esempio ha dato al Mondo intero.
Nelson Mandela ci lascia soltanto fisicamente dopo aver posto le basi per la costruzione di un Nuovo Ordine Sociale in cui la LIBERTA' del singolo significherà veramente la libertà per ogni individuo.
La Sua presenza rimarrà viva sino a quando ognuno di noi lo ricorderà attivamente, ogni giorno, affinché il suo sogno si avveri, ed i suoi sforzi non siano stati vani.
Madiba ci ha dimostrato che per migliorare il Mondo non servono Super Eroi, ma semplici Uomini convinti che qualcosa possa cambiare.
Sulle note musicali di "Mandela Day", scritta dalla band dei Simple Minds, rendiamo omaggio alla scomparsa di Nelson Mandela leggendo la Carta della Libertà approvata dal Congresso del Popolo di Kliptown, il 26 giugno 1955; pregando che un giorno, non troppo lontano, l'esigenza di qualsiasi trattato sui diritti dell'Uomo e degli esseri Viventi debba essere soltanto più un ricordo passato.
Addio Madiba
La Carta della Libertà
Noi, il popolo del Sudafrica, dichiariamo, perché l’intera nazione ed il mondo sappiano:
che il Sudafrica appartiene a tutti coloro che ci vivono, bianchi e neri, e che nessun governo può a giusto titolo vantare alcuna autorità se questa non si basa sulla volontà di tutto il popolo;
che il nostro popolo è stato defraudato del diritto, acquisito per nascita, alla terra, alla libertà ed alla pace da una forma di governo basata sull'ingiustizia e l’ineguaglianza;
che il nostro Paese non sarà mai prospero né libero finché tutta la nostra gente non vivrà nel segno della fratellanza, non godrà degli stessi diritti e di pari opportunità;
che soltanto uno Stato democratico, fondato sulla volontà dell’intera popolazione, può garantire a tutti il rispetto dei diritti di nascita senza alcuna distinzione di colore, razza, sesso o credo;
Quindi, noi, il popolo del Sudafrica, bianchi e neri insieme eguali, compatrioti e fratelli, approviamo la presente Carta delle Libertà;
E ci impegniamo a lottare insieme, senza lesinare né forza né coraggio, finché non avremo ottenuto i cambiamenti democratici sanciti dal presente documento.
Il Popolo governerà!
Ogni uomo e donna avrà il diritto di voto e di candidarsi per entrare a far parte di tutti gli organi preposti a legiferare;
Tutti avranno il diritto di entrare a far parte dell’Amministrazione del Paese;
Tutti godranno degli stessi diritti, indipendentemente dalla razza, dal colore e dal sesso di ciascuno;
Tutti gli organi governati da una minoranza, gli organi consultivi, i consigli e gli enti dovranno essere sostituiti da organi democratici di autogoverno.
Tutte le categorie nazionali godranno degli stessi diritti!
Godranno di uno status paritetico negli organi statali, dinanzi ai tribunali e nelle scuole i cittadini appartenenti a tutti i gruppi e di tutte le razze;
Tutti avranno pari diritto di utilizzare la propria lingua e sviluppare tradizioni e cultura popolari propri;
Tutte le categorie di cittadini saranno tutelate per legge da qualsiasi oltraggio alla razza ed all'orgoglio nazionale;
L’istigazione e la pratica di nazionalismo, di discriminazioni e del disprezzo basati sulla razza e sul colore della pelle costituiranno un reato sanzionabile;
Tutte le leggi e le prassi segregazioniste verranno abbandonate.
Il Popolo condividerà la ricchezza del Paese!
La ricchezza nazionale del nostro paese, il patrimonio dei sudafricani, verranno restituiti al popolo;
La proprietà delle ricchezze minerali del sottosuolo, delle banche e dei monopoli industriali verrà trasferita al popolo tutto;
Tutte le altre attività industriali e commerciali saranno controllate in modo che contribuiscano al benessere della popolazione;
Tutto il popolo godrà di pari diritti a svolgere attività commerciali ove preferisca, a produrre e condurre qualsiasi attività economica, artigiana e svolgere qualsiasi professione.
La terra sarà condivisa da coloro i quali la lavorano!
Verranno eliminati qualsiasi limitazione o vincolo di matrice razziale legati alla proprietà della terra e questa verrà ridistribuita a tutti quelli che la lavorano, al fine di eliminare carestia e fame;
Lo Stato fornirà assistenza ai contadini con l’attrezzatura, le sementi, i trattori ed i bacini artificiali ai fini del recupero dei terreni e dell’assistenza ai coltivatori;
A tutti coloro i quali lavorano la terra verrà garantita libertà di circolazione;
Tutti avranno diritto ad occupare la terra ovunque lo scelgano;
Il popolo non dovrà essere derubato del proprio bestiame e verranno aboliti il lavoro coatto e le prigioni adibite a fabbriche.
Tutti saranno uguali dinanzi alla legge!
Nessuno potrà essere detenuto, deportato o costretto senza un giusto processo; nessuno potrà essere condannato per ordine di un ufficiale governativo;
I tribunali saranno rappresentativi di tutti il popolo;
La detenzione sarà prevista per i soli reati gravi contro la persona e dovrà essere volta alla rieducazione, non mirare alla vendetta;
Gli organi di polizia e l’esercito saranno accessibili a tutti su uguali basi e saranno coloro che aiuteranno e proteggeranno il popolo;
Tutte le leggi discriminanti in base alla razza, al colore della pelle o al credo verranno abrogate.
Tutti godranno degli stessi diritti dell’uomo!
La legge garantirà a tutti il diritto alla libertà di espressione, di organizzazione, di adunanza, di pubblicazione, di esprimersi, di culto e di educare i propri figli;
La privacy della casa verrà protetta per legge dai raid della polizia;
Tutti saranno liberi di spostarsi senza limitazioni dalla campagna ai centri urbani, di provincia in provincia, e dal Sudafrica all’estero;
Le leggi sui lasciapassare, sui permessi e tutte le altre leggi che restringono queste libertà saranno abolite.
Vi saranno lavoro e sicurezza!
Tutti i lavoratori saranno liberi di creare sindacati, eleggere i propri rappresentanti e firmare accordi salariali con i propri datori di lavoro;
Lo Stato dovrà riconoscere a tutti il diritto e il dovere al lavoro e prevedere sussidi di disoccupazione;
Uomini e donne di tutte le razze riceveranno pari remunerazione per uguale lavoro;
Vi saranno una settimana lavorativa di 24 ore, un salario minimo nazionale, ferie e giorni di malattia retribuiti ogni anno per tutti i lavoratori, nonché congedi per maternità con piena retribuzione per tutte le mamme lavoratrici;
I minatori, i collaboratori domestici, i contadini e gli impiegati statali avranno eguali diritti, così come tutti gli altri lavoratori;
Il lavoro minorile, compound labour, il “tot system” ed i contratti di manodopera temporanea verranno aboliti.
Le porte dell’apprendimento e della cultura saranno aperte!
Lo Stato dovrà scoprire, sviluppare e incoraggiare l’espressione del talento nazionale ai fini della valorizzazione della nostra vita culturale;
Tutti i tesori culturali dell’umanità saranno accessibili a tutti, con il libero scambio di testi, di idee e contatti con altre terre;
Lo scopo dell’istruzione sarà quello di insegnare ai giovani ad amare la propria gente e la propria cultura, ad onorare la fratellanza umana, la libertà e la pace;
L’istruzione sarà gratuita, obbligatoria, universale ed uguale per tutti i bambini; l’istruzione superiore e la formazione tecnica saranno accessibili a tutti grazie a sussidi statali e borse di studio concesse sulla base del merito;
L’analfabetismo degli adulti verrà eliminato grazie ad un piano d’istruzione statale di massa;
Gli insegnanti godranno degli stessi diritti degli altri cittadini;
La colour bar nella vita culturale, nello sport e nell’istruzione sarà eliminata.
Vi saranno case, sicurezza e serenità!
Tutti avranno il diritto di vivere dove desiderano, di avere un alloggio decente e far crescere la propria famiglia nella serenità e nella sicurezza;
Gli alloggi inutilizzati verranno resi disponibili al popolo;
Affitti e prezzi saranno abbassati, vi sarà cibo e nessuno patirà la fame;
Lo Stato attuerà un programma di prevenzione sanitaria;
Tutti beneficeranno di cure mediche e ricoveri ospedalieri gratuiti, con particolare riguardo per le mamme ed i bambini piccoli;
I quartieri degradati verranno demoliti e nuovi quartieri di periferia saranno costruiti ove tutti possano usufruire di mezzi di trasporto, strade, illuminazione, campi da gioco, asili nido e centri sociali;
Gli anziani, gli orfani, i disabili e gli ammalati saranno presi in cura dallo Stato;
Il riposo, il tempo libero e i momenti di ricreazione saranno un diritto di tutti:
Verranno eliminate le aree recintate ed i ghetti e saranno abrogate le leggi che comportano la separazione delle famiglie.
Vi saranno pace ed amicizia!
Il Sudafrica sarà uno Stato assolutamente indipendente che rispetta i diritti e la sovranità di tutte le nazioni;
Il Sudafrica lotterà per il mantenimento della pace nel mondo e la composizione di tutte le controversie internazionali tramite il negoziato - non la guerra;
La pace e l’amicizia tra tutto il nostro popolo verranno garantite assicurando pari diritti, pari opportunità e parità di status a tutti;
I cittadini dei protettorati di Basutoland, Bechuanaland e Swaziland saranno liberi di decidere da soli del proprio futuro;
Il diritto di tutti i popoli d’Africa all’indipendenza e all’autogoverno verrà riconosciuto e costituirà la base di una stretta collaborazione.
Che tutti quelli che amano il proprio popolo ed il proprio Paese possano dire ora, come noi diciamo qui:
LOTTEREMO PER QUESTE LIBERTA’, FIANCO A FIANCO, PER TUTTA LA VITA, FINCHE’ NON AVREMO CONQUISTATO LA LIBERTA’