Un 11 settembre francese? Chi ha ordinato l’attentato contro Charlie Hebdo?




Di Thierry Meyssan - voltairenet.org
7 gennaio 2015, un commando fa irruzione nei locali parigini di Charlie Hebdo e uccide 12 persone, ferendone gravemente altre 4. Nei video si sentono gli assalitori urlare “Allah Akbar!” e dire che hanno “vendicato Maometto”. Una testimone, la vignettista Coco, ha detto che gli assalitori si dichiaravano membri di Al Quaeda. Questo è bastato perché molti francesi denunciassero un attentato di matrice islamica. Ora, questa ipotesi è illogica.
La missione del commando non ha alcun legame con l’ideologia jihadistaIn realtà dei veri membri o simpatizzanti dei Fratelli Mussulmani, di Al Quaeda o dell’Isis non si sarebbero accontentati di uccidere dei vignettisti atei, avrebbero prima di tutto distrutto gli archivi del giornale sotto i loro occhi, sul modello di quello che hanno fatto nella totalità delle loro azioni in Maghreb o Medio Oriente. Per un jihadista il primo compito è distruggere gli oggetti che, a suo modo di vedere, offendono Dio, e solo in seguito punire i «nemici di Dio».
Allo stesso modo, non sarebbero subito fuggiti dalla polizia senza prima aver portato a termine la loro missione, anche a costo di morire sul posto.
Peraltro i video e alcune testimonianze mostrano che gli assalitori sono professionisti. Sanno maneggiare le armi e hanno sparato a colpo sicuro. Non erano vestiti alla maniera dei jihadisti, ma come un commando militare. Il modo in cui hanno freddato un poliziotto ferito a terra, che non rappresentava più un pericolo, dimostra che la loro missione non era quella di «vendicare Maometto» dal sarcasmo di Charlie Hebdo.

La strage di Parigi, i conti non tornano #CharlieHebdo


L'attentato di Parigi
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Intervento di Aldo Giannuli
"Come in tutti i “grandi casi” (Kennedypiazza FontanaPalme11 settembre, morte di Osama bin Laden ecc. ec.), anche in questo di Parigi, i conti non tornano e ci sono un sacco di cose da spiegare:
1. Come mai un obiettivo sensibile -come la redazione di Charlie Hebdo- era così debolmente protetto? Vista da questo angolo visuale, la vignetta che presagiva l’attentato appare come una cosa più sinistra di un semplice presentimento.
2. I servizi francesi sono fra i migliori del mondo ed hanno una scuola di pensiero molto avanzata, ma poi si fanno fregare in questo modo da tre ragazzi che vanno in giro armati di kalashnikov a fare strage di giornalisti? A quanto pare, sembra che non abbiano alcun controllo dell’ambiente jihadista presente sul proprio territorio, al punto di non essere capaci di monitorare neppure i reduci dalle guerre mediorientali.
3. E le armi, gli attentatori, dove se le sono procurate? Portate appresso dalla Siria? E i francesi se le sono fatte passare sotto il naso? Bella groviera sono i controlli! La mala vita, come suggerisce Loretta Napoleoni sul Fatto? Ma, da sempre la malavita è la cosa più infiltrata dalla polizia, per cui, se anche la cosa è sfuggita prima, ora dovrebbe essere relativamente (dico relativamente) agevole risalire agli attentatori.
4. “Gli attentatori sono provetti professionisti del mitra”, anzi no, “sono principianti che fanno errori da recluta come intrecciarsi sulle rispettive traiettorie di tiro durante la ritirata” e sbagliano pure indirizzo al primo colpo. La maggioranza dei giornali è del primo parere (professionisti), il Corriere della sera (8 gennaio) invece mette in risalto i diversi errori che fanno pensare a persone di recente addestramento. Mi sembra più plausibile la seconda ipotesi.

La Crisi Come Avvicinamento Alla Natura



Vivendo all'interno di una ''seconda Età decadente'', caratterizzata dalla crisi non solo dei valori culturali e sociali ma anche etici e morali, vi è presente un dilagante sentimento egoistico e di sopraffazione manifestato oltre che verso il prossimo anche contro l'unica totalità vivente che, volente o nolente, ci accompagna durante tutto il nostro percorso vitalistico: la Natura.
L'individuo odierno si identifica sempre più con il ''mariner'' di Coleridge, poiché la sua peccaminosa attitudine nei confronti della Natura l'ha portato ad essere morto spiritualmente, trasformandolo in un uomo vile, incapace di erigersi e procedere a testa alta a causa del pesante fardello ontoso che lo sovrasta e dunque la predilezione verso un atteggiamento individualistico diviene l'unica effimera consolazione di un uomo che ormai ha perso la propria dignità per colpa delle barbare azioni esercitate nei confronti della Natura.

Il dualismo leopardiano (Natura benigna e Natura matrigna) è imputabile all'uomo stesso, al prototipo di ''individuo-marinaio'' che, sfruttando l'antico patto di coesistenza pacifica tra uomo e Natura, sfida il mare burrascoso e ne esce indenne grazie all'Albatros, raro uccello marino ed allegoria della salvezza.
Una volta salvo e dunque non temendo più la morte, con un raptus omicida il marinaio uccide l'animale del buon auspicio, al fine di soddisfare la brama di affermazione della sua superiorità rispetto alla Natura, rompendo così il pacifico equilibrio tra le due parti. Di conseguenza, l'impeto della Natura si abbatte su di lui e su tutto ciò che lo circonda facendo innescare nel venerando marinaio un sentimento di malessere interiore che lui stesso deve espiare attraverso una lunga e sofferta ''presa di coscienza'',
il cui percorso lo porterà ad essere non solo un “outcast” ma ad avvertire una paralisi della coscienza che lo farà diventare passivo nella sua colpa e nei suoi rimorsi in modo tale da non parlare come un agente morale, bensì da insegnare la morale attraverso la rimembranza e la narrazione del suo deplorevole ed illogico crimine contro la Natura. 

In tal modo, ogni lettore del long poem 'The Rime Of The Ancient Mariner' ed ogni ''marinaio'' contemporaneo può aspirare a diventare «A sadder and a wiser man» (un uomo più triste e più saggio), poiché una volta che viene a conoscenza di un crimine contro la Natura, quindi anche contro noi stessi, l'atteggiamento più palese ed immediato è proprio quello di provare ribrezzo diventando così «sadder»,
per riconoscersi poi nel «wiser man» quando sceglie consapevolmente di evitare un comportamento biasimevole.
Tuttavia, l'uomo non si dimostra costantemente un ulisside
in grado di mettere in pratica gli insegnamenti, anche empirici, forniti dalla Natura e non comprende
appieno l'importanza di amare l'ecosistema nel quale vive.     È nostra la responsabilità di far vivere, noi stessi, tutti gli esseri viventi ed i nostri posteri in un ambiente sano e non nocivo.
Se vogliamo essere la ''razza dominate'' all'interno di questo Pianeta, dobbiamo prima di tutto dimostrare di esserlo. La superiorità non traspare nella forza bruta ma nella quotidianità, nel rispetto e nel “sentimento panico” dannunziano, poiché noi siamo solamente esseri precari contrariamente alla mutabile eternità della Natura. Pertanto, preservarla non dovrebbe essere un dovere ma un piacere animato dal fine di condurre un'esistenza dignitosa all'interno della quale la decadenza sociale, culturale ed interiore si possa rigenerare e conseguentemente tendere verso un progresso privo di vincitori e vinti.
Così, l'umanità può aspirare a combattere il nemico comune, rappresentato dall'indifferenza e dall'ignavia, per poter approdare nuovamente alla creazione di un patto tacito tra il binomio uomo-Natura. In tal modo, lo scenario apocalittico dell'antologia frammentata di Elliot 'The Waste Land' può tramutarsi di nuovo in una Natura Madre rigogliosa, rigenerata e non più ostile alla vita.

La crisi che stiamo vivendo non cancella minimamente le nostre responsabilità umane, anzi, paradossalmente le accresce! Perciò è del tutto improduttivo perseverare in un 'bellum omnium contra omnes', al contrario, è necessario ricreare una coesistenza rispettosa e pacifica tra tale binomio estinguendo definitivamente il sentimento di sopraffazione e di superiorità esercitato da parte dell'uomo.

Isabella Elen Zucconi

       
                                                                           
C'è un piacere nei boschi senza sentieri,
C'è un'estasi sulla spiaggia desolata,
C'è una società, laddove nessuno s'intromette,
Accanto al mar profondo, e alla musica nel suo fragore:
Non è ch'io ami di meno l'uomo, ma la Natura di più.

There is a pleasure in the pathless woods,
There is a rapture on the lonely shore,
There is society, where none intrudes,
By the deep sea, and music in its roar:
                                                                             I love not man the less, but Nature more.                                                                             

                                                                                                                                    - Lord Byron                                                                      

Addio Madiba




Ci lascia un Uomo, un Esempio, un combattente per la Giustizia e la Libertà.
Non esiste alcun elogio per poter descrivere ciò che egli ha fatto per il suo Paese e quale esempio ha dato al Mondo intero.
Nelson Mandela ci lascia soltanto fisicamente dopo aver posto le basi per la costruzione di un Nuovo Ordine Sociale in cui la LIBERTA' del singolo significherà veramente la libertà per ogni individuo.
La Sua presenza rimarrà viva sino a quando ognuno di noi lo ricorderà attivamente, ogni giorno, affinché il suo sogno si avveri, ed i suoi sforzi non siano stati vani.

Madiba ci ha dimostrato che per migliorare il Mondo non servono Super Eroi, ma semplici Uomini convinti che qualcosa possa cambiare.

Sulle note musicali di "Mandela Day", scritta dalla band dei Simple Minds, rendiamo omaggio alla scomparsa di Nelson Mandela leggendo la Carta della Libertà approvata dal Congresso del Popolo di Kliptown, il 26 giugno 1955; pregando che un giorno, non troppo lontano, l'esigenza di qualsiasi trattato sui diritti dell'Uomo e degli esseri Viventi debba essere soltanto più un ricordo passato.
Addio Madiba


La Carta della Libertà

Noi, il popolo del Sudafrica, dichiariamo, perché l’intera nazione ed il mondo sappiano:
che il Sudafrica appartiene a tutti coloro che ci vivono, bianchi e neri, e che nessun governo può a giusto titolo vantare alcuna autorità se questa non si basa sulla volontà di tutto il popolo;
che il nostro popolo è stato defraudato del diritto, acquisito per nascita, alla terra, alla libertà ed alla pace da una forma di governo basata sull'ingiustizia e l’ineguaglianza;
che il nostro Paese non sarà mai prospero né libero finché tutta la nostra gente non vivrà nel segno della fratellanza, non godrà degli stessi diritti e di pari opportunità;
che soltanto uno Stato democratico, fondato sulla volontà dell’intera popolazione, può garantire a tutti il rispetto dei diritti di nascita senza alcuna distinzione di colore, razza, sesso o credo;
Quindi, noi, il popolo del Sudafrica, bianchi e neri insieme eguali, compatrioti e fratelli, approviamo la presente Carta delle Libertà;
E ci impegniamo a lottare insieme, senza lesinare né forza né coraggio, finché non avremo ottenuto i cambiamenti democratici sanciti dal presente documento.

Il Popolo governerà!
Ogni uomo e donna avrà il diritto di voto e di candidarsi per entrare a far parte di tutti gli organi preposti a legiferare;
Tutti avranno il diritto di entrare a far parte dell’Amministrazione del Paese;
Tutti godranno degli stessi diritti, indipendentemente dalla razza, dal colore e dal sesso di ciascuno;
Tutti gli organi governati da una minoranza, gli organi consultivi, i consigli e gli enti dovranno essere sostituiti da organi democratici di autogoverno.

Tutte le categorie nazionali godranno degli stessi diritti!
Godranno di uno status paritetico negli organi statali, dinanzi ai tribunali e nelle scuole i cittadini appartenenti a tutti i gruppi e di tutte le razze;
Tutti avranno pari diritto di utilizzare la propria lingua e sviluppare tradizioni e cultura popolari propri;
Tutte le categorie di cittadini saranno tutelate per legge da qualsiasi oltraggio alla razza ed all'orgoglio nazionale;
L’istigazione e la pratica di nazionalismo, di discriminazioni e del disprezzo basati sulla razza e sul colore della pelle costituiranno un reato sanzionabile;
Tutte le leggi e le prassi segregazioniste verranno abbandonate.

Il Popolo condividerà la ricchezza del Paese!
La ricchezza nazionale del nostro paese, il patrimonio dei sudafricani, verranno restituiti al popolo;
La proprietà delle ricchezze minerali del sottosuolo, delle banche e dei monopoli industriali verrà trasferita al popolo tutto;
Tutte le altre attività industriali e commerciali saranno controllate in modo che contribuiscano al benessere della popolazione;
Tutto il popolo godrà di pari diritti a svolgere attività commerciali ove preferisca, a produrre e condurre qualsiasi attività economica, artigiana e svolgere qualsiasi professione.

La terra sarà condivisa da coloro i quali la lavorano!
Verranno eliminati qualsiasi limitazione o vincolo di matrice razziale legati alla proprietà della terra e questa verrà ridistribuita a tutti quelli che la lavorano, al fine di eliminare carestia e fame;
Lo Stato fornirà assistenza ai contadini con l’attrezzatura, le sementi, i trattori ed i bacini artificiali ai fini del recupero dei terreni e dell’assistenza ai coltivatori;
A tutti coloro i quali lavorano la terra verrà garantita libertà di circolazione;
Tutti avranno diritto ad occupare la terra ovunque lo scelgano;
Il popolo non dovrà essere derubato del proprio bestiame e verranno aboliti il lavoro coatto e le prigioni adibite a fabbriche.

Tutti saranno uguali dinanzi alla legge!
Nessuno potrà essere detenuto, deportato o costretto senza un giusto processo; nessuno potrà essere condannato per ordine di un ufficiale governativo;
I tribunali saranno rappresentativi di tutti il popolo;
La detenzione sarà prevista per i soli reati gravi contro la persona e dovrà essere volta alla rieducazione, non mirare alla vendetta;
Gli organi di polizia e l’esercito saranno accessibili a tutti su uguali basi e saranno coloro che aiuteranno e proteggeranno il popolo;
Tutte le leggi discriminanti in base alla razza, al colore della pelle o al credo verranno abrogate.

Tutti godranno degli stessi diritti dell’uomo!
La legge garantirà a tutti il diritto alla libertà di espressione, di organizzazione, di adunanza, di pubblicazione, di esprimersi, di culto e di educare i propri figli;
La privacy della casa verrà protetta per legge dai raid della polizia;
Tutti saranno liberi di spostarsi senza limitazioni dalla campagna ai centri urbani, di provincia in provincia, e dal Sudafrica all’estero;
Le leggi sui lasciapassare, sui permessi e tutte le altre leggi che restringono queste libertà saranno abolite.
Vi saranno lavoro e sicurezza!
Tutti i lavoratori saranno liberi di creare sindacati, eleggere i propri rappresentanti e firmare accordi salariali con i propri datori di lavoro;
Lo Stato dovrà riconoscere a tutti il diritto e il dovere al lavoro e prevedere sussidi di disoccupazione;
Uomini e donne di tutte le razze riceveranno pari remunerazione per uguale lavoro;
Vi saranno una settimana lavorativa di 24 ore, un salario minimo nazionale, ferie e giorni di malattia retribuiti ogni anno per tutti i lavoratori, nonché congedi per maternità con piena retribuzione per tutte le mamme lavoratrici;
I minatori, i collaboratori domestici, i contadini e gli impiegati statali avranno eguali diritti, così come tutti gli altri lavoratori;
Il lavoro minorile, compound labour, il “tot system” ed i contratti di manodopera temporanea verranno aboliti.
Le porte dell’apprendimento e della cultura saranno aperte!
Lo Stato dovrà scoprire, sviluppare e incoraggiare l’espressione del talento nazionale ai fini della valorizzazione della nostra vita culturale;
Tutti i tesori culturali dell’umanità saranno accessibili a tutti, con il libero scambio di testi, di idee e contatti con altre terre;
Lo scopo dell’istruzione sarà quello di insegnare ai giovani ad amare la propria gente e la propria cultura, ad onorare la fratellanza umana, la libertà e la pace;
L’istruzione sarà gratuita, obbligatoria, universale ed uguale per tutti i bambini; l’istruzione superiore e la formazione tecnica saranno accessibili a tutti grazie a sussidi statali e borse di studio concesse sulla base del merito;
L’analfabetismo degli adulti verrà eliminato grazie ad un piano d’istruzione statale di massa;
Gli insegnanti godranno degli stessi diritti degli altri cittadini;
La colour bar nella vita culturale, nello sport e nell’istruzione sarà eliminata.
Vi saranno case, sicurezza e serenità!
Tutti avranno il diritto di vivere dove desiderano, di avere un alloggio decente e far crescere la propria famiglia nella serenità e nella sicurezza;
Gli alloggi inutilizzati verranno resi disponibili al popolo;
Affitti e prezzi saranno abbassati, vi sarà cibo e nessuno patirà la fame;
Lo Stato attuerà un programma di prevenzione sanitaria;
Tutti beneficeranno di cure mediche e ricoveri ospedalieri gratuiti, con particolare riguardo per le mamme ed i bambini piccoli;
I quartieri degradati verranno demoliti e nuovi quartieri di periferia saranno costruiti ove tutti possano usufruire di mezzi di trasporto, strade, illuminazione, campi da gioco, asili nido e centri sociali;
Gli anziani, gli orfani, i disabili e gli ammalati saranno presi in cura dallo Stato;
Il riposo, il tempo libero e i momenti di ricreazione saranno un diritto di tutti:
Verranno eliminate le aree recintate ed i ghetti e saranno abrogate le leggi che comportano la separazione delle famiglie.
Vi saranno pace ed amicizia!
Il Sudafrica sarà uno Stato assolutamente indipendente che rispetta i diritti e la sovranità di tutte le nazioni;
Il Sudafrica lotterà per il mantenimento della pace nel mondo e la composizione di tutte le controversie internazionali tramite il negoziato - non la guerra;
La pace e l’amicizia tra tutto il nostro popolo verranno garantite assicurando pari diritti, pari opportunità e parità di status a tutti;
I cittadini dei protettorati di Basutoland, Bechuanaland e Swaziland saranno liberi di decidere da soli del proprio futuro;
Il diritto di tutti i popoli d’Africa all’indipendenza e all’autogoverno verrà riconosciuto e costituirà la base di una stretta collaborazione.

Che tutti quelli che amano il proprio popolo ed il proprio Paese possano dire ora, come noi diciamo qui:

LOTTEREMO PER QUESTE LIBERTA’, FIANCO A FIANCO, PER TUTTA LA VITA, FINCHE’ NON AVREMO CONQUISTATO LA LIBERTA’

La Magia del Natale



Il Natale è alle porte e come una tragica routine annuale i primi pensieri sono rivolti all'organizzazione del contorno e non al Vero Senso della festività.

Negli ultimi decenni i valori tipici che ci ricordavano questa Festa sono andati man mano a scomparire, sopperiti da un'infinità di pensieri futili ed azioni poco "Cristiane": trovare i regali adatti per amici e parenti, stilare una bozza del menù natalizio, addobbare l'abitazione in modo impeccabile, aprire il portafoglio e soddisfare ogni piccolo aspetto che possa creare l'atmosfera del "Bianco Natale".

Ma che cosa succede realmente a Natale?

Il 25 dicembre ormai è diventato una macchina infallibile di soldi potremmo quasi definirlo:
NATALE S.p.a.
Tutte le aziende già mesi prima guadano impazienti le statistiche economiche che prevedono la propensione alla spesa dei consumatori, i quali vengono catalogati come fossero branchi di pesci pronti ad abboccare all'amo del Dio Consumo.
Natale S.p.a. significa aumentare fino al 50% la produzione e la commercializzazione di qualsiasi prodotto destinato presumibilmente ad essere appoggiato sotto l'albero di Natale il 24 notte.
Si stima che in questo periodo in tutto il Mondo vengano uccisi OGNI GIORNO più di 800.000 animali destinati a far parte del prezioso menù natalizio. Avete letto bene più di OTTOCENTO MILA ANIMALI UCCISI OGNI GIORNO tra cui pesci, molluschi, polli, tacchini, faraone, anatre, cinghiali, uccelli, cervi, maialetti, maiali, vitelli, tori, ecc.. ecc.. La più grande strage annuale si effettua proprio nell'anniversario della nascita di Gesù, paradossale vero?
Tutto ciò non sarebbe perfetto se non fosse appoggiato da un marketing eccellente e ben preparato:
milioni di euro investiti in pubblicità spartita in annunci televisivi e radiofonici, affissioni di manifesti,  distribuzione di volantini, depliant, cataloghi e chi più ne ha, più ne metta.

In questo articolo vogliamo invitarti a trascorre il Natale in modo Vero, Alternativo, e Speciale.
Ti daremo 5 ottime motivazioni per ritrovare la Magia del Natale dentro di te e la tua famiglia.

Tutto ciò che c'è da Sapere sul Sale


Nel sale estratto dagli oceani sono contenuti numerosi elettroliti necessari alle forme di vita evolute, uomo compreso. L’importanza del sale nell’alimentazione umana era ben nota sin dall’antichità (oro bianco), tanto che per esso scoppiarono guerre, si svilupparono rotte commerciali, furono esplorati territori e costruite nuove strade. Spesso gli antichi romani lo utilizzarono come moneta di scambio, da cui l’origine della parola salario come forma di stipendio.
Il sale è considerato il condimento per eccellenza. Forse l’eccessivo utilizzo del sale per rendere più saporite le pietanze deriva dall’abitudine atavica di associare il sapore salato con il raro e “lussuoso” pasto a base di carne, che un tempo, in assenza di congelatore, si conservava principalmente col sale.
La composizione dell’acqua di mare e quindi del suo sale è molto complessa e varia secondo le aree geografiche, la geologia del suolo, le caratteristiche delle specie animali e vegetali appartenenti a quel dato ecosistema, l’inquinamento e altri fattori transitori.
Il sale da cucina ampiamente presente su tutti gli scaffali dei supermercati, anche se proveniente dalle saline, è però un lontano parente del sale marino ottenuto per semplice evaporazione. Il sale marino comunemente venduto è un sale raffinato, sottoposto a diversi trattamenti industriali meccanici, fisici e chimici.

Il Sale Integrale

  

Il Sale Integrale, un Condimento-Alimento da utilizzare con Rispetto e Consapevolezza.

La natura ha creato sempre tutto il necessario per la vita dell’uomo e degli animali.
Ha creato l’acqua, l’aria, le piante, la terra e tutti gli altri elementi, l’uomo dalla parte sua li ha sempre denaturati modificandoli artificialmente a proprio piacimento spesso rendendoli inutili.
Stessa sorte è toccata al sale integrale, quello naturale che si trova facendo evaporare l’acqua di mare, che viene raffinato e privato della sua naturale composizione e reso morto. Il sale integrale è un misto di minerali ed oligoelementi depositati su un cristallo di cloruro di sodio evaporato naturalmente col calore del sole.
Sale Integrale, unico fra tutti i condimenti
Il sale è unico fra tutti i condimenti e gli alimenti tradizionali ed il suo sapore è insostituibile:gli scienziati affermano che tutta la vita è emersa dalle profondità saline dell’oceano.
Tra i popoli più antichi, sembra siano stati i Greci i primi ad usarlo nel mondo occidentale, ed era così prezioso (oro bianco) che i soldati dell’antica Roma venivano retribuiti con il sale (di qui la parola salario). Per il sale si sono combattute battaglie, sviluppate rotte commerciali, esplorati territori, ma perché? Se pensiamo come il sale aiuta i processi vitali a livello fisico fornendo forza ed energia allo stesso modo potrebbe sostenerli anche a livello mentale: la sua natura cristallina aiuta la “cristallizzazione” dei nostri pensieri e quindi la loro concentrazione per questo gli antichi greci, società intellettuale e pensante lo utilizzavano con molto rispetto.

Il sale comune che troviamo nei supermercati è il risultato della raffinazione del sale naturale, sia marinoSale Marino 
Integrale che terrestre, che

viene privato tramite procedimenti chimici di tutte le sostanze che esso contiene, scartate a torto come impurità. Come il pane bianco, il riso, la pasta, le farine dei cereali,anche il sale da tavola raffinato viene infatti privato di minerali essenziali per il corpo. Siamo ormai abituati a consumare cibi prodotti dalla raffinazione industriale (alimenti cioè privati di vitamine e sali minerali presenti ad esempio nella crusca e nel germe dei cereali ) e poi inevitabilmente andiamo a comperare il germe di grano ed altri vitaminici in erboristeria per integrare ciò che con un tipo di alimentazione così “povera” non riusciamo ad introdurre.

Le Iene - Rifiuti Tossici: Tutto Quello Che Non Dovevamo Sapere

Nella puntata de “Le Iene” andata in onda martedì 19 novembre, Nadia Toffa ha incontrato l’ex capo dei Casalesi, ormai pentito, Carmine Schiavone, che ha parlato dei rifiuti tossici in Campania. 





Nadia Toffa sui rifiuti tossici in Campania
Nadia Toffa sui rifiuti tossici in Campania

Si ritorna a parlare di rifiuti tossiciNadia Toffa ha infatti incontrato, nell’ultima puntata della trasmissione – dopo il servizio sulle slot machine mandato in onda la scorsa settimana a “Le iene” - l’ex capo dei Casalesi – da tempo pentito – Carmine Schiavone, il quale ha chiarito e spiegato le sue dichiarazioni in merito alla questione dei fusti tossici in Campania, risalenti al 1993, quindi ben 20 anni fa. La Toffa ha inoltre aggiunto che le informazioni riferite, a suo tempo, dal pentito, sono state segretate dallo Stato nel 1997 e rese pubbliche solamente adesso. Dunque, si tratterebbe in un vero e proprio segreto di Stato ormai venuto a galla. Fino a qualche tempo fa, infatti, chi avesse divulgato quello che Schiavone ha dichiarato 20 anni, e che ripete anche nel servizio, sarebbe andato incontro a dura condanna.




Nadia Toffa intervista Carmine Schiavone


Cenone di Natale in Campania: La vera festa viene fatta agli animali


[ Feste natalizie tipiche della maggioranza dei cittadini  della Campania, viste da un'ottica antispecista. ]

Quando per festeggiare la nascita di una vita
se ne uccidono centinaia…

Dicembre in Campania è un mese speciale.
E’ IL MESE della nascita di Gesù,  del ritrovarsi tutti in famiglia, delle feste, dei cenoni.
Se i campani sono buongustai tutto l’anno, in questo periodo tutto è concesso senza badare a limiti.
Perchè è Natale.
Tre sono i momenti dove le persone si siedono a tavola e si alzano a fatica 5 o 6 ore dopo:
Vigilia
Natale
San Silvestro
Dall’alba madri, mogli, zie e nonne si apprestano a cucinare per la propria (spesso numerosissima) famiglia per imbandire la tavolata decorata di rosso e oro dove ceneranno bambini, parenti, mariti e cugini.
Tutto questo dopo aver fatto spesa. Con 2 o 3 carrelli.
Tappe immancabili :
supermercato 
fruttivendolo
pescheria
macelleria
caseificio.
Si parla di un quantitativo di cibo che potrebbe bastare per sfamare una decina di persone per 2 settimane, ma che qui invece avanza al massimo per Santo Stefano, dove appunto si mangiano “gli avanzi” del Natale.

Dossier Zucchero - Il Dolce Veleno



 C'è a chi piace bianco, a chi scuro, chi ne chiede appena un po', chi è ingordo e non direbbe mai basta!
Lo Zucchero...
Lo zucchero è oggi uno dei principali simboli dell'insidia silenziosa delle grandi multinazionali, ancor più dell'industria dell'alcol e del tabacco.
Pensando a questo dolcificante ci viene subito in mente una tazzina di caffè caldo accompagnata da una o due bustine, magari seduti comodi al bar in compagnia di un amico di vecchia data.
Nulla di male, vero?
Nulla di male, se non ci accorgessimo che la produzione di zucchero che poco più di 100 anni fa si aggirava attorno ai 10-20 milioni di tonnellate l'anno, nel 1978 era arrivata a 70 milioni di tonnellate, nel 1995 a oltre 120 milioni, nel 2007 si sono superati i 140 milioni! 
Facendo un rapido calcolo, eliminando le popolazioni meno sviluppate, si arriva a stabilire che c’è gente che consuma oltre 100 kg di zucchero bianco l’anno! 

100kg?!?!?! E quando li assumiamo 100 kg di zucchero in un anno?