La mucca piange, i dipendenti del mattatoio si dimettono


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L’articolo che riproponiamo a seguire, apparve per la prima volta su un giornale cinese per essere poi ripubblicato anche da un magazine macedone.
“Per un mattatoio di Hong Kong, era una giornata abbastanza normale, finché una mucca che stava per essere macellata cadde in ginocchio e cominciò a piangere!” La gente pensa che gli animali non piangano, ma questo animale stava piangendo come un bambino “- ha detto Billy Fong ai giornalisti di Hong Kong. “Attorno c’erano dieci uomini che traggono il proprio sostentamento attraverso la macellazione degli animali. E dai loro occhi, le lacrime cominciarono a fluire. La gente era talmente toccata da decidere di acquistare la mucca. Successivamente tale mucca fu donata ad un tempio buddista, dove poté il vivere il resto della sua vita in pace “.
Questa storia della mucca che piange ebbe inizio quando questo grosso animale veniva trasportato verso il macello. Quando si avvicinarono al macello, improvvisamente l’animale cadde a terra, sulle sue zampe anteriori. Poi, le sue lacrime iniziarono a fluire. “Quando vidi l’animale cominciare a piangere con tristezza e paura nei suoi occhi, ho iniziato a tremare,” – ha detto il macellaio. “Chiamai gli altri che divennero tanto stupiti quanto me. Cominciammo a tirare e spingere l’animale, ma non volle saperne di spostarsi. Sedeva a terra e piangeva. Mi si rizzarono i peli, perché l’animale reagiva come un essere umano. Ci guardammo in faccia e sapendo che nessuno di noi sarebbe stato in grado di ucciderlo, avremmo dovuto decidere cosa fare con lui “.

Vivisezione: Autostrada per l'Inferno - Autobahn zur Hölle





AUTOBAHN ZUR HÖLLE
Autostrada per l'Inferno


Tesina per l'Esame di Stato 2013
I.S.I.S. Caterina Percoto Udine, Liceo Linguistico
Lavoro realizzato da Isabella Elen Zucconi


“La vivisezione è un male sociale, perché se avanza la conoscenza umana, lo fa a discapito del carattere umano.” – Shaw


Vivisezione: nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni.”
Albert Einstein

La vivisezione (dal latino vivus, vivo e sectio, -onis, taglio) rappresenta quell’esecrabile pratica che, per il cosiddetto progresso scientifico, provoca inutili sofferenze e disumane mutilazioni attraverso orribili, e la maggior parte delle volte letali, test che dovrebbero ricreare i possibili effetti collaterali di un prodotto o un farmaco sugli esseri umani.
La sperimentazione animale è un quotidiano ‘olocausto silenzioso’, legalizzato nel Codice di Norimberga del 1947, che ha una valenza ambigua: se da un lato rappresenta il primo documento internazionale con cui si regolamenta il campo della sperimentazione scientifica applicata all’uomo, dall’altro consente esplicitamente la sperimentazione sugli animali per la necessità di ‘tutelare’
l’incolumità dell’individuo umano.
La vivisezione rappresenta una corsia di accelerazione per il degrado e il successivo termine del percorso vitalistico dell’animale sperimentato. Da questa macabra, ma veritiera visione, nasce il titolo della mia tesina “Autobahn zur Hölle”, vale a dire autostrada per l’Inferno.
Il percorso che tratto nella tesina è un excursus storico-filosofico riguardante la concezione e l’applicazione della vivisezione e della sperimentazione animale nel XIX secolo (Schopenhauer), nel XX secolo (III Reich) e nel XXI secolo (Luc Ferry).
“Il grande progresso non è stata la sperimentazione sugli animali, ma quella sull’uomo. La sperimentazione animale è l’alibi per fare una sperimentazione rischiosa sull’uomo […] nessun risultato animale permette di saltare la sperimentazione umana.”
Gianni Tamino – Presidente Comitato Scientifico Equivita

La principale motivazione che mi ha spinta a trattare la vivisezione è innanzitutto l'ignoranza e la disinformazione riguardo quest’abominevole pratica; quest'indifferenza collettiva, capace di generare un sentimento di superiorità umana rispetto al mondo animale e di esercitare inutili violenze e sofferenze nei confronti di esseri viventi considerati inferiori, ma che in realtà
sono solo meramente più deboli, poiché non essendo dotati della parola non sono in grado di difendersi.

“Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza.”
– Inferno, Canto XXVI

Fukushima, Disastro Globale



Il disastro di Fukushima aggravato dal terremoto del 20 maggio potrebbe aver già causato una contaminazione globale del pianeta secondo le opinioni di eminenti esperti che nelle settimane passate avevano lasciato un serio allarme sullo stato più che precario della centraleDomina un silenzio diffuso da parte dei media ufficiali su una catastrofe annunciata. Secondo alcuni la famosa “sindrome cinese” potrebbe essere già in corso da mesi verso il cuore del pianeta, mentre grafici mostrano l’Oceano Pacifico contaminato da materiale radioattivo con effetti sulla catena alimentare e sulla salute umana. Le coste del Continente americano sarebbero le più colpite al momento. Il governo Usa ha appena acquistato ben 450 milioni di munizioni per la difesa interna del paese, che secondo alcuni avrebbe lo scopo di contenere l’eventuale panico. 
Uno scienziato della Fairewinds Energy Education, Arnie Gudernsen, aveva già pronosticato nei giorni scorsi che un terremoto della scala 7 avrebbe con facilità fratturato la piscina del reattore 4 dell’impianto Fukushima Daiichi provocando un disastro planetario. ”Il Giappone è seduto su una bomba ad orologeria”. Il ticchettio è arrivato e il terremoto di ieri potrebbe segnare l’inizio di una tragedia ecologica senza precedenti.
Al momento però non esiste nessun riscontro ufficiale riguardo la centrale dopo l’arrivo della notizia della scossa di terremoto del grado 6.2 della scala Richter che accanto ad altre scosse ha avuto come epicentro le acque del Pacifico, a 150 km dalla prefettura di Iwate, la stessa area dove si era verificato il devastante sisma/tsunami dell’11 marzo 2011. La Japan Meteorological Agency (Jma) ha lasciato un bollettino dicendo che era escluso il rischio maremoto e che “questo sisma non ha causato alcun danno al Giappone”. 

GLI ESPERTI AVVERTONO SU POSSIBILE DISASTRO MONDIALE

Lettera Aperta di un Pediatra ai suoi Colleghi Medici



20/06/2013
Sono moltissime le mamme vegetariane che non ricevono un supporto medico adeguato durante la gravidanza, l’allattamento e lo svezzamento dei loro figli. Ed è proprio da questa condizione di disagio condiviso che è nata l’idea di promuovere la campagna informativa “Mamme e figli in salute: l’importanza di un’alimentazione corretta”, con la partecipazione di gECOBIOndo (punto di riferimento a Roma per Be4eat) e la collaborazione del Dottor Maurizio Conte, che con una lettera aperta si è rivolto ai suoi colleghi medici per invitarli a una riflessione su alcune questioni di “importanza primaria” per la salute umana.
Umberto Veronesi, che ha offerto gentilmente la sua collaborazione, è il primo sottoscrittore del documento, nel quale si legge fra l’altro: «Secondo l’American Dietetic Association, l’American Academy of Pediatrics e la Canadian Paediatric Society le diete vegane e latto-ovo-vegetariane ben pianificate soddisfano i fabbisogni nutrizionali dei neonati, dei bambini, degli adolescenti, ne promuovono uno sviluppo normale e sono appropriate anche in gravidanza e in allattamento».
Per questo motivo ci rivolgiamo a tutti i medici e nutrizionisti italiani (e non solo) sensibili al tema dell’alimentazione sana e della prevenzione chiedendo loro di sottoscrivere la lettera, nonché a tutte le persone interessante a promuovere queste tematiche invitandole ad aiutarci nella diffusione del documento in oggetto.
Per ricevere più informazioni è possibile contattare la referente di questa campagna all’indirizzo e-mail arianna.fioravanti@oipa.org

Si Tav e No Tav: Intervista Doppia



Tav o Non Tav
Questo è il Dilemma


Negli ultimi decenni,  la Val di Susa  ha attirato l'attenzione non solo di moltissimi italiani ma anche di tutta Europa. 
Per una volta non parliamo di un delitto irrisolto, una scomparsa misteriosa o un giallo alla Derrick.
Il movimento No Tav, nato da un gruppo di abitanti della valle alpina, poi con gli anni allargato e scisso in diversi comitati ed associazioni, si oppone da tempo alla realizzazione di una delle più imponenti opere degli ultimi decenni: il traforo che permetterà di collegare la città di Torino con quella di Lione attraverso il potenziamento dell'attuale linea ferroviaria dedicata all'alta velocità.
Come sovente accade attorno a questi tipi di progetti i favorevoli ed i contrari si danno battaglia non solo a parole ma anche attraverso l'utilizzo della violenza; giunti a questi livelli è poi difficile capire chi abbia realmente ragione e chi torto, quindi ci si lascia influenzare dall'opinione dell'unico canale che narra questi avvenimenti cioè i Mass Media. 
L'opinione pubblica rischia così di perdere di vista il vero motivo delle proteste, formulando il proprio giudizio soltanto sulla base degli scontri e delle azioni dei violenti;  in questo modo si favoriscono coloro che in quel momento vogliono coprire le verità più scomode...

Questo articolo vuole raccogliere in un'intervista doppia tutte le ragioni dei coordinamenti Si Tav e dei No Tav, in modo che sia poi il lettore (e soltanto lui) a trarne le proprie conclusioni.

Che cos'è la TAV?

Nucleare: a Fukushima aumentata di 100 volte radioattivita' acqua


(AGI) - Madrid, 11 giu. - L'incidente di Fukushima ha innalzato i livelli di stronzio radioattivo al largo della costa Est del Giappone di oltre cento volte. Sono questi i risultati di uno studio condotto dalla Universitat Autonoma de Barcelona sulla diffusione dello stronzio radioattivo nelle acque costiere occidentali e orientali del Giappone durante i tre mesi seguenti l'incidente nucleare di Fukushima, nel marzo 2011.
I campioni analizzati hanno mostrato l'impatto del rilascio diretto di materiale radioattivo nel Pacifico: in particolare, la quantita' di stronzio-90 scaricato in mare durante quei tre mesi e' stata fra i 90 e i 900 Tbq (terabecquerel), che ha innalzato i livelli di oltre cento volte. Le maggiori concentrazioni sono state trovate nella parte Nord della corrente Kuroshio, che agisce come barriera contro la diffusione del materiale radioattivo alle latitudini piu' basse. I campioni sono stati prelevati dalla superficie dell'acqua e da oltre 200 metri di profondita', in un'area compresa fra 30 e 600 chilometri al largo delle coste giapponesi, alla ricerca dei raioisotopi stronzio-90 e stronzio-89. (AGI) .


Fonte: Terra Real Time

La Ferrero e l'Olio di Palma




Vi proponiamo questa interessante relazione di GreenPeace, collegandoci ad un nostro recente post intitolato "E se la Nutella fosse senza Latte?" nel quale pubblicavamo una lettera di protesta, pervenuta in redazione, nei confronti del Gruppo Ferrero riguardo alla sua politica di esclusione categorica di prodotti a base di latte vegetale. La quale quasi snobbando tutti coloro che soffrono di intolleranze piuttosto che per scelta etica o alimentare decidono di non consumare prodotti di origine animale, si rifiuta a presentare sul mercato prodotti alternativi che soddisfino una fascia di clientela sempre più attenta ed esigente.   

Il Gruppo Ferrero è il quarto gruppo dolciario al mondo. Attualmente guidato da Pietro e Giovanni Ferrero continua a crescere con 36 società e 15 stabilimenti operativi nel mondo. Dal 2004 Ferrero è il membro ordinario della RSPO

Rosso Cocciniglia - Parassiti Tritati ad Uso Alimentare




Le coccinelle da sempre sono simbolo di buone notizie e fortuna. Non è lo stesso per i loro cugini che pur facendo parte della stessa famiglia, più esattamente i "Coccus Cacti", da migliaia di anni a questa parte hanno assunto il ruolo di "ingrediente" per la nostra alimentazione e non solo...
Ma facciamo un passo indietro.
La cocciniglia è un colorante ottenuto dalla lavorazione di un insetto della famiglia degli afidi, ad occhio lo definiremmo uno scarafaggio, un parassita che predilige le zone calde ed è prolifico specialmente sui cactus.
Era già nota agli Aztechi come colorante alimentare e fu importata in Europa dagli Spagnoli.
America latina, Canarie e Spagna sono tra i primi produttori ed allevatori di cocciniglia al mondo, questo insettino è utilizzato veramente per tutto!
Da sempre utilizzato come colorante naturale per le vesti dei cardinali, le giubbe rosse dell'esercito britannico, in fard, rossetti, obretti, negli inchiostri e nelle vernici specifiche per il restauro.
Non è certo una novità che l'Uomo sfrutti quotidianamente altri esseri viventi , ma quello che è veramente eclatante è che questi adorabili e "succulenti" (si fa per dire) scarafaggini, almeno una volta, ognuno di noi li ha assaggiati!!
Come?!?!
Spesso mascherato dal codice E-120 oppure dal nome "Colorante Naturale Cocciniglia", viene inserito spesso e volentieri in gran parte degli alimenti oggi in commercio per dare una colorazione o una sfumatura di rosso.

Cosmetici Pericolosi: Chi li Conosce li Evita


Se ti dicessi che il tuo schiumoso bagno schiuma è composto dai seguenti ingredienti:

Aqua, Paraffinum Liquidum, Cera Microcristallina, Glycerin, Lanolin Alcohol (Eucerit®), Paraffin, Panthenol, Decyl Oleate, Octyldodecanol, Aluminum Stearates, Citric Acid, Magnesium Sulfate, Magnesium Stearate, Parfum, Limonene, Geraniol, Hydroxycitronellal, Linalool, Citronellol, Benzyl Benzoate, Cinnamyl Alcohol...

Tu cosa mi diresti?
Sei un po' confuso, Vero? ... Come immaginavo...
E' questo il punto!

Questo articolo nasce dalla segnalazione di una lettrice che si lamentava della poca chiarezza degli ingredienti inseriti nei cosmetici per la cura del corpo, non tanto per se ma principalmente per i suoi figli.
Così, con ben poche nozioni di chimica mi son messo sotto per cercare di decifrare questi strani nomi che apparivano dietro i contenitori di saponi e detergenti che avevo in casa...
Nei mesi che hanno preceduto la pubblicazione di questo articolo ho perennemente avuto la sensazione che i proprietari delle multinazionali di cosmesi, valutino i consumatori come un branco di pesci pronti ad abboccare a qualunque caxxxta proposta attraverso una subdola, ingannevole e mirata pubblicità...
Ma questa rimane soltanto la mia opinione!
In questo articolo cercheremo di fare chiarezza su COSA ci spalmiamo mentre pensiamo di farci belli.

Lo faremo attraverso un linguaggio semplice ed intuitivo, presumendo che non tutti i nostri lettori siano laureandi in chimica!
Il nostro fine non sarà farti buttare tutto ciò che hai in casa, ma informarti se tra i prodotti che utilizzi più spesso vi siano contenute sostanze potenzialmente tossiche per il tuo corpo.
Se quando finirai di leggere l'articolo ritornerai con i tuoi cosmetici in mano a confrontare i nomi degli ingredienti, vorrà dire che avremo fatto un buon lavoro!

Stop all'Olio di Palma da Dicembre 2014

 

Stop all`olio di palma nei prodotti da forno. C`è chi ha provato a sostituirlo con l`oliva con ottimi risultati per il budget e per l`ambiente


Dal 14 dicembre 2014 sulle etichette dei prodotti alimentari dovrà essere specificato il tipo di olio e di grasso utilizzati, come prescrive il nuovo regolamento (UE) sull’informazione al consumatore (vedi e-book L’etichetta). Nel frattempo alcuni gruppi della GDO – sia in Italia che all’estero – chiedono ai loro fornitori di non usare più grassi vegetali di bassa qualità, come l’olio di palma, palmisto e altri grassi tropicali. Qualche produttore si è già mosso ottenendo interessanti risultati.

«Da alcuni anni - Spiega Maurizio Sacilotto, direttore dello stabilimento Hosta Italia, un’azienda  dolciaria con sede in Friuli – riceviamo la richiesta dai nostri clienti – come Migros in Svizzera, Auchan in Francia e in Italia, Carrefour – di precisare la tipologia di “oli vegetali” in etichetta, e quando usiamo l’olio di palma di indicare la provenienza e l’eventuale produzione ecosostenibile. I quantitativi di olio di palma ecosostenibile non sono però in grado di soddisfare la domanda, per questo molte industrie alimentari devono approvvigionarsi da paesi quali Malesia ed Indonesia dove l’olio è prodotto in coltivazioni di tipo intensivo».