- Quali sono le sue funzioni utili per il nostro organismo?
– Sai scegliere nel modo giusto?
- Davanti un banco-frigo, come effettui la tua scelta?
Cosa ti attira di più?
Quando parliamo di yogurt, ci riferiamo al latte intero/parzialmente scremato/scremato, pastorizzato/sterilizzato, in cui si aggiungono (Inoculano in termini tecnici ) ceppi microbici selezionati, (fermenti lattici
più genericamente ) che provocano modificazioni dei caratteri
organolettici e cambiamenti nella composizione chimica del latte
d’origine. Inducono la FERMENTAZIONE LATTICA,
che decompone parzialmente il lattosio (zucchero presente nel latte)
in acido lattico; e modificano la struttura delle proteine. Ma
la cosa più importante da sapere è che il nostro prodotto in questione
si ottiene solo con una coltura mista di due bacilli lattici precisi: _ Lactobacillus bulgaricus _ Streptoccoccus thermophilus
Questo
articolo ha lo scopo di informare e mettere in guardia i consumatori
riguardo ai pericoli che una vita sregolata abbinata ad un'
alimentazione scorretta possono creare; vogliamo farlo in chiave assolutamente provocatoria e paradossale.
In vendita il Tumore allo Stomaco
Come si fa a vendere una malattia così tremenda?
Da
decenni i consumatori assumono alimenti che quasi sicuramente
provocheranno loro gravi malattie o peggio tramanderanno malformazioni
alla propria prole; a questo punto la domanda corretta sarebbe:
-Perchè
le sostanze stupefacienti sono ritenute illegali dalla legge ed invece
il Fumo di sigaretta, l'Alcool, alcune Bevande, alcuni Alimenti ed
alcuni Farmaci che provocano molte più vittime non sono messe al bando?-
Con
un pizzico di malizia potremmo pensare che laddove vi sono interessi
economici, le Multinazionali riescono a tessere legami fitti come una
ragnatela tra loro ed i politici, così che la salute del cittadino
diventa un vero e proprio business da spartire come una torta.
Chi non è convinto dei benefici Naturali offerti dalla VeraPiuma d'Oca?
Certamente non possono essere altro che Naturali!
Protegge e isola dal freddo, la Piuma d'Oca è il rivestimento migliore per la pelle nuda.
Madre Natura pensa proprio a tutto!
Le piume avvolgono tutti gli animali che hanno l'esigenza di superare correnti fredde ad alta quota, proteggersi dal freddo, dal vento, dall'umidità e dalla pioggia... tutti i volatili insomma.
La nostra specie, da decenni si è convinta che utilizzare il "vestito" di altri animali sia il miglior modo per riparare il proprio corpo dalle basse temperature invernali.
Il business della Piuma vanta un giro d' affari di milioni di euro l'anno, si imbottiscono sacchi a pelo, cuscini, giacconi, cappelli, para-orecchie, trapunte, divani, ecc... ecc..
I volatili cambiano il piumaggio ogni anno, che problema c'è se ne prendiamo un po'?
Giubbotto di Piuma d'Oca
con Inserti di Pelo Animale
Occorre sapere che non esiste animale in Natura che durante il cambio del pelo o del piumaggio lasci la sua pelle nuda e scoperta, vorrebbe dire la morte immediata per assideramento o per disidratazione.
In passato alcuni indumenti venivano imbottiti con il piumaggio che gli animali da allevamento lasciavano a terra durante la sostituzione stagionale,ma dal momento in cui questo tipo di imbottitura è diventato motivo di grandi guadagni, centinaia di aziende in tutto il mondo hanno iniziato a costruire allevamenti-lager dedicati alla produzione di Vera Piuma d'Oca.
La qualità della piuma d'oca è stata continuamente venduta ai consumatori come un prodotto funzionale e completamente naturale, ma si tratta di una colossale BUFALA, ed ora andremo a capire perchè...
La Piuma d'Oca ha molte proprietà, perchè dovrei farne a meno?
Bisogna innanzi tutto sfatare il mito dell'isolamento, anzi tutte le sue proprietà sono attribuibili SOLO quando sono sul corpo del volatile, che senza dubbio è diverso dall'Uomo per dimensione, temperatura corporea, abitudini e habitat.
Il piumaggio degli uccelli è formato da piume e penne che insieme assicurano un completo isolamento dal freddo, dall'umidità e dalla pioggia, oltre naturalmente per aiutarle nel volo.
Il primo manto che protegge la pelle ha la caratteristica di lasciar passare l'aria, proprio per evitare l'origine di muffe.
Utilizzato come imbottitura negli indumenti il suo ruolo non cambia! Quindi è sbagliato pensare che sia un'ottimo isolante per il corpo umano, inoltre di NATURALE all'interno vi è ben poco!
Eppure è utilizzato da anni come imbottitura di abiti invernali, perchè cambiare materiale?
Utilizzare l'imbottitura in piumino d'oca equivale a passeggiare per la città con una pelliccia di orso appoggiata sulle spalle ed una clava in mano, la preistoria è finita da milioni di anni, MODERNIZZIAMOCI!
Viviamo in zone molto più calde rispetto a quelle a cui sono esposti gli animali selvatici, quindi per noi è assolutamente inutile ricoprirci della loro pelle o delle loro piume.
Il Piumino d'Oca è un materiale sfruttato da Aziende che si sporcano di sangue pur di alimentare una moda assurda ed egoista, mentendo spudoratamente ai consumatori sulla sofferenza che provocano producendo questo tipo di imbottitura.
Nel piumino d'oca c'è sofferenza? E dove?
Esempio di Pubblicità Ingannevole
Forse traditi dalla moda, dal prezzo, dalla morbidezza, dalla pubblicità o dalle foto di oche felici che corrono gioconde nei prati, non ci siamo mai chiesti se veramente gli animali sono favorevoli a farsi spogliare dei loro vestiti ed essere rinchiusi in capannoni freddi senza alcun riparo!
Non è la prima volta che la sofferenza di milioni di animali viene nascosta dalle grandi multinazionali pur di arricchirsi il più possibile...
Infatti dietro ad ogni piuma d'oca si nasconde una tragica storia di tremenda sofferenza che lascia ai volatili solamente la speranza di morire il prima possibile.
La sfortuna per alcuni volatili è di avere una protezione invernale morbida e soffice, ambita da consumatori che, ignari di quanta sofferenza provoca l'estrazione, continuano a richiederne.
Cosa succede veramente a quei poveri volatili?
La vita dei Volatili da allevamento è paragonabile ai campi di concentramento. Tutto inizia circa ad otto settimane dalla schiusa delle uova, il pulcino ancora ignaro di quanto gli capiterà si ricopre poco a poco di un magnifico e soffice manto bianco...
E' nato in un freddo capannone, ma è ancora troppo piccolo per rendersi conto che non si tratta del suo habitat naturale e non avrà mai una mamma a proteggerlo; in quel grande allevamento vive insieme ad altri centinaia di pulcini, tutti impauriti e spaesati come lui.
Non appena il suo piumaggio inizia ad avere un certo volume verrà riunito, insieme ad altri volatili, in un recinto nel quale gli strapperanno a mano tutto il suo giovane piumaggio.
Il cucciolo di oca è grande poco più di una mano, pensa quanti pulcini occorrono per poter riempire una trapunta di "Piumino d'Oca"!
Gli operai, insensibili alle urla disperate delle oche, le bloccano con forza e senza pietà le strappano velocemente tutto il manto.
Il procedimento è doloroso e straziante, provoca moltissime lacerazioni alla pelle rischiando la morte immediata per assideramento del povero animale.
-Per fare un paragone umano, immaginate una persona spogliata violentemente dei suoi abiti e gettata come un'oggetto in un freddo recinto sola, lacerata e senza riparo; questa è la situazione in cui si trovano quotidianamente migliaia di volatili per colpa dei consumatori incoscienti.
Una volta finita l'estrazione del piumaggio, gli uccelli vengono lasciati per giorni in capannoni vuoti e senza possibilità di proteggersi dal freddo, questo per incentivare una veloce ricrescita del piumaggio, l'operazione di ricrescita causa la morte per ipotermia di moltissimi animali.
Di norma, le oche subiscono questo abuso fino a tre volte nella propria vita, tempo necessario che il pregiato manto ricresca.
Dopo ogni estrazione il piumaggio ricresce con una qualità commerciale inferiore, in quanto la "Piuma d'Oca" si presenta meno morbida e vellutata di quella precedente, tant'è che quando la pelle talmente logorata non permette più la ricrescita, le piume vengono mischiate con quelle di anatra.
Ecco spiegato perchè diversi prezzi per ogni tipo di piumaggio.
La triste storia delle Oche da allevamento
E' atroce! Qual'è il destino per le oche, dopo il loro ultimo spiumaggio?
Come anticipavo prima, gli animali più fortunati sono quelli che muoiono prima.
Nei grossi allevamenti non è raro riscontrare casi di auto-mutilazioni e pazzia tra gli animali detenuti, infatti per precauzione ai pulcini viene spezzato o bruciato il becco pochi giorni dopo la nascita, per evitare che per il nervoso si rovinino il prezioso piumaggio l'un con l'altro.
Il destino per le oche da allevamento non è sicuramente bello già dalla nascita, ma dal momento in cui la loro pelle è talmente lacerata da non poter più donare Piuma d'Oca, diventano inutili e vengono svendute al settore alimentare, il quale in base al periodo deciderà se vendere il volatile per arrosti oppure impiegarlo per produrre il piatto nazionale Francese(ma molto apprezzato in tutto il mondo): il Foiè Gras(Clicca per leggere l'articolo)
Il patè di fegato d'oca è una delle operazioni più crudeli e contro natura che l'Uomo sia riuscito a compiere nella sua storia. Avvelenare un fegato animale per poi mangiarlo, non è soltanto un'atroce crudeltà ma anche la peggior idiozia alimentare mai commercializzata!
Oche, anatre ed altri volatili destinati a finire in pentola verranno ulteriormente spiumate (ancora vive) attraverso centrifughe chiodate chiamate macchine spiumatrici (vedi il video su youtube) , dopo di che sgozzate per mezzo di lame rotanti posizionate su rulli a nastro ai quali le povere sfortunate vengono legate per le zampe (ricorda un film horror ma purtroppo non si tratta di finzione cinematografica); nei macelli meno "tecnologici" le oche vengono uccise per mezzo di un'apposita pinza che posizionata sul cranio le assicura una morte veloce ed indolore (almeno assicurano i macellatori!).
Ad ogni caso ai poveri animali è assicurata una morte assolutamente indegna che non auguriamo nemmeno al peggior criminale sulla Terra...
In che Paesi è consentito abusare così degli animali?
Farei prima a dire dove NON è consentito, perchè solo in Svizzera è illegale la produzione di Piuma d'Oca ma è autorizzata la sua importazione (poco cambia).
I principali produttori di Piuma d'Oca sono la Polonia, l' Ungheria, la Romania (famosa per la mattanza di cani), ma il record negativo è detenuto dall'Asia capitanata guarda caso dalla Cina.
Occorre però assegnare la bandiera nera a Islanda, Francia, Irlanda, Gran Bretagna, Canada e anche all'Italia come produttori e consumatori di sofferenza animale.
Esistono alternative valide per sostituire le imbottiture in Piuma d'Oca?
Certo che esistono, e sono migliori per tantissimi aspetti.
Il più grande problema della piuma d'oca è il pericoloso pulviscolo che rilascia attraverso la trama del tessuto che la contiene, responsabile di gravissime allergie respiratorie e dermatiti da contatto; infatti chi dorme coperto da una trapunta in piumino è più soggetto all'insonnia rispetto a chi sceglie altre imbottiture.
Da non trascurare è la grande quantità di piume che occorre per poter isolare il corpo dal freddo, siccome in natura il nostro corpo si differenzia dai volatili per peso, abitudini e temperature.
La miglior Alternativa si chiama OVATTA DI POLIESTERE, che è già abbondantemente adottata per imbottire divani, cuscini, indumenti invernali per sportivi, giacconi...
Si tratta di un materiale molto più ECONOMICO (fattore non trascurabile) e la sua consistenza arricciata permette di isolare il corpo umano dall'ambiente esterno utilizzando un'imbottitura con minor volume e miglior risultato, creando una perfetta camera d'aria che ci protegge dal freddo e dal vento.
Spesso i grandi marchi della moda inseriscono poche manciate di piuma d'oca nell'ovatta di polyestere per poterne aumentare il pregio e quindi il valore economico, senza naturalmente variarne le caratteristiche di isolamento; quindi attenzione alle ETICHETTE!
Trasformando il nostro modo di acquistare in un CONSUMO CONSAPEVOLE, cambieremo le regole del mercato che ha mandato in pensione la "Qualità" e distrutto l'economia europea.
Acquistando prodotti seguendo la logica del nostro cervello e non quella dettata dalla pubblicità, valorizzeremo un nuovo mercato eco-sostenibile che farà bene sia al Pianeta in cui viviamo, sia al futuro dei nostri figli; e chissà se magari creerà nuove opportunità di lavoro...
Vi lasciamo alcuni link di approfondimento e come sempre vi consigliamo di condividere questo articolo con i vostri amici in modo da poter informare liberamente quante più persone possibile.
Vi ricordiamo che l'area commenti in fondo all'articolo è a vostra disposizione, inoltre rimaniamo a disposizione per vostri suggerimenti o chiarimenti.
Martedì 2 ottobre 2012, in onore dell'uscita nei negozi dell'ultimo videogioco di "Resident Evil", la Capcom ha deciso di pubblicizzare il sesto capitolo della saga, aprendo una macelleria presso lo Smithfields market di Londra chiamata "Wesker & Son".
Dov'è il problema?
La macelleria è stata attrezzata per poter "lavorare" e decorare i resti dei corpi di centinaia di animali in modo da dargli un'aspetto UMANO.
Proprio così, non solo gli animali sono costretti a dover vivere la propria vita in lager attendendo una atroce morte per sgozzamento, ma in "onore" della presentazione di un nuovo videogioco, le loro carcasse sono state utilizzate per provocare l'opinione pubblica.
Scene da film? Assolutamente NO!
Da qualche giorno appassionati di horror, curiosi, e idioti di ogni genere potranno recarsi nel centro commerciale per potersi fare una risata davanti a decine di corpi mutilati a forma di mani, piedi, braccia ed altre parti di cadavere umano.
La casa nipponica si è spinta veramente oltre il giustificabile per poter sperare di impressionare i consumatori ed incassare qualche soldo in più.
Della demenza del marketing non ci sorprendiamo più, ciò che irrita è la reazione dei giornali che hanno pubblicizzato la presentazione, descrivendola con parole del genere: "tranquilli, non si tratta di carne umana altrimenti sarebbero già scattate le manette per qualcuno...", senza fare alcun cenno che dietro quei resti lavorati vi era una mucca, un toro, un vitello o un maiale, massacrati inutilmente per pubblicizzare un videogame.
Invitiamo tutte le persone che posseggono una Coscienza a condividere queste immagini in modo da BOICOTTARE il film ed il videogioco in uscita, intanto vi riportiamo le immagini di questo ignobile ed ennesimo insulto alla Vita degli Animali.
Sentiamo l'obbligo di riportarvi una notizia già un pò datata, ma che per il suo orrore e crudeltà ci riporta a fatti tristemente odierni.
L'orango che vedi in foto si chiama Pony, è stata ritrovata dall'associazione animalista "BOS" (Borneo Orangutan Survival Foundation) in un piccolo villaggio del Borneo.
Gli alberi su cui viveva sono stati tagliati per ricavare l'olio di palma, impiegato per la produzione di cosmetici e vari generi alimentari; Pony è stata catturata quando aveva pochi anni di vita, una volta imprigionata fu addestrata e sfruttata come PROSTITUTA. Una novità sessuale che ai padroni di Pony ha fruttato moltissimi soldi.
Lo sfruttamento sessuale degli animali è un fenomeno mondiale in continuo aumento, una piaga che coinvolge decine di specie diverse, tutte unite dalla violenza e la cattiveria umana.
-Reporter: Raccontaci di Pony.
Michelle Desilets [Direttrice della Borneo Orangutan Survival Foundation]: Pony
è una femmina di orango di un villaggio di prostituite del Borneo.
L'abbiamo trovata incatenata al muro, sdraiata su un materasso. Tutto il
suo corpo era stato rasato.
Oddio, mi viene da piangere. Se un uomo le passava accanto, lei si voltava e iniziava a girarsi e
muoversi in un certo modo. La usavano come schiava sessuale. Aveva sei o
sette anni quando l'abbiamo salvata, ma era già da molti anni che
viveva in quella condizione. La padrona non voleva lasciarla andare, perchè Pony piaceva a tutti e
assicurava buona parte dei loro guadagni. Pensavano anche che portasse
fortuna, perché riusciva a indovinare i numeri vincenti della lotteria.
-I clienti erano consapevoli di avere a che fare con un animale? Oh, sì, venivano apposta. Volendo potevano scegliere una donna, ma per
tanti uomini era una novità fare sesso con un animale. La rasavano
spesso, al punto che la sua pelle era molto irritata, in più le zanzare
la pungevano continuamente, infettandola. Le facevano indossare anelli e
collane. Era una visione terribile.
-Come l'avete portata via da lì? C'è voluto un anno per salvarla, perché ogni volta che arrivavamo lì
con la forestale o le forze dell'ordine, la popolazione si opponeva. Ci
minacciavano con pistole e coltelli. Alla fine ci sono voluti 35
poliziotti armati di AK-47. La TV locale ha filmato tutto e in
sottofondo si poteva sentire la padrona che piangendo isterica urlava,
"Stanno prendendo la mia bambina, non potete farlo!" E il peggio è che
una volta tratta Pony in salvo i colpevoli non sono stati puniti e hanno
continuato la loro attività.
Quante volte ti è capitato di mangiare un Hot Dog? Magari arrostito sulla brace o cotto alla griglia, ricoperto da una montagna di ketchup, senape e maionese...
Il panino con Wurstel è il tipico alimento chiamato in causa, quando si ha voglia di riempire il buco della fame il più in fretta possibile; è un classico mangiarlo alle partite, nelle fiere, durante le feste cittadine, alle grigliate con gli amici...
Già in precedenti indagini abbiamo fatto luce sulla composizione del Kebab (Tutta la verità sul Kebab) e delle cotolette pre-confezionate (Tutta la Verità sulla Cotoletta di Pollo); ora ti vorremmo domandare...
Ma ti sei mai chiesto da COSA realmente è composto il wurstel?
Qual'è la storia dei Wurstel?
Alimento nato in Germania ed in Austria, ma meglio conosciuto negli States con il nome di Hot Dog, in pochi decenni è diventato piatto nazionale per moltissimi Stati europei e non solo.
In origine nati come insaccati di carne sminuzzata, una volta commercializzati la ricetta è stata modificata in modo da poter "riciclare" anche il più piccolo scarto della produzione alimentare di origine animale.
Risalta perfettamente il concetto: "occhio non vede e cuore non duole".
Cosa contengono i Wurstel?
Una volta ucciso l'animale nel macello e divisa la carne dalle ossa, la carcassa viene congelata ed inviata in stabilimenti strutturati per recuperare tutti gli scarti delle lavorazioni, compresi i cadaveri di bestie morte nelle stalle o negli allevamenti.
E' interessante leggere sul retro della confezione l'elenco degli ingredienti, nel quale compare la voce "CARNE SEPARATA MECCANICAMENTE", è semplicemente un termine tecnico-elegante con il quale si vuole intendere la spremitura e l'impasto di zoccoli, organi interni, pelle, cotenna, ossa, orecchie, coda, grasso, tendini, quindi il rimasuglio della carcassa dell'animale da allevamento (e non solo..). Con un Wurstel in bocca assomigliamo molto agli avvoltoi in versione umana ed evoluta...
Per la legge europea il produttore è obbligato a riportare la quantità di carne presente negli alimenti.
Nel caso specifico dei wurstel è raro leggere presenze di carcasse, o a piacimento carne separata meccanicamente, superiori al 50% ; nella media la quantità varia dal 12 al 20%. Significa che per per ogni wurstel che mangi, quasi l'80% del contenuto deriva da un laborioso impasto di sostanze chimiche non ben definite ma sicuramente dannose all'organismo.
Il procedimento della lavorazione prevede la macinazione, l'impasto, l'insacco in un budello chimico, la cottura, l'affumicamento, il raffreddamento, la pelatura ed il confezionamento.
L'iter può sembrare semplice, ma in realtà occorre seguire dei parametri di cottura e pastorizzazione ben precisi, visto il contenuto di bassa qualità e di altissima carica microbiotica (trattandosi di carcasse di animali uccisi giorni prima e ricongelate); per assicurare una ottimale sterilizzazione ed evitare immediati ricoveri ai consumatori.
Ora faremo una veloce panoramica sugli additivi chimici alimentari, per capire meglio COSA ingeriamo quando mangiamo questo alimento:
Nitrito di sodio (E250): è un composto chimico altamente tossico per l'ambiente, oltre ad essere uno dei conservanti più utilizzati nell'alimentazione a base di carne; utilizzato prevalentemente per sterilizzare microorganismi annidati nei cadaveri e conservare il più a lungo possibile il prodotto. La controindicazione spiacevole è il possibile insorgere del cancro allo stomaco o al fegato, questo causato dalla reazione con altri composti organici presenti nello stomaco chiamati "ammine". (Fonte Wikipedia).
Eritorbato di sodio (E316): prodotto sinteticamente, viene utilizzato per evitare l'irrancidimento del grasso, presente in moltissimi alimenti come marmellate e gelatine di vari genere. Ad oggi non si conoscono ancora gli effetti collaterali.
Glutammato monosodico (E 621): si tratta di un'additivo utilizzato come esaltatore di sapidità e di sapore. Danni collaterali: Anafilassi (crisi allergica che può portare alla morte) e forte Emicrania. [Se mangiate tanti wurstel ed avete mal di testa, sapete perchè!]
Gomma di guar (E 412): prodotto di origine naturale, viene utilizzato dall'industria alimentare come addensante per salse, gelati, preparati per dolci, alimenti per animali, alimenti a base di carne... Generalmente utilizzata per donare elasticità e morbidezza all'alimento impedendone la disgregazione. Danni collaterali possono presentarsi in seguito a frequenti assunzioni, provocando problemi intestinali.
Trifosfati (E451): additivo chimico a base di fosforo. Ingrediente molto utilizzato in campo alimentare, sopratutto nelle bevande gassose come la Cola, come correttore di acidità. Danni collaterali: equipe di medici ne studiano la relazione con gli squilibri di calcio nell'organismo che aumenta il rischio di osteoporosi.
Aromi ed Olio di Colza servono a donargli un gusto astratto, impreciso ed unico, tipico dei Wurstel.
Per concludere con una affermazione alla Marzullo, perchè i Wurstel non sanno di Carne?
Fanno male alla Salute?
I produttori di Wurstel consigliano nelle annotazioni di cuocerli in acqua bollente almeno 5 minuti oppure sulla griglia 3 minuti, sebbene molte ricette ne prevedano l'utilizzo crudo.
Difficile da digerire, poiché il corpo umano non è predisposto per espellere la serie di componenti chimici sopra elencati; non riuscendo a gestirli li trattiene depositandoli ad esempio sulle pareti delle cellule o nelle arterie provocando con il tempo l'insorgere di gravissime patologie, purtroppo molto note in questi ultimi anni.
Fattore non trascurabile è l'obesità che viene alimentata dal continuo consumo di questo genere di prodotti; l'OMS (organizzazione mondiale sanità) mette in guardia i cittadini dall'eccesso di grasso corporeo, dal quale deriva la maggior parte delle disfunzioni ormonali e cellulari fino ad oggi conosciute; quindi ATTENZIONE!
In questi casi non si tratta più di decidere se sentirsi CARNIVORI O VEGETARIANI, ma semplicemente di AUTO-DISTRUZIONE o SOPRAVVIVENZA. Sicuramente il nostro consiglio sarebbe di escludere questo tipo di "alimenti" dalla propria dieta, sostituendoli con altri prodotti più naturali, magari di origine vegetale, i quali utilizzando gli stessi tipi di aromi simulano il gusto ma sostituiscono carcasse di animali ed additivi chimici con soia e verdure.
Variare il tipo di alimentazione e man mano sostituirla con una di tipo Sana e Vegetale è ormai diventata una necessità non solo per la salute del genere Umano, ma sopratutto per il Nostro martoriato Pianeta che ci chiede in ogni modo di CAMBIARE PER SOPRAVVIVERE...
Ulteriori approfondimenti li puoi avere attraverso i seguenti link:
In linea "Presa di Coscienza" non possiamo fare a meno di riportarvi un reportage effettuato da un giornalista asiatico, il quale si è fatto assumere nella fabbrica della Foxconn a Taiyuan.
Reclutato come un soldato o meglio un robot per produrre i nuovi iPhone 5, che da questa mattina moltissimi italiani appoggeranno all'orecchio per distinguersi dalla plebaglia di cui fanno parte.
Sarebbe interessante approfondire con - Foxconn riapre dopo la rivolta -
Leggetelo e traetene le vostre conclusioni....
Un’esperienza che ha quasi del drammatico quella che vi stiamo per raccontare messa in luce da un giornalista dello Shanghai Evening Post che tempo fa si è infiltrato all’interno dellafabbrica degli orrori per realizzare questo reportage sotto copertura. Siamo venuti a conoscenza di questa faccenda grazie al sito woorkup(fonte traduzione) ed aMicGadget(fonte articolo) che hanno riportato la notizia questa mattina; notizia che altro non fa che riportare l’esperienza di questo giornalista all’interno dello stabilimento Foxconn durante la produzione del nuovissimo iPhone 5. Il giornalista, quindi, riporta la sua esperienza, dal primo giorno (in cui è stato reclutato) fino al decimo (in cui ha abbandonato lo stabilimento). Il piano dell’azienda è quello di produrre 57 milioni di iPhone 5 all’anno e per fare ciò ha bisogno di altri 20.000 dipendenti da sfruttare. Il diario di questo giornalista parla della produzione del nuovo smartphone della mela, ma è giusto chiarire il fatto che in quegli stabilimenti si produce davvero di tutto. Ora vi lasciamo alla lettura disarmante del suo racconto che, sicuramente, vi lascerà a bocca aperta!
Primo giorno – Reclutamento: buona salute e carta d’identità
Ho contattato il responsabile delle Risorse Umane che si occupa del reclutamento. Mi è stato detto che per lavorare alla Foxconn bisogna essere sani e in possesso di una carta d’identità valida. Quando ho raggiunto l’ingresso della fabbrica sono stato avvicinato da una guardia di sicurezza. Mi ha chiesto dai 100 ai 200 yuan (circa 15 – 18 dollari) per garantirmi un metodo più rapido per iniziare a lavorare. L’ho ignorato.
Mi è stato consegnato un modulo da compilare per verificare il mio stato psicologico. Circa trenta domande sul mio stato fisico degli ultimi trenta giorni a cui rispondere “sì” o “no”. Una delle domande:“Hai avuto problemi psicologici di qualche tipo recentemente?”.
Dopo aver riempito il modulo, con altri lavoratori siamo stati caricati su un autobus diretto all’impianto Foxconn di Tai Yuan.
La prima notte trascorsa nei dormitori della Foxconn è stata un incubo. L’intero locale puzza di spazzatura. E’ un misto di odore di immondizia, sudore e sporcizia. Nei corridoi, fuori ogni stanza, vengono accatastati rifiuti di ogni genere. Quando ho aperto il mio armadio sono strisciati fuori alcuni scarafaggi. Le lenzuola che vengono distribuite ai nuovi arrivati sono piene di peli e cenere.
Secondo giorno – Si firma il contratto: “Nessun danno ambientale?”
Il secondo giorno, mentre stavo facendo colazione nella mensa della Foxconn, ho sentito qualcuno gridare. “Fanculo! Il cibo fa schifo! Non aspettatevi che faccia dello straordinario!”. Lo stesso ragazzo ha poi sussurrato che, prima di andarsene, avrebbe danneggiato il letto del dormitorio. Questa potrebbe essere una buona spiegazione del perché nel mio letto c’è un grande buco sulla tavola di legno dove poggia il materasso.
Dopo colazione abbiamo firmato il contratto in una stanzetta adiacente alla mensa. Sul contratto sono evidenziate quattro sezioni che ognuno deve mantenere strettamente riservate. 1. Informazioni Tecniche; 2. Dati di Vendita; 3. Risorse Umane; 4. Statistiche di produzione. Non viene fatto alcun riferimento alle ore di straordinario. Nella sezione “Possibili effetti nocivi per i lavoratori durante il processo produttivo”, la direzione ha esplicitamente richiesto di barrare la casella “No”. Tra questi rischi figurano “inquinamento acustico” e “inquinamento tossico”. Mi sono domandato se il processo produttivo avrebbe potuto causarmi davvero qualche danno durante il lavoro.
Dal terzo al sesto giorno – Sessione di formazione: “Dovete solo obbedire!”
Il giorno successivo alla firma del contratto siamo stati riuniti in una sala dove veniamo informati sulla storia della Foxconn, le politiche e le misure di sicurezza. Durante l’intera conferenza è stato fortemente enfatizzato un punto: “Tutto quello che dovete fare è solo obbedire alle istruzioni che vi vengono fornite.” Ci sono state distribuite delle schede che riportano 13 punti sulle politiche di compensazione monetaria a fronte di 70 relativi alle sanzioni. L’istruttore ha sottolineato:“qualcuno di voi potrebbe sentirsi a disagio su come viene trattato qui dentro, ma tutto questo è solo per il vostro bene”.
Dopo ci è stato mostrato un video di orientamento sull’impianto Foxconn. Quando qualcuno ha tirato in ballo i casi di suicidio chiedendo informazioni a riguardo, lo staff non ha evitato l’argomento. Tuttavia non si è neanche dimostrato particolarmente disposto a parlarne. Durante la discussione qualcuno dei nuovi ha fatto notare che il pessimo stile di vita e le condizioni dei dormitori potrebbero portare qualcuno al suicidio. Ho anche notato che tutte le finestre del dormitorio hanno delle sbarre.
Settimo giorno – E’ tempo di riposare: “Sfogate lo stress.”
Dopo la sessione di formazione riceviamo rapidamente alcune istruzioni e veniamo organizzati per il lavoro quando è già notte. Ci è consentito di riposare solo durante il giorno. Ho la febbre e il mal di testa prima ancora di iniziare a lavorare. Ho chiesto di poter essere visitato presso l’ospedale dell’impianto ma mi è stato detto che c’è solo un medico in turno con 4-5 pazienti in visita. Quando ho domandato a una delle infermiere quanto avrei dovuto pagare per il controllo medico, questa mi ha risposto sgarbatamente: “Vai a chiederlo al tuo capo!”.
Nei giorni scorsi sono stato in molte strutture dell’impianto Foxconn: dormitori, mense, bagni, parco giochi, palestra, ospedale, ufficio postale, biblioteca e negozi. Sebbene la maggior parte di queste strutture siano gratuite per i lavoratori, necessitano di seri miglioramenti. All’interno del centro d’intrattenimento, ad esempio, due giochi arcade sui tre presenti sono fuori uso. La cosiddetta “sala teatro” mostra solo lo screenshot di una sala riunioni.
Fuori dalla fabbrica non sono riuscito a trovare un posto dove vendessero birra, uno sgabello e dei sostegni per appendere i vestiti della lavanderia. Durante i fine settimana, fuori nel parco giochi, si tengono degli incontri dove tutti i dipendenti Foxconn si riuniscono per ballare. Chi organizza il party parla attraverso un microfono: “siamo tutti stressati dal lavoro di ogni giorno e non c’è consentito gridare durante la fase di produzione. Qui invece potete gridare così forte da poter sfogare tutto lo stress!”. Uno dei miei compagni di stanza mi ha detto che questi incontri settimanali gli piacciono. Si diverte a ballare e ha anche trovato una ragazza.
Dall’ ottavo al decimo giorno – Assemblaggio iPhone 5: “Fai quello che ti viene detto di fare!”
Abbiamo raggiunto l’ingresso del reparto di produzione. C’è un segnale d’avvertimento su cui è scritto:”AREA TOP SECRET”. Sulla porta è istallato un metal detector. Ci è stato detto che se qualcuno entra o esce dalla porta e viene scoperto in possesso di qualsiasi tipo di materiale metallico (come la fibbia di una cintura, orecchini, macchine fotografiche, telefoni cellulari, lettori mp3) viene licenziato sul posto al momento. Uno dei miei compagni di stanza mi ha riferito che uno dei suoi amici è stato licenziato perché teneva con se un cavo USB.
Dopo essere passato attraverso il metal detector, non appena sono entrato all’interno del locale della linea produttiva ho sentito un forte rumore proveniente dai macchinari e un denso odore di plastica. Il nostro supervisore ci ha avvertiti:“una volta che vi sedete dovete solo fare quello che vi è stato detto di fare”. Il supervisore finalmente mostra a tutti il retro del nuovo iPhone 5 e dice: “questo è il retro del nuovo iPhone 5. Dovreste essere onorati di produrlo”.
La nostra linea è autorizzata ad usare nastri di carta e tappi di plastica per coprire l’ingresso del jack delle cuffie e le porte di collegamento della piastra posteriore dell’iPhone, per evitare che, nella fase successiva del ciclo produttivo, la vernice possa essere spruzzata al loro interno. Il nostro supervisore ci ha chiesto di indossare maschera e guanti e di osservare come i dipendenti più anziani lavorano.
Alle undici di sera siamo andati a cena e dopo mezzanotte abbiamo cominciato a lavorare di nuovo. Mi viene assegnato il compito di segnare i punti di posizionamento sulla piastra posteriore dell’iPhone con uno speciale pennarello a base di vernice ad olio. Vengo rimproverato più volte di versare troppo olio nella marcatura. Il mio compagno di stanza è assegnato all’incollaggio dei nastri di mascheratura (lunghi meno di cinque millimetri) sui punti che io ho marcato. Viene rimproverato di continuo perché le incolla troppo lentamente.
Il nostro supervisore ha detto che effettivamente questi lavori sono assegnati alle donne perché hanno le dita più piccole, ma a causa dei troppi lavoratori che recentemente si sono dimessi, non hanno altra scelta se non assegnare quel task agli uomini.
Ogni tre secondi, una piastra posteriore di un iPhone scorre davanti a me. Devo prendere la piastra, segnare i quattro punti di posizionamento con il pennarello e rimetterla rapidamente sul nastro senza commettere errori. Dopo aver ripetuto la stessa azione per diverse ore ho un terribile torcicollo e un forte dolore muscolare al braccio. Uno dei nuovi seduto davanti a me, esausto si è fermato per un po’. Il supervisore se ne è accorto e lo ha punito mettendolo per dieci minuto in un angolo come si faceva una volta a scuola.
Abbiamo lavorato senza interruzioni dalla mezzanotte fino alle sei del mattino successivo. C’è stato chiesto di continuare a lavorare per mantenere in funzione la linea produttiva. Nessuno è autorizzato a fermarsi finché il nastro continua a scorrere. Sono affamato e totalmente esausto. Secondo i miei calcoli devo segnare almeno cinque piastre posteriori ogni minuto. Che fanno circa 3000 piastre ogni dieci ore. Ci sono quattro linee di produzione impegnate nello stesso processo, ciascuna con 12 addetti. Ogni linea può produrre 36.000 piastre posteriori in mezza giornata, è impressionante…
Ho smesso di lavorare alle sette del mattino. Due ore prima, alle cinque, c’è stato chiesto di tirare avanti per altre due ore. Il supervisore ha gridato ad alta voce davanti a noi: “Chi di voi vuole riposare? Siete qui per guadagnare soldi! Lavorate di più!”. Ho riflettuto e mi sono chiesto chi mai vorrebbe lavorare in quelle condizioni e sostenere altre due ore di straordinario per appena 27 yuan (4 dollari) in più?
Il giorno dopo i supervisori ci hanno trattato come nei giorni precedenti e molti di noi erano arrabbiati. Ogni volta che prendavamo un componente dell’iPhone 5, lo lavoravamo e lo riponevamo di nuovo sul nastro scorrevole esclamavamo “fu*k” per cacciare fuori un po’ di stress. Uno tra i dipendenti più anziani ci aveva consigliato di smettere di lavorare quando finiva il turno alle cinque del mattino e non fare ore di straordinario nonostante venivano richieste dalla vigilanza, questo perché non andava contro il regolamento. Nel nostro gruppo formato da 36 persone solo due lavoratori erano così fortunati e veloci da tenersi al passo con il controllo qualità, pertanto potevano riposare 10 minuti ogni 2 ore. Noi, invece, dovevamo lavorare senza fermarci per 7 ore di fila. (Fine del diario).
… con questo post non si vuole puntare il dito contro apple o altre aziende ma si vuole mettere in evidenza come vi siano ancora situazioni di lavori ed essere umani che vivono al limite della sopravvivenza .. Dalla fonte del post:
We are confounded on the diary on how bad the living condition of the Foxconn workers at the dormitory and the kind of treatment they have received. Though it’s still interesting to know the workflow of manufacturing the iPhone 5 back-plate. Although there is no guarantee of the report’s authenticity,