Il Latte fa Bene?


L'alimento più completo, nutriente ed energetico è sicuramente il Latte. Ricco di vitamine, proteine, fibre, calcio, è la base di una corretta e sana alimentazione.
Con il termine "LATTE" si presuppone immediatamente la bevanda di origine bovina, che siamo soliti acquistare sugli scaffali dei supermercati, e la quale utilizziamo per produrre la maggior parte degli alimenti presenti sul commercio: latticini, formaggi, yogurt, merendine, dolci, frullati, gelati, creme, ecc.. elencare tutti i prodotti che contengono tracce di latte vaccino sarebbe lungo e perfino complicato.



Ma tutto il latte è uguale?

Certo che No! E' vero che fin da piccoli siamo stati abituati all'immagine di "Latte di Mucca = Qualità", ma questa è stata una delle operazioni commerciali meglio riuscite dell'ultimo secolo!
Occorre fare un passo indietro e dividere in due grandi categorie le tipologie di Latte presenti in Natura.


  • Latte Animale: si forma in seguito al concepimento di una creatura, la natura fornisce a tutte le mamme una dose giornaliera di nutrimento adatta per il proprio piccolo.                                            Il latte animale è naturalmente differente tra specie e specie; la Natura dona alla mamma una miscela personalizzata in base alla necessità di crescita ed alla corporatura del figlio; ad esempio il latte destinato ad un neonato non è paragonabile con quello prodotto da una mucca, poiché il vitellino, a differenza dei bambini, nei primi mesi di vita acquista velocemente 300 kg! Fino a pochi decenni fa, per venire incontro alle neo-mamme dotate di poco latte in relazione alla richiesta del proprio bimbo, esisteva la figura delle nutrici, le quali allattavano altri bambini oltre che il loro. La produzione di latte materno cessa nel momento in cui la giovane creatura è in grado di assimilare altro cibo. La continua assunzione dopo lo svezzamento sarebbe innaturale e persino dannosa alla salute.
  • Latte Vegetale: proviene dall'estrazione o dalla lavorazione di alcuni alimenti presenti in natura come ad esempio il cocco, la mandorla, il riso, la soia e l'avena. Se la materia prima è incontaminata da OGM e pesticidi, il latte prodotto è estremamente salutare ed energetico, un ricco integratore di proteine, fibre, vitamine, Omega 3, Ferro, fosforo, potassio, ecc.., inoltre è indicato per ogni specie ed a qualunque età, particolarmente a chi fa sport!
Di seguito elenchiamo i benefici di entrambe le tipologie:
Il latte vaccino puro è ricco di vitamine A e D, oltre a contenere un'enorme quantità di proteine, caseina e calcio, si calcola che il valore energetico del latte vaccino sia dalle tre alle cinque volte superiore rispetto al latte materno umano. Per questo sicuramente non è vantaggioso assumerlo puro o intero, ed una continua assunzione di latte e formaggi supera abbondantemente il fabbisogno umano provocando vere e proprie overdose proteiche, le quali vanno ad affaticare duramente reni, fegato ed intestino. Tesi avvallata dal fatto che è altamente sconsigliata la somministrazione di latte animale ai bambini con età inferiore ai due anni! (Leggi: Naturalmente Mamma - Latte di mucca: ecco perchè l'ho tolto a mio figlio)

Il latte vegetale invece contiene proteine vegetali, al contrario del latte vaccino non occorre diluirlo, ed è sicuramente molto più digeribile. Non contiene tutte le proprietà del latte vaccino, ma questo potrebbe costituire un vantaggio; infatti si consiglia sempre di abbinare il latte vegetale ad altri importanti alimenti come tofu, legumi, verdure e frutta secca.
Latte di soia: contiene 2,3 gr di grassi contro i 3,6 del latte vaccino ogni 100gr. E' privo di colesterolo e ricco di Omega3, fibre, vitamine A, E, B e minerali tra cui calcio e  ferro contenuto in quantità doppie rispetto al latte di mucca.
Moby - Cantante Vegano

Latte di mandorle: ha un sapore più gradevole rispetto al latte di soia ed è ricchissimo di vitamina E, antiossidanti, fibre e minerali.

Latte di riso: ha il vantaggio di contenere zuccheri semplici, facili da digerire e da utilizzare come energia. Contiene la maggiore quantità di carboidrati (10-12 gr ogni 100) ed è un valido aiuto per chi pratica sport. Contiene inoltre grassi polinsaturi, fibre, vitamina A, B, D, minerali. Bisogna però fare attenzione che si tratti di latte di riso puro al 100%.

Latte d'avena: è indicatissimo per chi soffre di arteriosclerosi perché, come il latte di soia, riduce il colesterolo LDL. Inoltre contiene moltissimi grassi polinsaturi, fibre, calcio, acido folico e Vitamina E.

Carl Lewis - Atleta Vegano
Latte di cocco: si può bere anche a colazione ed è indicato per ricette dolci e salate. Estratto dai cocchi maturi, ha proprietà dissetanti e rinfrescanti, contiene circa 230 kcal ogni 100 gr, è ricco di fosforo (utilizzato come alternativa al pesce), potassio, vitamine del gruppo B e vitamina C, oltre a sali minerali e oligoelementi.

Uno dei vantaggi del latte vegetale è quello di aiutare chi soffre di ipercolesterolemia. Molti prodotti realizzati con latte di soia infatti vengono proposti a chi ha valori elevati di colesterolo LDL. Importanti per questa efficacia sono il latte di soia e di avena.

Il Latte di mucca è l'unico apporto di calcio che abbiamo, come faremmo senza?

Questo è quello che ci hanno sempre fatto credere, nascondendo la cruda verità, il calcio è presente in moltissimi alimenti, in alcuni casi anche in quantità maggiore rispetto al latte vaccino.
Facendo leva sulla salute, produttori di alimenti contenenti prodotti caseari, hanno sempre spacciato per essenziale l'apporto di calcio del latte di mucca, omettendo che a causa della sua alta percentuale di fosforo, caseina e proteine animali acide (fattori inibenti), il calcio non solo viene mal assorbito ma viene persino consumato per smaltire tutte le sostanze non necessarie al nostro metabolismo, e quello residuo viene indirizzato da altre parti, piuttosto che nell'osso, andando a formare pericolose calcificazioni responsabili di calcoli ai reni, problemi cardiovascolari e osteoporosi. 
In poche parole il latte di mucca non è vero che costruisce le ossa, anzi le spezza!

Comparazione (per 100g) tra le composizioni del latte vaccino e latte materno

NUTRIENTE             LATTE VACCINO     LATTE MATERNO
 Proteine g                        3.3                        1.0
Lipidi g                            3.3                        4.4
  Carboidrati g                     4.7                        6.9
Calorie                              61                         70
Fosforo mg                        93                         14
Calcio mg                         119                        32
Magnesio mg                     13                          3
  Ferro mg                         0.05                      0.03
  Zinco mg                         0.38                      0.17
 Sodio mg                           49                         17
  Potassio mg                      152                         51
  Vitamina A UI                    126                       241
  Tiamina mg                      0.04                    0.014
   Riboflavina mg                   0.16                     0.04
  Niacina mg                        0.08                     0.18
   Vitamina B6 mg                 0.04                      0.01

Tratto da: Latte: ad ognuno il suo.
Occorre fare sempre attenzione che nella propria dieta vi sia il giusto apporto di calcio, ma è bene anche sapere che il miglior apporto di minerali proviene proprio dai cibi vegetali; bevendo semplicemente acqua, ingeriamo tre volte la quantità di calcio presente nel latte senza neanche saperlo!

Calcio contenuto in mg per ogni 100gr di alimento 
Latte vaccino intero 118                               Latte di capra 129
Acqua 300                                         Panna cruda vaccina 102
Semi di sesamo 1160                                          Mandorle 234
Nocciole 209                                                   Tofu secco 590
Tofu fresco 146                                             Farina di soia 189
Avena integrale 55                               Orzo allo stato grezzo 32
Seitan (prot. Veg. Glutine) 19                           Riso integrale 22
Ceci 150                                                               Basilico 250
Prezzemolo 220                                                      Rucola 309
Caffe 245                                                      Cime di rapa 246
Noci 131                                              Peperoni, Pomodori, 16
Foglie di barbabietola 119                           Foglie di cavolo 203
Alghe arame 117                        Arance 49 (in succo da 100 ml)
...................                                                             ................
Tratto da: Ministero dell’agricoltura degli Stati Uniti, Associazione giapponese per l’alimentazione
Tabelle tedesche della composizione dei cibi e della nutrizione, Contenuto in CALCIO degli alimentiIl Calcio è contenuto negli alimenti più comuni
Cosa contiene il Latte di Mucca?

Il latte materno è un "pasto" completo per il proprio neonato, qualsiasi alimento che la mamma assume, viene assimilato e restituito in forma di latte materno.
Qualunque madre coscienziosa è molto attenta alla propria alimentazione nel periodo gestionale e post natale, proprio perchè dal suo nutrimento dipende la crescita della sua Creatura.
-Ma quando la propria alimentazione è obbligata, e la QUALITA' di essa dipende da un fattore economico, cosa succede?
Sui cartocci del latte, oltre al valore energetico, dovrebbe essere obbligatorio l'apporto di un'etichetta sulla quale viene riportata la qualità ed il contenuto dell'alimentazione dell'animale durante la fase dell'allattamento o mungitura; perché da essa dipende direttamente la salute dei nostri bambini e chiaramente anche la nostra!
Occorrerebbe sempre chiedersi:
 "COSA HA MANGIATO LA MUCCA che ha fatto il latte che sto bevendo?"
Innanzi tutto sappi che il latte in commercio, per problemi di digeribilità e intolleranze, viene diluito in almeno 20 litri di acqua; quindi se la confezione che acquisti ha un costo decisamente inferiore alle altre, è probabile che stai comprando poco meno di un litro di acqua al gusto di latte!
Il problema torna ad essere puramente commerciale, immagina quanto latte vedi solitamente nei supermercati: corsie colme di cartocci del latte, latticini, formaggi, yogurt, dessert, merendine, gelati, prodotti con cioccolato al latte, ecc.. Ma quanto latte c'è in commercio?
E' un elemento naturale, prodotto da un animale di medie dimensioni, che per natura dovrebbe solamente soddisfare il fabbisogno di un vitellino.
Si stima una produzione quotidiana di circa 10-15 litri di latte, come è possibile soddisfare una così imponente richiesta di mercato? E' tecnicamente impossibile!
Quindi nell'ultimo mezzo secolo, l'Uomo si è sostituito alle leggi della Natura, e ha selezionato mangimi, ormoni, e razze di bovini adatte ad arrivare ad una produzione annua superiore ai 1.500 litri per animale! Immaginate il dolore che può provare una creatura le cui mammelle contengono tre volte la quantità di latte che potrebbero avere quotidianamente; questo provoca dolorose mastiti che vengono curate con pesanti dosi di farmaci.

Qual'è la storia di un litro di latte animale?

E' una domanda che dovremmo porci ogni qualvolta acquistiamo un prodotto caseario.
Facciamo un paio di passi indietro per capire meglio cosa succede in una fattoria che oltre all'allevamento si occupa anche della produzione di latte.
Ormai nella maggior parte degli allevamenti, i vitellini non vengono più concepiti naturalmente, è prassi inseminare le bovine artificialmente (alcuni direbbero "stuprate") rendendo così le povere mucche mamme con la forza, costrette alla prima gestazione già dal secondo anno di vita, e così via fino a quando il loro fisico è troppo debole per reggere un'ulteriore gravidanza; a quel punto viene abbattuta e venduta la sua carne.
La gravidanza di un animale è IDENTICA a quella umana, quindi le sensazioni delle mamme sono simili tra specie e specie; l'amore protettivo verso il proprio piccolo, i dolori della gravidanza, l'attesa per il parto, ecc..
Vitelli allontanati e preparati
per il macello
Allo scoccare del nono mese nasce il piccolo vitellino, l'Uomo ha persino selezionato le razze con minor bisogno di assistenza al travaglio, all'insegna del risparmio e della maggior produttività, proprio come in un'industria qualunque!
La felicità della nascita è bruscamente interrotta dal bisogno di risparmiare anche l'ultima goccia di latte, quindi il piccolo neonato viene allontanato dalla mamma per evitare che assuma il latte destinato al caseificio; è triste ma la dura legge del commercio va ben al di sopra del rispetto della vita e di qualunque forma etica.
Chiedete a vostra madre cosa avrebbe fatto se gli avessero rapito il proprio neonato pochi giorni dopo la nascita... la stessa sensazione di shock, terrore, dolore e disperazione la provano quotidianamente milioni di animali senza che nessuno si accorga di niente.
Il vitello o l'agnellino prima che compia un'anno verrà ucciso, la sua tenera carne verrà tagliata a fette e venduta in una macelleria, la vitella seguirà molto probabilmente il destino della madre.
La Mamma, nonostante i dolori del travaglio e la disperazione per la perdita di un figlio, verrà utilizzata per la produzione intensiva del suo buon latte.
La favola del pastore che munge la vacca al mattino, è stata sostituita da una fredda macchina che quotidianamente preleva più latte del necessario, provocando dolorosissime mastiti ed infiammazioni che vengono alleviate da pesanti antibiotici per animali.
-Pensa che chi fa un costante uso di carne e latte nella propria alimentazione, riesce ad assumere in un anno fino a nove cicli di antibiotici involontariamente! Questi renderanno debole l'organismo e vane le eventuali terapie consigliate dal medico. Non vi hanno avvisato di questo? Strano!
Gli antibiotici non sono l'unica sostanza nociva che assumiamo assieme alla nostra dose quotidiana di buon latte. E' risaputo che l'alimentazione del neonato dipende dal latte della mamma, purtroppo troppo spesso gli animali sono costretti alla vita sedentaria in un box poco più grande di loro, impedendogli così di muoversi e di smaltire tutte le sostanze ormonali e medicinali introdotte dall'Uomo, trasferendo così tutto nel loro latte.
Molti medici sono convinti esista una relazione tra latte animale e malattie diventate ormai tristemente comuni come l'osteoporosi, diabete e perfino tumori; tant'è che moltissimi pediatri consigliano l'assunzione di latte bovino solo dal secondo anno di vita del bambino e di integrarlo con latte vegetale. L'insonnia del bimbo più essere dovuto alla cattiva abitudine dell'assunzione di latte prima della nanna.

Cosa mangiano gli animali da latte?

L'alimentazione degli animali può avvenire in diversi modi a differenza del tipo di allevamento e della stagione:
- al pascolo, nel quale l'animale è libero di muoversi, mangiare e bere a piacimento insieme ai suoi simili; questo avviene sempre più di rado vista la brutale riduzione di aree verdi da dedicare al bestiame;
- tramite foraggio, utilizzato più frequentemente nel periodo invernale quando la mandria o il gregge ha difficoltà a trovare cibo nei pascoli; è un'alimento economico ma povero di sostanze che non sono sufficienti a soddisfare l'organismo dell'animale quindi viene integrato con altri minerali.
-mangimi, i quali mischiati a fieno e paglia, sono generalmente utilizzati dagli allevamenti intensivi nei quali l'animale passa la vita (dai 3 ai 5 anni) in un piccolo recinto che gli impedisce di avere contatto con i suoi simili ed a volte di potersi persino muovere: I mangimi dovrebbero contenere fibre, proteine, minerali, vitamine ecc.., la qualità dei mangimi però varia a seconda del costo e dell'esigenza di produzione, ed a causa di allevatori senza scrupoli e veterinari compiacenti, molti alimenti contengono grandi quantitativi di conservanti, antibiotici, oltre a scarti di produzioni e persino cartone. 
Il fattore più preoccupante è la presenza di pericolosi pesticidi ed agenti chimici, utilizzati per aumentare la produzione di foraggio destinato agli allevamenti; sono un'insieme di fattori che permettono di mantenere basso il prezzo del latte. Le colture intensive trasformano i "benefici" in "malefici" in termini di salute sia per l'animale che li mangia, sia per gli uomini che assumono i suoi derivati.
Nel famoso "ciclo alimentare", se un elemento diventa tossico e dannoso, inquina tutto il resto della catena andando chiaramente a discapito proprio dell'ultimo.

Quanto costa un litro di latte al Pianeta?

In questa epoca dove un pò tutti cerchiamo di impattare il meno possibile sul Pianeta, dovremmo anche domandarci quanto inquina un litro di latte?
              Ti sei accorto che in alcune zone del Mondo, una volta fertili, ora l'acqua scarseggia? 
-Molto probabilmente vi sono allevamenti di bestiame nella zona!
Pensa che la vita media di un bovino dovrebbe aggirarsi intorno ai 20 anni, ma viene ucciso prima del quinto, per evitare che la sua carne indurisca e perda valore.
In soli cinque anni, una giovane mucca è in grado di bere fino a 15.500 litri d'acqua! Quante persone potrebbero dissetarsi con così tanta acqua?
Per fare un veloce confronto per un Kg di mais occorrono 900 litri, per un Kg di riso 3000 litri, un pollo beve intorno ai 4000 litri ed un maiale ne beve circa 5000... (Leggi: gli animali asciugano il Pianeta)
Ecco spiegato perchè in alcune zone della Terra l'acqua da alcuni decenni inizia ad essere razionalizzata, l'Uomo ha scelto di allevare animali che costano troppo in termini di risorse idriche, a discapito della popolazione mondiale.
Non parliamo poi delle intere distese di campi dedicati alla coltivazione di foraggio e mais destinato alle fattorie, un contadino paradossalmente guadagna più a coltivare la terra per gli animali che per gli Uomini!
Senza contare le spaventose emissioni di CO2 che la filiera della carne e derivati produce per trasportare da una parte all'altra della Terra i suoi prodotti.
Un rappresentante ONU, esperto di clima afferma: "Mangiare meno carne per salvare il pianeta", questo vale chiaramente anche per i suoi derivati!

Prestare attenzione agli sprechi, ai consumi, alle sostanze inquinanti, ed alle risorse alternative è diventato ormai un'obbligo morale per ogni cittadino al Mondo. E' però sbagliato chiudere gli occhi sui problemi che comportano un cambiamento personale di abitudini, sopratutto alimentari!
Iniziamo da oggi a diminuire il consumo di carne e latte, rivalutando le squisite alternative vegetali che ci offre la Natura, ed insegnando ai nostri figli cosa si nasconde dietro un bicchiere di latte. Nel nostro piccolo daremo un Grande aiuto a tutte le popolazioni che necessitano di acqua e vivono di sola agricoltura; liberando dalla prigionia milioni di animali.
Cambiare noi stessi potrebbe diventare la seconda chance per il Mondo, per le creature che ospita e per i nostri figli, chi dice che ormai è tutto perso?


Ci auguriamo che un cenno di cambiamento parta anche dalle centinaia di Aziende che tutt'oggi utilizzano nella loro produzione latte animale;
l'innovazione ed una più ampia scelta di prodotti permetterebbe anche di dar aria ad un mercato ormai fermo da troppo tempo...




Prima di concludere Vi invito a godervi questo splendido filmato nel quale toglie ogni dubbio sul legame tra Madre e Figlio, che siano essi Umani o Animali.
Buona Visione, e ricordatevelo quando acquisterete nuovamente il Latte!


Di seguito troverete alcune fonti da cui abbiamo attinto informazioni, ringraziamo come sempre tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione dell'articolo.
Vi ricordo che l'area commenti è dedicato a tutti i lettori che vogliono condividere il proprio giudizio e punto di vista con noi.
A presto!

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Gli orrori segreti dell'’allevamento industriale


Riportiamo un'interessantissimo articolo tratto da:slowfood.it


Cafo, gli orrori segreti dell’allevamento industriale

Tema trattato: Alimentazione
Numero commenti: 10

16/11/2011 - Se il consumo di carne nel mondo costantemente aumenta, potremmo ipotizzare che i Cafo siano il solo metodo moderno a essere in grado di garantire nutrimento per 7, 8 e poi 9 miliardi di persone


L’acronimo Cafo sta per Concentrated Animal Feeding Operation e descrive il modello industriale di allevamento che gli Stati Uniti hanno perfezionato e che si sta diffondendo nel mondo.


I Cafo inseguono fondamentalmente un solo paradigma: efficienza. Raggiungibile concentrando gli animali in spazi ristretti, per far loro guadagnare grasso nel minor tempo possibile al minor costo, in barba a qualsiasi standard minimo del benessere animale. Molto più semplicemente si potrebbero definire: “Campi di concentramento industriali per animali”.


Questo è proprio ciò che ci dice il libro della Foundation for Deep Ecology intitolato CAFO: the tragedy of industrial animal factories.

Shock, orrore e disgusto sono alcune delle sensazioni che si possono provare guardando le 450 foto che illustrano i “dietro le quinte” di questi allevamenti. Soprattutto se si pensa che in Usa la maggior parte dei prodotti animali consumati passano per questo sistema.



Se il consumo di carne nel mondo costantemente aumenta, potremmo ipotizzare che i Cafo siano il solo metodo moderno a essere in grado di garantire nutrimento per 7, 8 e poi 9 miliardi di persone.


Il libro offre l’occasione di farsi un’idea del reale costo della carne a buon mercato. Saggi di Robert Kennedy Jr., Anna Lappe, Wendell Berry, Michael Pollan e altri svelano il vero volto dei Cafo: il loro impatto sull’ecosistema e sulle comunità rurali e gli incentivi statali che rendono queste operazioni possibili e finanziariamente proficue. Se siamo informati però, possiamo diventare “l’esercito attivista” di una campagna per eliminare questo scempio della natura.



Le foto parlano da se, ma anche i numeri non scherzano... La mucca da latte ingozzata di mangimi con mammelle innaturalmente ingigantite, dopo decenni di allevamento industriale, è diventata una mera macchina da mungere: nel 1950 poteva produrre circa 2400 chili di latte l’anno, nel 2000 si è arrivati a 8150 chili.
Le galline ovaiole nei Cafo sono relegate in gabbie non più grandi di un foglio A4.
Le stanze da gestazione per le scrofe hanno lo stesso volume di un sedile in un aereo passeggeri.













La lista degli effetti deleteri dei Cafo è lunga: dall’enorme quantità di liquami prodotti, all’inquinamento ambientale, ai rischi per la salute umana, alla distruzione del paesaggio, alla cancellazione delle comunità agricole locali. Non è inusuale che un Cafo di 100 acri (40 ettari circa) produca liquami quanto una città di 100 000 abitanti. La differenza sta nel fatto che per le scorie degli allevamenti non ci sono piani adeguati di monitoraggio. Il liquame viene semplicemente spruzzato sui campi adiacenti o convogliato in enormi vasche che spesso non sono impermeabili, consentendo al letame di infiltrarsi nelle falde acquifere sottostanti.

CAFO: the tragedy of industrial animal factories lancia un chiaro messaggio: il sistema industriale di allevamento in Usa è inaccettabile. E queste foto ce lo dimostrano più di infinite chiacchiere.

Se vuoi acquistare on line il libro clicca qui

Per saperne di più:
Cafo website

Luca Bernardini
l.bernardini@slowfood.it
Fonte:
The Ecologist

Amministrative 2012: Scegli il Sindaco con il Cuore




Il 6-7 Maggio in più di 1000 Comuni Italiani, i cittadini saranno chiamati alle Urne per decidere il loro futuro Sindaco.

Chi scegliere?

Come fosse un film già visto, prima delle elezioni piovono promesse di cambiamenti radicali su ogni genere di argomento, ma all'Ambiente ed agli Animali qualcuno ci pensa??
Forse non interessa il voto degli animalisti? Oppure è un tema inutile da trattare?
E' normale trovarsi confusi sulla decisione finale!
Abbiamo quindi pensato di preparare una lettera da inviare a tutti i canditati sindaco dei comuni per chiedergli di prendere una posizione riguardo al prossimo Referendum sulla Caccia in Piemonte, e come intenderà tutelare l'ambiente e gli animali una volta che sarà alla direzione del proprio Comune.
I Candidati verranno quindi messi a confronto, e ben sapendo che una grande massa può decidere le sorti della sua campagna elettorale, certamente prenderanno più in considerazione la tutela Ambientale.

E' IMPORTANTE che ogni cittadino, che abbia a cuore la propria Terra, partecipi a questa iniziativa.
Abbiamo riportato alcuni indirizzi mail, ma chi volesse può aggiornare la lista, completando così il messaggio.

federicoborgnasindaco@gmail.com, info@ericagiordano.it, info@bertonesindaco.it, info@sondaitalia.com, 
leganordcn@leganordcn.it, massimiliano.caramazza@gmail.com, info@castellinosindaco.com, 
idvprovinciadicuneo@gmail.com, IDVALBA@gmail.com, info@pdcuneo.it, 
staffgruppoconsiliare@piemonte5stelle.it, giorgio.bertola@piemonte5stelle.it, pps@iol.it, info@movimento.asti.it


OGGETTO: SCELTA A CHI DEDICARE IL VOTO


Buongiorno, 
facciamo parte di un'associazione di ambientalisti e animalisti. 
In vista delle prossime elezioni amministrative in Piemonte, siamo ancora decisamente confusi a chi dedicare il nostro democratico Voto.
Un pò delusi però, ci siamo accorti che nei vostri programmi avete molto a cuore moltissimi temi, ma della tutela e protezione degli animali e dei loro 
preziosi habitat, quasi non ne fate parola.
Ci piacerebbe sapere qual'è la Vostra posizione riguardo al prossimo referendum sulla Caccia previsto per il 3 Giugno in Piemonte, il quale sta passando quasi inosservato.
Sapere di eleggere un Sindaco dotato di Coscienza ed Amore per la Natura e gli Animali, ci renderebbe tutti più propensi a sostenerlo il 6-7 maggio,
ed eventualmente in un Suo ballottaggio.
Mi auguro che l'argomento vi stia a cuore tanto quanto i nostri voti, perchè siamo decisi a sostenere SOLTANTO chi ha rispetto e cura per l'Ambiente.
Attendiamo una Vostra gradita risposta, in attesa aspettiamo di conoscere più pubblicamente la vostra posizione in merito.
Saluti

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Nei commenti inseriremo le risposte dei vari candidati.


Consumo Consapevole: Custodia I-Pad Apple


Negli acquisti di tutti i giorni, si può incappare senza volerlo, in prodotti Insanguinati, che nascondono dietro un'enorme sofferenza da parte di centinaia di creature; oltre ad un pericoloso inquinamento dovuto a sostanze chimiche rilasciate negli scarichi delle fogne.
-Quando l'avete acquistato non vi hanno parlato di tutto ciò? Strano!
Fate molta attenzione quando vi decantano prodotti in Vera Pelle, perchè quella "pelle" appunto era poco tempo prima, di proprietà di cuccioli di cane (in particolare lupo e husky), gatti, coniglietti, scoiattoli, linci, ermellini (ne possiede una collezione pure il Papa), volpi, lupi, cinghiali, castori,  foche, procioni, orsi, ... Scuoiati Vivi per poi rivendere il loro rivestimento per pochi euro.
-Orrendo vero
Purtroppo è pura realtà, e per fermare tutto ciò basta solamente evitare prodotti con rivestimenti in Vera Pelle oppure con Inserti Animale(Leggi: Inserti Animale: Attenzione ai Capi Insanguinati)

In particolare, da poco abbiamo scoperto che pure la grande multinazionale della Apple, commissiona rivestimenti per il loro pregiato I-Pad, in Vera Pelle!
Ce lo fa notare proprio una nostra lettrice, la quale ha inviato in redazione questa lettera di disappunto.
Forniamo l'indirizzo mail, nel caso voleste seguire il suo esempio ed inviare direttamente all'ufficio vendite Apple i vostri commenti riguardo questa tremenda, assurda ed evitabile barbaria.

Mail Apple: contactus.it@euro.apple.com

Buongiorno
sono una vostra cliente e vi scrivo per esporvi un problema.
Avendo ricevuto in regalo l'I-Pad 2, sono andata a cercare subito tutti gli accessori necessari per corredarlo.
Mi sono recata in un negozio ed ho iniziato a scegliere tra pellicole protettive, cavi supplementari per varie connessioni, poi sono arrivata alle cover, e qui, con mio grande dispiacere ho notato che la Apple ne propone una in
Vera Pelle
Sono passata dallo stupore al disappunto, e ovviamente non ho avuto nemmeno più voglia di acquistare tutto quello che avevo precedentemente scelto, ed ora mi ritrovo a non volere nemmeno più il tanto decantato I-Pad.
Non capisco perchè bisogna uccidere un animale per togliergli ciò che natura ha donato a lui, per rivestire un esempio di tecnologia che non ne ha bisogno, o patisce il freddo?
Non mi dispiace informarvi che ho deciso di rendere il mio regalo al negozio e di acquistare un altra marca, che non preveda una tale barbaria.
Spero di poter leggere presto che l'Apple ha ripensato alla sua linea di accessori, sostituendo la Pelle con altri materiali più consoni e moralmente corretti.
Fino ad allora non sarò vostra cliente e non potrò che sconsigliarvi ad amici, parenti e conoscenti.
Saluti

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Il Servizio Consumatori Apple risponde:

Gentile Cliente,

Grazie per aver contattato Apple.

Apple non fa commenti sulle speculazioni, sulle decisioni dei prodotti, programmi, aggiornamenti o promozioni che non sono stati ufficialmente annunciati.

Apple comunque apprezza sempre i feedback dei nostri clienti siano essi positivi o negativi. In questo modo possiamo migliorare il nostro servizio per assicurarci che esperienze come la Sua non si ripetano.

La Sua segnalazione verrà rivista internamente e condivisa con i dipartimenti competenti

Grazie per la vostra email.

Cordiali Saluti,

Loredana
Apple Online Store
Apple Distribution International

IT 800 554 533
Pagine Utili
http://store.apple.com/it/help
Online Self Service
http://store.apple.com/it/orderstatus






Consumo Consapevole: Winni's



Quanto può essere difficile fare una "SPESA CONSAPEVOLE"?
Per chi Vuole cambiare, sta diventando veramente difficile sapere cosa comprare, per evitare di finanziare atrocità come Allevamenti intensivi, Caccia, Vivisezione, Mattanze di animali innocenti, Guerra, Lobby ecc..

Vogliamo quindi segnalarvi una marca che eccelle in tutti gli aspetti!

Si chiama Winni's, l'abbiamo notata per la prima volta qualche mese fa in un negozio della catena "Acqua & Sapone", ma con grande stupore iniziamo a vederla sui volantini dei principali centri commerciali.

La gamma di prodotti varia dal bucato alla pulizia domestica.
La confezione è completamente RICICLABILE, il detersivo all'interno è BIODEGRADABILE, ma la cosa fondamentale è che NON SONO TESTATI SU ANIMALI.
Il prezzo? La qualità prezzo è eccellente, siccome hanno la stessa efficacia dei prodotti più noti, ed un costo per fin inferiore.

Appoggiamo in pieno la filosofia di questo marchio, con la speranza che la piccola e grande distribuzione valuti l'importanza di offrire ai propri clienti prodotti CRUELTY FREE, cioè privi di alcuna sofferenza per il Pianeta e per gli Animali.

Vi invito a visitare il loro sito internet: Winni's

Per chi volesse approfondire l'argomento Detergenti, vi invitiamo a leggere questo articolo:
Detersivi e Detergenti: Ci Stiamo Avvelenando da Soli? 

Vi ricordiamo inoltre che nel momento dell'acquisto di prodotti per l'igiene personale piuttosto che domestica, date SEMPRE la preferenza alle aziende con il marchio CRUELTY FREE, sostenuto dalla Lav.



-Ci teniamo a precisare che l'appoggio alle Eco-Aziende, ha l'unico fine di informare il consumatore finale.

Consumo Consapevole: Nivea





Quanto può essere difficile fare una "SPESA CONSAPEVOLE"?
Per chi Vuole cambiare, sta diventando veramente difficile sapere cosa comprare, per evitare di finanziare atrocità come Allevamenti intensivi, Caccia, Vivisezione, Mattanze di animali innocenti, Guerra, Lobby ecc..

Con l'aiuto di una nostra cara lettrice, ci siamo impegnati a contattare i marchi più commerciali, per chiedergli il loro rapporto con la sofferenza dell'Ambiente e degli Animali.

La loro risposta ci potrà quindi dare una rassicurazione, confermando o meno la nostra fiducia in quella Azienda.

Vi invito pertanto a contattare voi stessi i servizi dedicati ai consumatori per poter accertare, se il prodotto che acquistate non ha alcun legame con la sofferenza o l'abuso di alcun essere vivente al mondo, quindi CRUELTY FREE, oppure no.
La vostra mail verrà poi pubblicata ed aiuterà così altri consumatori ad effettuare una Spesa Intelligente. 

Ricorda che l'Unico modo di Cambiare il Mondo è Cambiare Se Stessi.
Cambiando noi stessi, cambieremo le scelte di acquisto; il Vero Potere è quindi in mano al CONSUMATORE!





Lettera inviata al servizio consumatori Nivea, il 28 Marzo 2012.
Mail: it_it_contactform@Beiersdorf.com






Buongiorno
vorrei sapere se i vostri prodotti,  sono tesatati su animali, o se Buongiorno
mi chiamo Barbara e sono una vostra cliente.
Vi contatto per avere un informazione. 

I prodotti della vostra linea vengono testati su animali, soprattutto quelli della LINEA BABY
Direttamente o indirettamente sovvenzionate tali test?
Ve lo chiedo perchè credo sia un mio diritto sapere se i prodotti che uso quotidianamente sono causa della sofferenza di altri esseri viventi, e se così come spero non lo sono, sarà mio piacere farvi pubblicità.
Vi ringrazio per l'attenzione dedicatami
saluti

Barbara






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La ringraziamo per averci contattato.

La informiamo che in conformità alle normative italiana ed europea, Beiersdorf non conduce test su animali, né acquista materie prime testate su animali. 

L'azienda promuove tali politiche nel pieno rispetto della natura e delle sue risorse ed da oltre 20 anni ha sviluppato con successo test alternativi in vitro.

Può trovare ulteriori informazioni qui: http://www.sustainability.beiersdorf.com/Products/Animal-Protection.aspx?l=2

Confidando di averla tra le nostre consumatrici, porgiamo cordiali saluti.

Il NIVEA OnLine Team.


-----Messaggio originale-----
Da: it_it_contactform@Beiersdorf.com [mailto:it_it_contactform@Beiersdorf.com]
Inviato: mercoledì 28 marzo 2012 16.36
A: Contatto /BDF MIL
Oggetto: NIVEA.it contact form - new user request

Message
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Subject: QUESTIONS - PRODUCTS
Message: 

Consumo Consapevole: L'Oréal


Quanto può essere difficile fare una "SPESA CONSAPEVOLE"?
Per chi Vuole cambiare, sta diventando veramente difficile sapere cosa comprare, per evitare di finanziare atrocità come Allevamenti intensivi, Caccia, Vivisezione, Mattanze di animali innocenti, Guerra, Lobby ecc..

Con l'aiuto di una nostra cara lettrice, ci siamo impegnati a contattare i marchi più commerciali, per chiedergli il loro rapporto con la sofferenza dell'Ambiente e degli Animali.

La loro risposta ci potrà quindi dare una rassicurazione, confermando o meno la nostra fiducia in quella Azienda.

Vi invito pertanto a contattare voi stessi i servizi dedicati ai consumatori per poter accertare, se il prodotto che acquistate non ha alcun legame con la sofferenza o l'abuso di alcun essere vivente al mondo, quindi CRUELTY FREE, oppure no.
La vostra mail verrà poi pubblicata ed aiuterà così altri consumatori ad effettuare una Spesa Intelligente. 

Ricorda che l'Unico modo di Cambiare il Mondo è Cambiare Se Stessi.
Cambiando noi stessi, cambieremo le scelte di acquisto; il Vero Potere è quindi in mano al CONSUMATORE!


Lettera inviata al servizio consumatori L'Oréal, il 28 Marzo 2012
Mail: servizioconsumatori@it.loreal.com



Buongiorno
mi chiamo Barbara e sono una vostra cliente.
Vi contatto per avere un informazione. I prodotti della vostra linea vengono testati su animali? Direttamente o indirettamente sovvenzionate tali test?
Ve lo chiedo perchè credo sia un mio diritto sapere se i prodotti che uso quotidianamente sono causa della sofferenza di altri esseri viventi, e se così come spero non lo sono, sarà mio piacere farvi pubblicità.
Vi ringrazio per l'attenzione dedicatami
saluti


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Gentile Signora Barbara, 
Abbiamo ricevuto la sua e mail e La ringraziamo molto per averci contattati.  
La Sua e-mail ci dà l’opportunità di fornirLe alcune precisazioni a proposito della posizione del Gruppo L’Oréal in relazione ai test sugli animali. L’Oréal  è un pioniere nello sviluppo dei metodi alternativi in cosmetica. In 20 anni il gruppo L’Oréal ha investito oltre 600 milioni di euro in questo campo, dove sono impegnati oltre 100 ricercatori.Dal 1983 L’Oréal non testa i propri prodotti finiti che con metodi alternativi. Inoltre, molti dei metodi alternativi  attualmente  validati a livello europeo nascono proprio dall’ imponente sforzo di ricerca del gruppo. Nuovi ingredienti per L’Oréal e per tutte le marche del gruppo sono sistematicamente testati solo su modelli di tessuto cutaneo ricostruiti in laboratorio. Questo impegno è stato riconosciuto in modo autorevole. Progetti di ricerca eseguiti con la collaborazione ed il sostegno di L’Oréal hanno nel 2010 ricevuto importanti premi anche da organizzazioni come Peta (People for the Ethical Treatment of Animals), la più grande associazione mondiale per i diritti degli animali.Assicuriamo ogni nostro sforzo e importanti investimenti perché i test alternativi possano presto costituire l’unico standard di valutazione.Nel rispetto dei criteri di sicurezza e di efficacia necessari per ogni nostro nuovo ingrediente, a tutela dei nostri consumatori in tutto il mondo.Ulteriori particolari possono essere trovati online, all’indirizzo http://www.sustainabledevelopment.loreal.com/innovation/towards-a-new-safety-assessment.asp 
Cordiali saluti
Servizio Consumatori – L’OREAL -
 Rebecca

Consumo Consapevole: Piastra Imetec Bellissima



Quanto può essere difficile fare una "SPESA CONSAPEVOLE"?
Per chi Vuole cambiare, sta diventando veramente difficile sapere cosa comprare, per evitare di finanziare atrocità come Allevamenti intensivi, Caccia, Vivisezione, Mattanze di animali innocenti, Guerra, Lobby ecc..

Con l'aiuto di una nostra cara lettrice, ci siamo impegnati a contattare i marchi più commerciali, per chiedergli il loro rapporto con la sofferenza dell'Ambiente e degli Animali.

La loro risposta ci potrà quindi dare una rassicurazione, confermando o meno la nostra fiducia in quella Azienda.

Vi invito pertanto a contattare voi stessi i servizi dedicati ai consumatori per poter accertare, se il prodotto che acquistate non ha alcun legame con la sofferenza o l'abuso di alcun essere vivente al mondo, quindi CRUELTY FREE, oppure no.
La vostra mail verrà poi pubblicata ed aiuterà così altri consumatori ad effettuare una Spesa Intelligente. 

Ricorda che l'Unico modo di Cambiare il Mondo è Cambiare Se Stessi.
Cambiando noi stessi, cambieremo le scelte di acquisto; il Vero Potere è quindi in mano al CONSUMATORE!



Lettera di indignazione rivolta all'IMETEC
Mail: Sito IMETEC 


Buongiorno,
mi chiamo Barbara e sono una vostra cliente da anni, ho sempre preferito i vostri prodotti per la robustezza e la qualità. Da tempo ero intenzionata ad acquistare una piastra per capelli,e dopo attente valutazioni sono arrivata alla scelta della BELLISSIMA BA8 230I. Arrivata a casa con la mia bella confezione ho fatto l'amara scoperta: il manico della piastra è in VERA PELLE!!!
Ma come si può, mi chiedo io, uccidere un animale per rivestire un manico di una piastra per capelli? 
QUALE utilità può avere? 
DELUSA E ARRABBIATA, spero ripensiate alla linea cambiando questo inutile e doloroso accessorio, in attesa chiederò al negozio dove l'ho acquistata la sostituzione e mi guarderò bene prima di acquistare altri vostri prodotti, certo, non sono la vostra unica cliente, ma nemmeno l'unica cliente con una coscienza.
Attendo una vostra risposta



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Risposta tutt'ora non pervenuta.

Consumo Consapevole: Johnson & Johnson



Quanto può essere difficile fare una "SPESA CONSAPEVOLE"?
Per chi Vuole cambiare, sta diventando veramente difficile sapere cosa comprare, per evitare di finanziare atrocità come Allevamenti intensivi, Caccia, Vivisezione, Mattanze di animali innocenti, Guerra, Lobby ecc..

Con l'aiuto di una nostra cara lettrice, ci siamo impegnati a contattare i marchi più commerciali, per chiedergli il loro rapporto con la sofferenza dell'Ambiente e degli Animali.

La loro risposta ci potrà quindi dare una rassicurazione, confermando o meno la nostra fiducia in quella Azienda.

Vi invito pertanto a contattare voi stessi i servizi dedicati ai consumatori per poter accertare, se il prodotto che acquistate non ha alcun legame con la sofferenza o l'abuso di alcun essere vivente al mondo, quindi CRUELTY FREE, oppure no. 
La vostra mail verrà poi pubblicata ed aiuterà così altri consumatori ad effettuare una Spesa Intelligente. 

Ricorda che l'Unico modo di Cambiare il Mondo è Cambiare Se Stessi.
Cambiando noi stessi, cambieremo le scelte di acquisto; il Vero Potere è quindi in mano al CONSUMATORE!



Lettera inviata al servizio consumatori della Johnson & Johnson, il 3 Aprile 2012.
Mail: JohnsonJohnsoninfoline-it@sitel.com


Buongiorno,
mi chiamo Barbara e sono la mamma di un bimbo di 12 mesi; ho utilizzato spesso i vostri prodotti ma ora avrei bisogno di un informazione della quale prima non avevo fatto caso: quali test vengono effettuati per i vostri prodotti? vengono impiegati degli animali? Sovvenzionate tali test direttamente o indirettamente?
Attendo una vostra risposta
Barbara

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3 Aprile 2012
Gentile Signora Barbara,
La ringraziamo per averci contattato e Le inoltriamo  di seguito i contenuti di un Comunicato rilasciato da Johnson & Johnson, concernente il divieto di sperimentazione sugli animali:
Johnson & Johnson prende molto sul serio la sua responsabilità nei confronti dei suoi consumatori in tutto il mondo nonché la protezione degli animali.
In Europa, Johnson & Johnson non effettua più  esperimenti su animali per testare i prodotti cosmetici e non medici da oltre 15 anni.
Il diritto europeo vieta dal settembre 2004  la sperimentazione sugli animali dei prodotti cosmetici. Dal 11 marzo 2009, si spinge oltre ed afferma:
- E’ vietato testare gli ingredienti dei cosmetici sugli animali nella UE
- E 'vietato vendere in UE dei prodotti cosmetici i cui ingredienti cosmetici siano stati testati su animali dopo il 11 marzo 2009.
Alcune valutazioni complesse di sicurezza, per le quali questa legge entrerà in vigore a partire dal marzo 2013, sono un'eccezione.
L'industria cosmetica nell'Unione europea è molto attiva nello sviluppo di metodi alternativi e riconosciuti dalle autorità.
La cooperazione tra tutte le parti interessate (autorità nazionali e organizzazioni europee per la difesa dei consumatori, lega protezione degli animali, ecc.) è necessaria. IL EPAA "partenariato europeo sui metodi alternativi alla sperimentazione animale", ad esempio, gestito dalla Commissione europea e l'industria, persegue questo obiettivo. Johnson & Johnson si è impegnata a varie iniziative del EPAA.
Inoltre, Johnson & Johnson partecipa a progetti di sviluppo di metodi alternativi per l'industria cosmetica COLIPA.
Augurandoci di averLe fatto cosa gradita, La salutiamo cordialmente.
Per qualsiasi ulteriore informazione La preghiamo di contattarci allo 06.910.96.273.
Cordiali saluti,

Consumer Care
Johnson & Johnson Divisione Marketing

Johnson & Johnson S.p.A.
S A N T A   P A L O M B A      –      P O M E Z I A     ( R O M A )                                                   
C A S E L L A     P O S T A L E   N.  5 5   –   0 0 0 4 0    P O M E Z I A

ISCRITTA PRESSO TRIBUNALE
DI ROMA REGISTRO DELLE
SOCIETA AL N. 353/67
CODICE FISCALE 00407560580
PARTITA IVA 00884611005

C.C.I.A.A. 301822
CABLE JOHNSON - POMEZIA C.C.I.A.A.
FAX  9194229
TEL. 91096.1 (SELEZ. PASSANTE)
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Thank you.

Referendum sulla caccia in Piemonte


Legambiente inizia
dalla zona Ovest, ma manca
un coordinamento

ANTONELLA MARIOTTI
TORINO





Nascono i comitati della campagna per il Referendum sulle limitazioni alla caccia in Piemonte. Ma la campagna per chiamare i piemontesi al voto è faticosa e soprattutto sembra ancora scoordinata. Le firme per il referendum sono state raccolte nel 1987, dopo quasi trent’anni il Tar ha dato ragione agli animalisti/ambientalisti e adesso la Regione si trova a dover tirare fuori almeno una decina di milioni di euro per votare il 3 giugno.


Ieri la presentazione di uno dei comitati per il voto, ma si tratta di un nucleo di tre comuni: Collegno, Alpignano, e Rivoli. «Sono tre grandi comuni del Torinese» ha detto Gianni Pesce del circolo di Legambiente di Collegno. Il problema però è che si vota in tutto il Piemonte e ancora non si è vista una campagna referendaria che coinvolga tutta la Regione. «Non è solo nostra responsabilità. La Regione ha prima finto di volere un accordo, che è fallito, poi non ci ha dato la certezza della data del referendum fino a pochi giorni fa. E adesso dicono che entro il 13 aprile, dopo domani, potrebbero ancora riuscire a varare una legge che faccia saltare il referendum».

Michele Suma, presidente di «Amici degli Animali», e soprattutto nel Pd di Collegno, dice anche che quei milioni di euro che «ci costerà il referendum potevano essere spesi per assumere i duecento precari in Regione. Ma hanno voluto far fallire ogni accordo tentando di far fallire il quorum del Referendum». E infatti le associazioni di cacciatori si guardano bene da far qualsiasi campagna contro, se la maggioranza più uno non andrà a votare, qualsiasi risultato sarà vano e tutto rimarrà com’è.

Il quesito referendario è molto lungo ma semplice e richiede un solo voto: Sì per chi vuole limitare le doppiette, No per coloro che vogliono che la legge resti tal quale. «Stiamo chiedendo anche l’aiuto di agricoltori e cittadini - spiega Fabio Dovana presidente regionale Legambiente - che pur non essendo animalisti passeggiare senza essere impallinati, o non vogliono estranei nei loro terreni». Intanto giovedì 19 aprile presentazione del «Comitato zona Ovest» a Collegno, in sala Bendini, alle 20,45. Si parlerà di Referendum con politici e ambientalisti.