Innanzi tutto sappi che il latte in commercio, per problemi di digeribilità e intolleranze, viene diluito in almeno 20 litri di acqua; quindi se la confezione che acquisti ha un costo decisamente inferiore alle altre, è probabile che stai comprando poco meno di un litro di acqua al gusto di latte!
Il problema torna ad essere puramente commerciale, immagina quanto latte vedi solitamente nei supermercati: corsie colme di cartocci del latte, latticini, formaggi, yogurt, dessert, merendine, gelati, prodotti con cioccolato al latte, ecc..
Ma quanto latte c'è in commercio?
E' un elemento naturale, prodotto da un animale di medie dimensioni, che per natura dovrebbe solamente soddisfare il fabbisogno di un vitellino.
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Si stima una produzione quotidiana di circa 10-15 litri di latte,
come è possibile soddisfare una così imponente richiesta di mercato? E' tecnicamente impossibile!
Quindi nell'ultimo mezzo secolo, l'Uomo si è sostituito alle leggi della Natura, e ha selezionato mangimi, ormoni, e razze di bovini adatte ad arrivare ad una produzione annua superiore ai 1.500 litri per animale! Immaginate il dolore che può provare una creatura le cui mammelle contengono tre volte la quantità di latte che potrebbero avere quotidianamente; questo provoca dolorose mastiti che vengono curate con pesanti dosi di farmaci.
Qual'è la storia di un litro di latte animale?
E' una domanda che dovremmo porci ogni qualvolta acquistiamo un prodotto caseario.
Facciamo un paio di passi indietro per capire meglio cosa succede in una fattoria che oltre all'allevamento si occupa anche della produzione di latte.

Ormai nella maggior parte degli allevamenti, i vitellini non vengono più concepiti naturalmente, è prassi inseminare le bovine artificialmente (alcuni direbbero "stuprate") rendendo così le povere mucche mamme con la forza, costrette alla prima gestazione già dal secondo anno di vita, e così via fino a quando il loro fisico è troppo debole per reggere un'ulteriore gravidanza; a quel punto viene abbattuta e venduta la sua carne.
La gravidanza di un animale è IDENTICA a quella umana, quindi le sensazioni delle mamme sono simili tra specie e specie; l'amore protettivo verso il proprio piccolo, i dolori della gravidanza, l'attesa per il parto, ecc..
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Vitelli allontanati e preparati
per il macello |
Allo scoccare del nono mese nasce il piccolo vitellino, l'Uomo ha persino selezionato le razze con minor bisogno di assistenza al travaglio, all'insegna del risparmio e della maggior produttività, proprio come in un'industria qualunque!
La felicità della nascita è bruscamente interrotta dal bisogno di risparmiare anche l'ultima goccia di latte, quindi il piccolo neonato viene allontanato dalla mamma per evitare che assuma il latte destinato al caseificio; è triste ma la dura legge del commercio va ben al di sopra del rispetto della vita e di qualunque forma etica.
Chiedete a vostra madre cosa avrebbe fatto se gli avessero rapito il proprio neonato pochi giorni dopo la nascita... la stessa sensazione di shock, terrore, dolore e disperazione la provano quotidianamente milioni di animali senza che nessuno si accorga di niente.
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Il vitello o l'agnellino prima che compia un'anno verrà ucciso, la sua tenera carne verrà tagliata a fette e venduta in una macelleria, la vitella seguirà molto probabilmente il destino della madre.
La Mamma, nonostante i dolori del travaglio e la disperazione per la perdita di un figlio, verrà utilizzata per la produzione intensiva del suo buon latte.
La favola del pastore che munge la vacca al mattino, è stata sostituita da una fredda macchina che quotidianamente preleva più latte del necessario, provocando dolorosissime mastiti ed infiammazioni che vengono alleviate da pesanti antibiotici per animali.
-Pensa che chi fa un costante uso di carne e latte nella propria alimentazione, riesce ad assumere in un anno fino a nove cicli di antibiotici involontariamente! Questi renderanno debole l'organismo e vane le eventuali terapie consigliate dal medico.
Non vi hanno avvisato di questo? Strano!

Gli antibiotici non sono l'unica sostanza nociva che assumiamo assieme alla nostra dose quotidiana di buon latte. E' risaputo che l'alimentazione del neonato dipende dal latte della mamma, purtroppo troppo spesso gli animali sono costretti alla vita sedentaria in un box poco più grande di loro, impedendogli così di muoversi e di smaltire tutte le sostanze ormonali e medicinali introdotte dall'Uomo, trasferendo così tutto nel loro latte.
Molti medici sono convinti esista una relazione tra latte animale e malattie diventate ormai tristemente comuni come l'osteoporosi, diabete e perfino tumori; tant'è che moltissimi pediatri consigliano l'assunzione di latte bovino solo dal secondo anno di vita del bambino e di integrarlo con latte vegetale. L'insonnia del bimbo più essere dovuto alla cattiva abitudine dell'assunzione di latte prima della nanna.
Cosa mangiano gli animali da latte?
L'alimentazione degli animali può avvenire in diversi modi a differenza del tipo di allevamento e della stagione:
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- al pascolo, nel quale l'animale è libero di muoversi, mangiare e bere a piacimento insieme ai suoi simili; questo avviene sempre più di rado vista la brutale riduzione di aree verdi da dedicare al bestiame;
- tramite foraggio, utilizzato più frequentemente nel periodo invernale quando la mandria o il gregge ha difficoltà a trovare cibo nei pascoli; è un'alimento economico ma povero di sostanze che non sono sufficienti a soddisfare l'organismo dell'animale quindi viene integrato con altri minerali.
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-mangimi, i quali mischiati a fieno e paglia, sono generalmente utilizzati dagli allevamenti intensivi nei quali l'animale passa la vita (dai 3 ai 5 anni) in un piccolo recinto che gli impedisce di avere contatto con i suoi simili ed a volte di potersi persino muovere: I mangimi dovrebbero contenere fibre, proteine, minerali, vitamine ecc.., la qualità dei mangimi però varia a seconda del costo e dell'esigenza di produzione, ed a causa di allevatori senza scrupoli e veterinari compiacenti, molti alimenti contengono grandi quantitativi di conservanti, antibiotici, oltre a scarti di produzioni e persino cartone.
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Il fattore più preoccupante è la presenza di pericolosi pesticidi ed agenti chimici, utilizzati per aumentare la produzione di foraggio destinato agli allevamenti; sono un'insieme di fattori che permettono di mantenere basso il prezzo del latte. Le colture intensive trasformano i "benefici" in "malefici" in termini di salute sia per l'animale che li mangia, sia per gli uomini che assumono i suoi derivati.
Nel famoso "ciclo alimentare", se un elemento diventa tossico e dannoso, inquina tutto il resto della catena andando chiaramente a discapito proprio dell'ultimo.
Quanto costa un litro di latte al Pianeta?
In questa epoca dove un pò tutti cerchiamo di impattare il meno possibile sul Pianeta, dovremmo anche domandarci
quanto inquina un litro di latte?
Ti sei accorto che in alcune zone del Mondo, una volta fertili, ora l'acqua scarseggia?

-Molto probabilmente vi sono allevamenti di bestiame nella zona!
Pensa che la vita media di un bovino dovrebbe aggirarsi intorno ai 20 anni, ma viene ucciso prima del quinto, per evitare che la sua carne indurisca e perda valore.
In soli cinque anni, una giovane mucca è in grado di bere fino a 15.500 litri d'acqua! Quante persone potrebbero dissetarsi con così tanta acqua?
Per fare un veloce confronto per un Kg di mais occorrono 900 litri, per un Kg di riso 3000 litri, un pollo beve intorno ai 4000 litri ed un maiale ne beve circa 5000... (Leggi:
gli animali asciugano il Pianeta)
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Ecco spiegato perchè in alcune zone della Terra l'acqua da alcuni decenni inizia ad essere razionalizzata, l'Uomo ha scelto di allevare animali che costano troppo in termini di risorse idriche, a discapito della popolazione mondiale.
Non parliamo poi delle intere distese di campi dedicati alla coltivazione di foraggio e mais destinato alle fattorie, un contadino paradossalmente guadagna più a coltivare la terra per gli animali che per gli Uomini!
Senza contare le spaventose emissioni di CO2 che la filiera della carne e derivati produce per trasportare da una parte all'altra della Terra i suoi prodotti.
Un rappresentante ONU, esperto di clima afferma: "
Mangiare meno carne per salvare il pianeta", questo vale chiaramente anche per i suoi derivati!
Prestare attenzione agli sprechi, ai consumi, alle sostanze inquinanti, ed alle risorse alternative è diventato ormai un'obbligo morale per ogni cittadino al Mondo. E' però sbagliato chiudere gli occhi sui problemi che comportano un cambiamento personale di abitudini, sopratutto alimentari!
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Iniziamo da oggi a diminuire il consumo di carne e latte, rivalutando le squisite alternative vegetali che ci offre la Natura, ed insegnando ai nostri figli cosa si nasconde dietro un bicchiere di latte. Nel nostro piccolo daremo un Grande aiuto a tutte le popolazioni che necessitano di acqua e vivono di sola agricoltura; liberando dalla prigionia milioni di animali.
Cambiare noi stessi potrebbe diventare la seconda chance per il Mondo, per le creature che ospita e per i nostri figli, chi dice che ormai è tutto perso?
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Ci auguriamo che un cenno di cambiamento parta anche dalle centinaia di Aziende che tutt'oggi utilizzano nella loro produzione latte animale;
l'innovazione ed una più ampia scelta di prodotti permetterebbe anche di dar aria ad un mercato ormai fermo da troppo tempo...
Di seguito troverete alcune fonti da cui abbiamo attinto informazioni, ringraziamo come sempre tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione dell'articolo.
Vi ricordo che l'area commenti è dedicato a tutti i lettori che vogliono condividere il proprio giudizio e punto di vista con noi.
A presto!
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