Euro 2012 - Quando lo Sport si Macchia di Sangue


La passione per il Calcio non è una novità per gli europei, che da decenni si riuniscono davanti alla televisione, tifando la propria squadra del cuore.
Forse proprio il calcio è l'unico evento che riesce a riunire così tante persone di ideologie, sesso, razza e religione così diverse; poi quando gioca la Nazionale diventa quasi una questione di onore e di orgoglio.
Sembra un rito che si ripete con cadenze precise: ci si veste con la stessa maglia dei giocatori, ci si munisce di trombette, sciarpe, portafortuna ed altri amuleti; quando gioca la Nazionale tutto si ferma!

L'onore di ospitare le squadre di tutte le nazioni europee quest'anno spetta alla Polonia e all'Ucraina.
Ospitare le nazioni non si tratta solo di un onore, ma anche di un grande ritorno economico per quanto riguarda il turismo ed eventuali futuri investimenti, quindi tutto deve essere in ordine e l'organizzazione deve essere impeccabile.
Durante i consueti preparativi, è successo un episodio di contorno che ha fatto rabbrividire il Mondo intero.
Il governo Ucraino nel periodo invernale diede l'ordine ai militari ed addetti comunali di "ripulire" le città da tutti i randagi, ospiti non graditi dai turisti e visitatori.
La "pulizia" si è trasformata presto in sterminio, in quanto venne data licenza di uccidere i poveri randagi in qualunque modo: impiccati, incendiati, avvelenati, investiti, fucilati, bastonati, gettati in fosse comuni, cremati vivi, mutilati, sfregiati con acidi, ingabbiati, scuoiati, decapitati, torturati, ecc...
La crudeltà e la malvagità più nascosta si è sfogata senza alcun pericolo di ripercussione giuridica; migliaia di animali hanno subito così ogni tipo di sofferenza immaginabile, senza che nessuno abbia potuto aiutarli.

Chi sono i colpevoli?

In primis il Governo che ha dato ordine di sopprimere qualunque randagio presente nelle città; ma sicuramente tutto ciò è stato oscurato da un velo di oscena omertà da parte della UEFA, dagli Sponsor dei giochi, dalle Nazioni europee, da moltissimi giornalisti e non per ultimi dai giocatori delle squadre partecipanti.
Nessuno ha voluto prendere l'iniziativa di fermare la strage; per mesi si sono lanciati la patata bollente senza azzardarsi ad un cenno soltanto.
L'ipocrisia ha toccato l'apice quando appena prima l'inizio dei giochi, la UEFA ha tenuto un minuto di silenzio in memoria delle 22.000 vittime innocenti massacrate in nome degli Europei di Calcio 2012.


Chi si è opposto a tutto ciò?

Per una volta non soltanto gli animalisti si sono opposti a questa mattanza, i tifosi di tutta Europa si sono indignati ed hanno espresso il proprio sdegno con striscioni, manifestazioni, lettere di protesta, azioni di boicottaggio...
Social Network e blog hanno fatto la loro parte, perchè tramite essi è stato possibile creare un filo conduttore tra tutti coloro che si sono opposti al massacro.
Chi ha creato eventi virtuali, chi manifestazioni, chi ha ideato e diffuso foto e banner, chi ha cambiato la propria immagine del profilo, ogni persona con l'animo ferito da quanto successo ha contribuito attivamente!
E' obbligo citare Andrea Cisternino, il foto reporter che più di tutti ha denunciato questi fatti, dandoci la possibilità di conoscere giorno per giorno quanto accadeva in Ucraina.
 E' stata una partecipazione costante ma silenziosa, perchè così tanto disappunto non è stato ascoltato da chi di dovere.

Cosa possiamo ancora fare?

Una voce soltanto è come una goccia d'acqua, che riunita ad altre simili riesce a riempire il Mare!
E' stato creato un evento tramite facebook chiamato:
 "IO NON SPONSORIZZO L'UCCISIONE DEGLI ANIMALI PER LA UEFA 2012" (clicca il link) a cui vi invitiamo numerosi a partecipare con i vostri commenti.
Continuiamo a ricordare le vittime innocenti come meglio possiamo, per esempio stampando le foto ed attaccandole nei bar, ristoranti, supermercati ecc.., condividendo gli articoli che ne parlano, evitando di acquistare i marchi che sponsorizzano i giochi, anche solo accendendo una candela sulla finestra significa dimostrare il proprio disappunto.
Ma sopratutto rifiutiamoci di guardare le partite!

Bar ristorante del Viale - Sommariva Perno



Tutta la redazione esprime la propria indignazione ed appoggia tutte le iniziative che in qualche modo ostacolano gli Europei 2012, con la speranza che quanto accaduto rimanga soltanto una pagina nera della storia dello Sport.